La fabbrica: UN SECOLO DI STORIA SOLVAY

Ricordiano le persone decedute sul lavoro, presenti in questa raccolta:
Novembre 1963:  Pizzi - Prodotti Clorati; agosto 1969: Becuzzi Ugo e Favilli Miriano - Prodotti Clorati; gennaio 1971: Millotti Enzo - CK (Ditta appaltatrice); febbraio 1974: Cantini Giuseppe - UE; giugno 1974: Fornaciari Arnaldo - Caldaie (Acli Labor); dicembre 1992: Monticelli Renzo - PLT; dicembre 1993: Caroti Leonardo - Perossidati (Toscana Impianti); novembre 2008: Bellagotti Francesco - Ditta Galletti (non operativa).
9 persone nei secondi 50 anni a Rosignano, sarebbe utile ed interessante conoscere l'elenco dei primi 50.

 (Sintesi da CRONISTORIA del Comune, accessibile dal menu principale)

1907.giu. Iniziano le prime trasferte di Monsieur  Leon de Harven incaricato di rappresentare la Solvay in Italia, per proporre il progetto alle autorità governative.
1907.30.lug.

Il 30 Luglio 1907, la Solvay viene autorizzata a praticare le ricerche su tutta l’Italia continentale, ed invitata a presentare una proposta in merito alla localizzazione dell’impianto d’estrazione del sale in soluzione, e del prezzo unitario da riconoscere al Monopolio di Stato.

1908.2.giu. Il Regio Prefetto di Pisa informa il Sindaco di Rosignano M.mo: ...una società belga ha intenzione di impiantare "un piccolo opificio" a sud di Livorno.
1909.23.apr. La Solvay è ora in grado di formulare la sua proposta al Ministro. Si propone quale zona d’estrazione del sale la valle del Cecina. La vicinanza al giacimento statale di Volterra, la presenza delle altre materie prime, l’abbondanza d’acqua, la prossimità ai centri di consumo finale del prodotto, vengono indicate come le caratteristiche a favore di questa zona.
1909.9.mag. L'ing. Jules Tricot inizia a Cecina la ricerca Solvay per un sito adatto ad uno stabilimento di soda.  Nei primi tempi operò nell’anonimato, in quanto la società non desiderava che venisse pubblicizzato il nome di Solvay, fino a quando non fosse stato firmato l’accordo per l’estrazione della salamoia.
1909.13.lug. L'ing. Tricot acquista per Solvay (notaio Corcos) 2.500 mq nel comune di S.Luce e 2.500 in quello di Rosignano da Raffaello Malenchini, oltre a 4.000 mq in località Lecciaglia Alta a 600 m. dall'argine del Fine lungo la ferrovia per Collesalvetti.
1910 L'ing. Tricot  assunse un collaboratore in grado di aiutarlo a superare le barriere linguistiche, nella persona di Egisto Squarci, molto utile nei contatti con le amministrazioni pubbliche locali e nelle relazioni per la compravendita con i privati.
1910 Solvay acquista 1.500 ettari dal marchese Ginori Lisci nella valle del Cecina e nella valle Lupicaia, per un giacimento di sale di grosse dimensioni.
1911.24.apr. Solvay ottiene dal Ministero la facoltà di eseguire scandagli con trivella nei pressi di Volterra. 30 anni di concessione con diritto di rinnovo per altri 20, ma revocabile se lo stabilimento non sarà attivo fra 5 anni.  I firmatari Enrico Bondi,  Direttore Generale dei Monopoli di Stato e Edouard Hannon, gerente della Solvay. 
1911.28.ago. L'ing.Tricot firma un accordo con Pier Nello Inghirani, per la concessione dei diritti di ricerca del salgemma nel sottosuolo.
1912 Ernest Solvay prende la decisione definitiva di costruire nel comune di Rosignano il proprio stabilimento di soda. (Non è nota la data esatta, ma siamo alla fine di gennaio). L’ipotesi Cecina, unica valutata fino ad ora, viene accantonata in primo luogo perchè il terreno migliore è frazionato fra 79 proprietari, troppi per ottenere una comune intesa a vendere. Vi sono poi altre difficoltà legate alla realizzazione del raccordo con la stazione. Sebbene il sindaco Pegolotti appoggiasse il progetto, alcuni gruppi economici cittadini boicottarono l’operazione.
1912.2.apr Viene concluso l’accordo definitivo per l’estrazione del sale con il marchese Ginori, che concedeva di effettuare ricerche a Querceto, nei pressi di Montecatini (PT).
1912.7.mag. Con rogito del notaio Corcos, Solvay acquista dal cav. Enrico Grandi l'area per la costruzione della fabbrica. 160 ettari per 400.000 lire, comprende 4 poderi e tre case coloniche (Mondiglio, Quercioletta 1 e 2, Santa Rosa).
1912.15.mag. Firmato contratto con Monti relativo al calcare di Rosignano, con pagamento di 45.000 lire (Acquabona)
1912.10.lug. Firmato il contratto con il barone Frédéric de Rochefort, (un nobile che eredita dai vicerè francesi in Italia) per l'estrazione del sale dalla proprietà di Buriano, situata tra i comuni di Montecatini (PT) e Volterra (PI). L’operazione era stata assentita dal Governo nazionale con Convenzione  del 24.4.1911.
1912.7.ago. Solvay acquista dal prof. Giovanni Biagi 5,5 ettari in zona Quercioletta per 15.000 lire.
1912.11.dic. Solvay acquista dal sig. Morgantini terreno, villa con 6 vani, casa colonica in località Lillatro per 106.000 lire. Qui sarà la prima Direzione operativa.
1913.28.mar. L'ing. Alessio Herzen è nominato direttore dei lavori di costruzione della fabbrica prende alloggio a Villa Berti a Caletta.
1913.27.apr. Solvay acquista da Emilio Monti per 45.000 lire l'area di scavo dell'Acquabona, risultata idonea dopo i sondaggi dell'anno precedente.
1913.15.set. Il Consiglio Comunale delibera che alla nuova stazione ferroviaria in costruzione, sia dato il nome di Rosignano. L'azienda aderisce.
1913.17.set. Iniziano i lavori per le fondazioni della nuova fabbrica. Il Comune di Rosignano informa la Camera di Commercio dell'inizio lavori. E' l'atto di nascita ufficiale della Solvay in Italia.
1913.4.ott. La ditta Borini di Bologna appalta i lavori di costruzione della stabilimento.
1913.28.ott. L'impresa Rotigliano di Torino firma per la costruzione della casa del sorvegliante e due palazzoni all'Acquabona per 41.000 lire.
1914.giu. Contratto con il conte Mastiani Brunacci in cattive condizioni finanziarie, il cui terreno stava per essere messo all’asta dal Tribunale di Pisa. La società non poteva rinunciare a questo appezzamento di oltre 1100 ettari all'Acquabona, interessante sia per lo sfruttamento del calcare che come terreno di costruzione. La vicenda si chiuse con il prezzo pagato di ben 1.300.000 lire. L'acquisto avviene ad opera dei f.lli Vestrini che rivendono a Solvay nello stesso anno tenendo per se la fattoria di Marittimo.
1914.18.lug. Relazione a Bruxelles: le officine sono pronte con porte e apparecchiature, la ciminiera è a quota 6m e 40. Per le caldaie siamo alla carpenteria metallica, per la sodiera ai basamenti. Posate le tubazioni ovoidali delle fogne stradali anche sotto via del Littorale. La stazione è a 1,20 m. di altezza e sono in corso le fondazioni per altre 3 case tipo 7 impiegati.
1914 Nello stabilimento in costruzione è attiva un'infermeria diretta da Erina Casolari infaticabile e dal dottore del capoluogo Giuseppe Grassi.
1914.4.ott.

L'esercito tedesco invade il Belgio e il 4 settembre viene sequestrato Ernest Solvay. Il Consiglio Comunale appositamente riunito conferisce ad Ernest Solvay la cittadinanza onoraria di Rosignano.

1915.4.mar. Il rapporto Solvay sottolinea: raccordo ferroviario inaugurato, alla stazione mancano solo le finestre, ultimate varie case tipo sette per impiegati, teleferica da Acquabona arrivata carpenteria. Ciminiera a 50 m. forni a calce struttura ultimata. Per seguire i lavori la Direzione viene spostata dalla villa Morgantini al Lillatro, alla casa Santa Rosa interna allo stabilimento. Per le case impiegati resta a cura dell'azienda tutta la manutenzione, energia elettrica a baso prezzo: 25 cent. per Kw, e poi tanto verde a orto e giardino intorno alle case, tenuto gratis dai giardinieri della società. (Vedi)
1915.13.set. Rapporto Solvay. L'ing. Herzen scrive: si trovano gli operai conduttori, ma non abituati al lavoro in fabbrica, tornitori, aggiustatori, carpentieri sono quasi tutti militari.
1915.1.ott. L'ing. Chardin fa domanda per istallare un impianto provvisorio per la fabbricazione di soda caustica ad uso esplosivi. Domanda subito accolta.
1915.15.dic. Lo stabilimento viene dichiarato ausiliario per decreto ministeriale, e potenziato al massimo per affrontare la produzione bellica. Arrivano macchinari dagli Stati Uniti.
1916 La stazione ferroviaria entra in funzione. Lavorano in fabbrica 327 operai con 50 donne, dall'alba al tramonto domenica compresa.
1916 L'ing. Herzen inoltra a Bruxelles una richiesta del personale per dare una scuola ai figli dei dipendenti, 37 bambini, 50 con i gli altri ragazzi della borgata. Propone gli uffici ex Direzione rimasti vuoti al Lillatro. Intanto realizza la biblioteca aziendale.
1916 autunno Apre la stazione ferroviaria. La fabbrica inizia a funzionare. Sono  impiegati in tutto 327 lavoratori, di cui 50 donne.
1916 I ritmi di lavoro in fabbrica sono molto intensi; alla caustificazione gli operai lavorano 12 ore al giorno, alle cave di calcare dell' Acquabona 10 ore nei feriali e 4-6 in quelli festivi. A tutti può essere dato un lavoro qualunque e diverso dal suo abituale, come pure chiesto di fare straordinari; chiunque può licenziarsi “se libero da obblighi” con preavviso di otto giorni; la società, può licenziare, “senza indicarne i motivi”, con lo stesso preavviso. Nessun riconoscimento alle organizzazioni sindacali, mentre sono “rigorosamente vietate” le riunioni, le discussioni, la propaganda di qualsiasi genere, il gioco, le sottoscrizioni e qualsiasi manifestazione collettiva, così come gli avvisi e le affissioni. Per tutti, con la legge del 31 gennaio 1904, assicurazione obbligatoria.
1916.31.dic. La produzione arriva a 531 tonnellate di soda caustica delle quali 486 avviate alle fabbriche di esplosivi. La produzione giornaliera sfiora le 20 tonnellate.
1918.gen. La fame si fa sentire sempre più. La Croce Rossa americana invia 3.500 lire di aiuti. La Solvay comincia ad acquistare farina ed altri generi alimentari fornendo ai dipendenti il pasto di mezzogiorno.
1918.ago. La Solvay tenta di avviare la produzione della soda con poco personale, ma rinvia per mancanza di carbon coke. Entro l'anno inizia a funzionare con il calcare che proviene dalle cave dell'Acquabona a Rosignano Marittimo e la salamoia dai giacimenti di Querceto, a Ponteginori.
1918 Si iniziano a costruire gli alloggi anche per gli operai: sono dei "palazzoni" ovviamente più modesti, ("tipo 9"). Infatti ogni "palazzone" si articola in 4 appartamenti, tre di 4 stanze e uno di 5, con 460 mq. di orto-giardino. Non sono gratuiti, ma a differenza degli impiegati, gli operai pagano un canone di affitto: L. 15 mensili per un appartamento di 4 stanze; L. 16 per un appartamento di 5 stanze. Un canone modesto, giustificato come contributo per le spese di manutenzione, col tempo sarà soggetto a variazioni.
1919 Col dopoguerra, la miseria e i prezzi alle stelle esplodono le tensioni sociali gestite sempre dalla Camera del Lavoro di Piombino. La vertenza per le 8 ore ha buon esito come pure quella per un aumento generale della paga del 25%.
1919 La Solvay inizia la costruzione del Circolo Aziendale e dei Canottieri. Si inizia a progettare l'ospedale
1919 La Solvay attiva la sirena dello stabilimento. Il primo segnale di entrata, corrispondente all’apertura dei cancelli, viene diffuso 15 minuti prima dell’ora fissata per l’inizio del lavoro. Al secondo segnale (5 minuti prima della stessa ora) ogni operaio deve aver fatto “il movimento della propria medaglia” (il cartellino di allora) e sia i medaglieri che le porte dello Stabilimento vengono chiusi. Al terzo segnale, dato all’ora precisa dell’inizio, il lavoro deve cominciare effettivamente in tutti i cantieri: ai ritardatari la prima mezz’ora non viene pagata. L’uscita è annunciata da un solo segnale, all’ora precisa della fine del lavoro, e nessun operaio può smettere prima del segnale stesso.
1919.set. Alle cave dell'Acquabona inizia uno sciopero per il licenziamento di 3 operai. Il sindaco Attilio Gotti cerca di mediare e la vertenza si arresta senza riassumere i licenziati, ma il malcontento resta al massimo e si avvia al punto di rottura.
1919.dic. Il sindacato chiede alla società Solvay aumenti economici e riconoscimento dell'organizzazione sindacale. La risposta secca è: nessuna trattativa con personale estraneo allo stabilimento.
1919.17.dic. 62 lavoratori delle cave iniziano lo sciopero che si protrae durante le feste e Capodanno. Tutti i dipendenti Solvay appoggiano l'azione dei cavatori e la Direzione mette in atto la serrata, mandando a casa 506 persone.
1920.gen.feb. La serrata continua per mesi, qualcuno è assunto alla Magnesite, altri in campagna, ma la maggior parte è inattiva e la situazione diventa critica.
1920.29.mar. La solidarietà comincia a venir meno ed alcuni sono decisi a rientrare. La fabbrica viene riaperta ed qualcuno si presenta per riprendere il lavoro, ma viene bloccati dagli scioperanti, tanto che deve intervenire la forza pubblica.
1920.1.apr. La Solvay riammette gli operai con più di 3 mesi di anzianità, man mano gli altri, escluso dieci persone ritenute elementi di disordine.
1920.6.apr. La vertenza si considera conclusa dopo 4 mesi (lo sciopero più lungo nella storia dello stabilimento locale). Quasi tutti accettano quando concesso: un modesto aumento, negata la soppressione del lavoro a cottimo, nessun riconoscimento dell'attività sindacale. La prova di forza è fallita.
1920.14.ago. Nuovo tentativo di agitazione degli addetti al carbone che contestano il lavoro a cottimo e il giorno dopo sono seguiti dagli altri scaricatori. L'iniziativa ha però poca presa.
1920.20.ago. 43 carbonai riprendono l'attività alle condizioni precedenti nonostante il licenziamento di 13 di loro. L'organizzazione sindacale che ora ha sede nel capoluogo prima si sfalda e poi scompare del tutto.
1920.10.dic. La Solvay comunica al Comune che intende aprire quanto prima  una Dispensa Viveri per i bisogni del personale sito nella località. Sarà comunicata la data precisa di apertura e la nota dei generi che saranno messi in vendita.
1921.1.dic. Si inaugura il Circolo Solvay. Sala giochi con buffet, biliardi, sala lettura e biblioteca, salone conferenze e spettacoli. Settore impiegati diviso da quello degli operai
1921.dic. La fabbrica occupa ora 951 persone fra i quali 60 impiegati e 36 operai a Ponteginori. Il canone di affitto dei palazzoni operai passa da L.15 e L.16 a L.20 e L. 23 rispettivamente per appartamenti di 4 e 5 stanze. (Vedi)
1922 La produzione Solvay raggiunge i 447.000 q.li di carbonato sodico, con 861 persone. Lavorano  ora alle cave dell'Acquabona 111 minatori.
1923.11.set. Viene rilasciato il certificato di abitabilità per il nuovo ospedale Solvay. 65 vani con le strutture più moderne sotto la direzione del dott. Giuseppe Rosicarelli assunto allo scopo.  (Vedi)
1923.ott. Completato dalla Solvay il nuovo edificio scolastico con 17 vani per gli alunni dell'intero paese che fino ad ora avevano fatto lezione al Lillatro nella ex villa Morgantini. Le aule, spaziose,  con spogliatoi annessi,  sono rischiarate da ampi  finestroni e accolgono gli alunni delle cinque classi elementari dell'intero nuovo paese. (Vedi)
1923.19.ott. Casa Pellizzari-Marcacci sul mare del Lillatro (poi abitata dai Gentili) è trasformata in 4 appartamenti per lavoratori, dalla Solvay. 
1923.set.ott. Entrano in funzione vicino alla caserma dei Regi Carabinieri, la farmacia del dott. Michetti, l'uff. di stato civile, l'uff. postale, spostato dal fabbricato Tesi in via del Littorale, barbiere, dormitori, refettorio, dispensa viveri e due appartamenti. Si completano così le opere di supporto previste dallo stabilimento.
1923 A quest'anno risale la costruzione della direzione e dell'alloggio per il direttore dello stabilimento.
1923 dic. In Solvay inizia il nuovo processo di produzione della soda caustica per caustificazione del carbonato sodico. Aumenta la produzione, ma calano 90 unità lavorative pur raggiungendo i 1169 dipendenti con 75.000 ton. di estrazioni. Lavorano alle cave dell'Acquabona 181 minatori.
1924.26.mar. La ditta Battaglia inizia la costruzione della seconda ciminiera dello stabilimento, completandola in solo 6 mesi.
1924 La produzione Solvay raddoppia e raggiunge 850.000 q.li di carbonato sodico con 1575 persone.
1925 La sodiera viene ampliata ed inizia la produzione del bicarbonato raffinato. Lavorano alle cave dell'Acquabona oltre 300 minatori.
1926 I dipendenti Solvay arrivano a quota 2093. Operai 1962 e impiegati 131. L'Azienda procede ad un ritocco dei canoni di affitto degli operai: da L.20 e 23 per appartamenti di 4 e 5 stanze, passa, rispettivamente, a L. 25 e 28.
1927 Lavorano alle cave dell'Acquabona oltre 500 minatori, ma parte la cava di S.Carlo e per 8 anni le cave saranno due, poi l'Acquabona chiuderà per esaurimento.
1927

 

Questa la situazione architettonico-urbanistica, del "paese Solvay", intorno allo stabilimento:
- 3 gli alloggi "tipo 3" per i dirigenti: ville di 12 vani, con 4.675 m. di orto-giardino in via Piave.
- 106 alloggi bifamiliari "tipo 6": per impiegati. 7 stanze con 1.035 mq. di orto-giardino. Via Dante, via Forli, via Battisti (ora Berlinguer).
- 16 alloggi bifamiliari, con appartamenti di 5 vani e 460 mq. di orto-giardino. Via Roma
- 87 sono gli alloggi  quadrifamiliari "tipo 9": per gli operai, così detti "Palazzoni". La differenza di trattamento tra impiegati ed operai è osservata anche nei due alberghi che l'Azienda gestisce per i dipendenti senza famiglia: infatti gli operai pagano 50 cent. a notte e 6 lire al giorno per pensione completa; mentre per gli impiegati il soggiorno è interamente gratuito. Una disparità che si protrae fino al 1970, fin quando la Società Solvay adotterà una nuova strategia.
1927 Dal censimento industriale di quest'anno la Solvay di Rosignano risulta essere il più grande complesso chimico della Toscana in quanto l'unico con oltre 1000 addetti.
1928.19.apr. La ditta Simoni di Firenze consegna il nuovo Teatro Solvay che comprende a piano terra anche il nuovo "Circolo Operai" che va a sostituire il "vecchio Circolino", gestito da Bruno Marchetti. Al primo piano il "Circolo Impiegati" gestito da Giuseppe Burattini. In più locali per il Gruppo Sportivo, il Gruppo Filarmonico, biblioteca, sale biliardi, stanze da gioco e soggiorno. Il teatro ha 400 posti a sedere in platea e 350 in galleria.
1928 A Punta Lillatro si costruisce lo stabilimento balneare per i dipendenti. Anche qui operai e impiegati divisi da una rete, secondo l'uso dell'epoca, ma nessuno ci fa caso. In conseguenza della riduzione dei salari imposta dal governo fascista(-8%), l'Azienda riduce il canone di affitto degli operai del 10%: da L.25 e L.28 scende a L. 22,50 e L. 25,20 (rispettivamente per appartamenti di 4 e 5 stanze)
1928 Sa Solvay acquisisce la società Adriawerke di Monfalcone con la quale si assicura l’intera produzione di carbonato di sodio italiana e buona parte di quella di soda caustica.
1929.29.dic. Posa della prima pietra della chiesa di S. Teresa costruita dalla Solvay, sarà consacrata nel luglio 1931.
1929 Inizia lo sfruttamento dei nuovi giacimenti di salgemma di Buriano (presso Ponteginori) e della cave calcaree di San Carlo.
1930 Alle cave dell'Acquabona lavorano ora 66 persone in calo ormai progressivo. 
1931 La capacità produttiva raggiunge 245.000 ton. di carbonato di sodio e 82.250 di soda caustica.
1932.6.dic. Il Ministero delle corporazioni (Mussolini stesso), “Vista l’istanza dell’8.8.28 con la quale la Solvay chiede la concessione perpetua di coltivare la miniera di salgemma di Buriano,…visto che non sono state prodotte opposizioni…è concessa in perpetuo la facoltà di coltivare la miniera…l’area ha un’estensione di 1063 ettari…la società concessionaria è tenuta a …attenersi alle disposizioni di legge ed alle prescrizioni comunque impartite.
1934 La Solvay procede ad una ulteriore riduzione del canone di affitto degli operai (-12%), per cui da L.22,50 e L.25,20 (per appartamenti dei "palazzoni" di 4 e 5 vani), si scende rispettivamente a L. 17,80 e L.20,25. Nello stesso tempo concede prestiti agevolati per chiunque, dei suoi dipendenti, vuole costruirsi una abitazione in proprio.
1935 Nuova acquisizione da parte Solvay con la Società Aniene di Pontemammolo (Roma) che in conformità alle direttive autarchiche del regime riguardanti la produzione di cloro, aveva avviato le produzioni di soda caustica e cloro mediante il processo elettrolitico al mercurio.
1938 In attività la Rotonda dei Canottieri Impiegati, nella posizione attuale, costruita presso la casa Pellizzari-Marcacci al Lillatro, grande ed elegante, ma con la rete di divisione dei bagni operai/impiegati e le guardie alla porta. Viene completato anche il teatro ristrutturato e ampliato.
1938.21.apr. Vada. Si inaugura il pontile Vittorio Veneto della società Sacom (Solvay). Consente lo sbarco di materie prime e l'imbarco di prodotti finiti dello stabilimento.
1938 Per soddisfare le crescenti richieste di cloro, inizia la costruzione dell'impianto di elettrolisi del cloruro di sodio con celle elettrolitiche Solvay a mercurio con la ragione sociale di Società Chimica dell'Aniene di cui Solvay deteneva l’intero pacchetto azionario e la costruzione della prima "sala celle a mercurio" a ciclo continuo, seguita, a distanza di dodici mesi, dalla seconda sala, con il conseguente collaudo della sottostazione elettrica e l'avvio della produzione della trielina". Il tutto sarà in marcia dal 1940. Nel novembre 1966 sarà poi totalmente assorbito da Solvay .
1938 Su un basso pendio accanto allo stabilimento Aniene nasce un nuovo villaggio residenziale per i dipendenti con spaccio alimentari che sarà demolito negli anni '80 perchè troppo vicino alla fabbrica. 
1938 Lo stabilimento è ora il più grande dell’industria chimica toscana, detenendo il 29,8% della potenza installata, il 13,4% degli addetti e il 13,8% del valore della produzione dell’industria chimica regionale.

1939

Rosignano Solvay. Su invito della Società Solvay la principessa belga Maria Josè, consorte di Umberto II di Savoia visita la fabbrica, la città-giardino e relativi servizi. (Vedi)

1940.20.apr.

Viene messa in marcia la prima sala celle della Società Chimica dell'Aniene, (Sala celle 1), ma col sopraggiungere della guerra, il nuovo stabilimento dovrà attendere il periodo di pace per entrare a pieno regime.

1940.17.giu. Mussolini da Palazzo Venezia il 10 giugno 1940: "L'Italia è in guerra". Si vedrà subito...un aereo francese arriva dalla Corsica e sorvola solitario tre volte lo stabilimento Solvay e ad ogni passaggio sgancia grappoli di bombe con precisione. Non fa vittime, ma procura danni, abbattendo una ciminiera, che rimane "la ciminiera dimezzata", per tutto il periodo bellico. Colpite anche l'officina meccanica e la Foresteria, ovviamente nessuna contraerea .
1943 In considerazione dello stato di guerra e del valore strategico dello stabilimento Solvay, per cui molti dipendenti sono sfollati, l'Azienda, oltre a ridurre l'onere dei mutui al pagamento della sola assicurazione sugli interessi, sospende i canoni di affitto degli operai: condizione che si protrarrà fino al 1951.
1943.8.set. Armistizio. Tutti entusiasti per la fine della guerra, si brinda nei bar e nei circoli con l'unica bibita disponibile: l'orzata. Al Circolo Operai Solvay si rompono gli argini e si fa irruzione nel Circolo Impiegati per festeggiare insieme gridando basta con le divisioni. Sembra davvero finita, invece è l'inizio del caos fin dal giorno dopo.
1943.23.set. Lo stabilimento deve fermare obbligatoriamente gli impianti per lo sgombero forzato del litorale voluto dai tedeschi. Ripartirà il 22 ottobre con personale al minimo.
1943.5.ott. Rosignano Solvay subì subito l’occupazione delle forze tedesche, le quali attraverso l’ordine di sfollamento per ragioni di guerra (24 settembre), imposero alla Solvay dapprima una fermata degli impianti, poi l'arresto di gran parte dell’attività produttiva. Ai primi d’ottobre la Società si trovò “nella dolorosa necessità di procedere ad una prima riduzione dei propri organici”, preoccupandosi però di mitigarne il più possibile le conseguenze attraverso “un esame oculato delle varie situazioni di famiglia e adottando tutti quei provvedimenti di carattere assistenziale compatibili con le possibilità economiche dell’Azienda”
1944.6.apr. Un'incursione aerea alleata danneggia l'Aniene. Bombe sull'abitato con danni alla rete acqua potabile per la cui riparazione devono intervenire personale comunale e Solvay.
1944.23.apr Sei caccia alleati sullo stabilimento Aniene provocano gravi danni.
1944.29.apr. In caso di allarme anche fuori dell'orario di lavoro, l'azienda mette a disposizione della popolazione tre rifugi costruiti sotto il fabbricato della direzione.  (Scarica dal sito: "A Rosignano passa la guerra" di L. Tosolini, la cronaca del passaggio del fronte vista dallo stabilimento qui sotto brevemente ricordata).
1944.31.mag. Dal 18 gennaio al 31 maggio lo stabilimento subisce ben dodici bombardamenti.
1944.13.giu. Lo stabilimento viene colpito da tre attacchi aerei alleati nello spazio di sei ore.
1944.15.giu. L'abitato subisce una violenta incursione da parte di una formazione di bombardieri pesanti che provoca un numero imprecisato di vittime. Poche ore più tardi una seconda incursione di caccia-bombardieri infieriva nuovamente sull'abitato già tanto provato, provocando l'esodo totale  della popolazione che si riversò in parte nei rifugi dello Stabilimento.
1944.30.giu. Nella notte tra il 30 giugno e il 1° luglio quattro ore consecutive di un fuoco di medi e piccoli calibri proveniente da direzione di Vada colpisce lo stabilimento e arreca danni vistosi, ma non gravi, tranne la perdita totale del contenuto di ammoniaca del serbatoio in lamiera della Sodiera.
1944.giu. I Tedeschi ormai in rotta incalzati dalle truppe alleate, saccheggiano lo stabilimento Solvay e caricano il tutto su alcune navi al pontile di Vada.
1944.2.lug. Nella notte tra il 2 e il 3 retroguardie tedesche si ritirano lungo la Via Aurelia facendo saltare la Stazione di Rosignano (fabbricato, scambi, tralicci, raccordo dello stabilimento, ecc..)
1944.3.lug. Verso le 14,30' un operaio proveniente dall'Aniene comunica in Direzione, che le prime avanguardie Americane sono apparse e chiedono da mangiare. Viene inviato l'interprete ed altri incaricati, dando disposizioni perché la richiesta venga esaudita. Più tardi, il graduato e il soldato Americano vengono portati, a cavallo di una bicicletta agli uffici, dove vengono ricevuti dai Dirigenti e fatti oggetto ad entusiastiche accoglienze. Verso le 18, fa il suo ingresso un piccolo gruppo di italo-americani e di partigiani i quali inalberano la bandiera della liberazione sul parafu1mine in alto alla torretta degli uffici.
1944.4.lug. Tra le 10 e le 11,10 lo stabilimento é fatto oggetto di furioso cannoneggiamento tedesco. Numerosissime granate si abbattono con fragore assordante, provocando danni lievi, ma un po’ da per tutto, più gravi al Depuratore d'acqua e alle tramogge della soda rossa da cui esce un getto fluido di soda che dà preoccupazioni per la sorte dei numerosi civili ricoverati nel rifugio sotto gli "EBVR". Purtroppo si deplora una vittima, colpita dalle schegge di una granata dietro la CS, l'operaio Giuseppe Capitani, morto in rifugio due giorni dopo. Nel pomeriggio un gruppo di partigiani sale agli uffici ed espone all'asta, sotto la bandiera Americana, la bandiera rossa comunista.
1944.5.lug. Verso le 11 l'artiglieria tedesca dal Poggio Pelato apre il fuoco sullo stabilimento con granate che colpiscono un po’ dovunque. ma senza grossi danni. Il cannoneggiamento riprende verso le 14, ma con minore intensità. Frattanto le truppe Americane di prima linea, forzano tutte le case dell'abitato Solvay,  mettendo tutto a soqquadro in particolare le case di Via Piave e Via Ernesto Solvay, totalmente manomesse. Gli ufficiali giustificano col fatto che si tratta di truppe operanti in prima linea e quindi non tenibili a freno. Verso le 21 nuovo cannoneggiamento tedesco sullo stabilimento: i carri armati stazionanti nelle immediate vicinanze, lungo la Via Aurelia rispondono a fuoco accelerato.
1944.6.lug. Nella notte fra il 6 e il 7 lo stabilimento viene sottoposto a intenso cannoneggiamento da parte tedesca, che provoca qualche danno entro e fuori il recinto, mentre tra le 1,30 e le 2,30 un furioso fuoco vicinissimo di mitraglia provoca molto panico specie nei rifugi sotto gli uffici, temendosi la "volta buona" di un'infiltrazione tedesca. Al mattino si presentano frotte di profughi che fuggono dai rifugi delle colline circostanti, terrorizzati dai tedeschi che rapinano e uccidono. Portano masserizie, cani, capre, ecc.; qualunque buco dello Stabilimento avente la parvenza di rifugio viene occupato ed i problemi si complicano a dismisura, principalmente quello dell'alimentazione e delle condizioni igieniche data la stagione e la mancanza d'acqua. Sono circa 1300 i civili rifugiati entro lo stabilimento.
1944.8.lug. Nella notte tra 1'8 e il 9 lo stabilimento é fatto oggetto di lungo cannoneggiamento da parte delle batterie tedesche: le granate cadano numerose entro e fuori il recinto, mettendo sgomento tra la popolazione dei rifugi.
1944.9.lug. Per tutto il pomeriggio tutta la zona Solvay (Stabilimento e Vi1le) viene sottoposta a cannoneggiamento metodico da parte dell'artiglieria tedesca piazzata sulle pendici di Poggio Pelato, artiglieria che, si ha l'impressione, abbia ricevuto rinforzi come del resto confermato da Radio Londra.
1944.10.lug. Affluiscono notevoli rinforzi motorizzati Americani. Viene data notizia della liberazione di Castiglioncello avvenuta nella serata. Nella nottata, tiri sporadici da parte dell'artiglieria tedesca sullo Stabilimento e abitato Solvay.
1944.11.lug. Il fronte  finalmente si allontana verso le colline ad Est di Castiglioncello, mentre le truppe Americane avanzano oltre Rosignano M.mo. Rosignano Solvay è dichiarata zona abitabile però il rombo del cannone si sente ancora, il che non invoglia i civili a lasciare i rifugi, e per due notti consecutive la zona Solvay sarà ancora bersagliata dagli ultimi pezzi tedeschi sul Poggio Pelato. Da Rosignano M.mo notizie tragiche, il paese é in rovina; cadaveri di militari e civili, sparsi ovunque, vengono bruciati; l'orrore è nel volto dei profughi affamati e terrorizzati che si avviano verso Rosignano Solvay, pur essendo anche qui evidenti i segni dalle devastazioni dei bombardamenti, delle azioni dei guastatori tedeschi, da 12 giorni di cannoneggiamento, della semina di mine dappertutto, delle spogliazioni da parte delle truppe operanti dei due eserciti.
1944.15.lug. Dopo il passaggio del fronte, all'Aniene si installa il reggimento "Engineers" con aviatori e Hawayani nel podere Falaschi. Il cardinale di N.York Spellman celebra messe al campo fra lunghe file di soldati dietro via Malta (ora zona ITI)
1944.ago. Si costituisce la Sezione della Federazione Nazionale dei Lavoratori Chimici (F.I.L.C.), che raccoglie un migliaio di iscritti fra i lavoratori Solvay: un risultato indicativo dell’entusiasmo per la libertà e la democrazia appena riconquistate.
1944.set. Vengono nominate (elezioni nel '45) in fabbrica le prime Commissioni Interne, una per ogni stabilimento o cantiere del Gruppo. Per Solvay 10 membri, Aniene e San Carlo 7, Ponteginori 4, D.C.T. (Direzione Centrale Tecnica, presso l’Aniene)  e SACOM al pontile di Vada 3 con netta prevalenza di PCI e il PSI.
1945.mar. Viene costituito dalla Solvay il CO.DI. (Commissione Dipendenti) che fino al 1950 provvederà a gestire aiuti alimentari ai dipendenti.
1945.1.lug. La società concede all'Università Popolare (esistente dagli anni venti) l'uso totale del teatro e dei locali annessi.
1945.1.ott. La Soc. Solvay concede l'uso della "Villa Seni" (Ulisse Seni direttore dal 1942 al '44) di via Piave (3a villa a est del cancello della fabbrica, lato Vada), alla Scuola Media, che vi opererà per tre anni con 5 o 6 sezioni.
1945.22.ott. Prime votazioni per le Commissioni Interne nello stabilimento di Rosignano: si tratta di un evento di grande rilievo perché per la prima volta tutti i lavoratori possono esprimersi in una libera consultazione. Vota l'82% con ampia prevalenza del PCI.
1946 Inizia ad opera della Soc. Solvay, proprietaria dell'immobile sottostante adibito a Scuola Elementare e Materna, la sopraelevazione del fabbricato per la Scuola Media, portato a termine nel corso del 1947.
1946 Mentre per gli operai che abitano i "palazzoni" sono esonerati dal pagamento di un canone di affitto, a coloro che non abitano nei "palazzoni" viene retribuita una "indennità di alloggio".
1947 Vada. La Solvay costruisce il primo "Pennello" a monte del pontile V. Veneto, a difesa dall'insabbiamento. Sarà prolungato nel 1970. 
1949 Sciopero nazionale in fabbrica per le rivendicazioni dei chimici dal 16 febbraio al 5 maggio. Forte presenza della "celere" richiamata da tutta la Toscana.
1949 Nasce una nuova e singolare organizzazione, il “Sindacato Autonomo Solvay-Aniene”, per iniziativa di alcuni impiegati dello stabilimento Aniene, con il sostegno esplicito della Direzione Nazionale che fece trasferire da Milano il dottor Vittorio Pagliaro, per costituirlo e assumerne la segreteria. La Direzione preferiva sostenere un sindacato autonomo e limitato all’Azienda anziché la Libera CGIL o la FIL, che legate a partiti di governo, avevano alle spalle una struttura di tipo tradizionale e per questo non influenzabile. Nel dicembre 1952 un referendum fra gli iscritti decretava lo scioglimento del Sindacato Autonomo.
1951.14.15.lug. Si tiene a Rosignano Solvay la la Conferenza Internazionale dei Lavoratori dipendenti dal Monopolio Solvay. Una novità. Per la prima volta i lavoratori di una azienda monopolista, ma di diversa nazionalità, si incontrano per gettare le basi di una concreta azione. La Società Solvay mette in atto ogni tentativo per farla fallire. Alla vigilia, la polizia, con un pretesto inconsistente, arresta i 13  principali organizzatori della Conferenza del Sindacato Chimici di Rosignano.
1952.nov. Forti attriti fra Solvay e sindacati, ma anche a livello nazionale. La società decide di ridurre l'orario di lavoro da 48 a 40 ore settimanali con riduzione proporzionale del salario. La questione viene portata nel Consiglio Comunale del 15 nov. e significativo fu l'intervento del sindaco Demiro Marchi, ma il provvedimento fu applicato.
1953.gen.16-19 Manifestazione a Rosignano alla quale partecipano non solo gli impiegati e gli operai della Solvay, ma anche gli abitanti di Rosignano, contro la cosiddetta «legge truffa» in discussione in Parlamento. Anche in questa occasione si gravi problemi di ordine pubblico. Durante la grande manifestazione non autorizzata per le strade cittadine, la polizia carica i manifestanti arrestandone 34, trattenuti presso le carceri di Livorno fino al  2 febbraio, giorno del processo presso la Pretura di Cecina, nel quale vengono tutti prosciolti.
1953 La situazione conflittuale si attenua nel corso dell'anno, quando la società e le rappresentanze dei lavoratori arrivano ad un compromesso con la mediazione delle autorità politiche locali (sindaco e prefetto). Alla fine la direzione italiana Solvay accetta di ridurre il personale attraverso la forma dei licenziamenti volontari «con speciali integrazioni», dei pensionamenti anticipati «a condizioni di particolare favore» e con il ricorso alla Cassa Integrazione.
1953 L'Aniene inizia la produzione del cloruro di vinile monomero VCM, fondamentale per i prodotti  plastici come il PVC. Nel 1964 sarà raddoppiato, poi risulterà cancerogeno e chiuso nel 1979. (Vedi studi prof.Viola). Inoltre, si procede all’ammodernamento degli impianti e delle attrezzature della sodiera. Si crea un clima più razionale per l'organizzazione del lavoro e la costante pressione delle associazioni sindacali spinge la direzione nazionale ad elevare, durante l’autunno del 1953, l’orario di lavoro settimanale dalle 40 alle 44 ore. La conflittualità tra i sindacati e la Solvay, pur acuta in certe fasi, non ebbe alla fine conseguenze deleterie e non impedì che venissero poste le premesse per il rilancio dello stabilimento di Rosignano.
1954.16.apr. La Società Solvay cede all'Istituto delle Figlie di Nostra Signora della Misericordia un terreno della superficie di 15.000 metri quadri circa, destinato alla fondazione  di un istituto che provvederà all'istruzione e all'educazione cristiana della gioventù della località, per mezzo di asili infantili, corsi professionali, doposcuola, circoli ricreativi e altri mezzi analoghi"
1955.mag. Nello stabilimento nasce il gruppo anziani ed è diretto dal dipendente Sirio Cosimi. Prende il nome di GALA Solvay (Gruppo Aziendale Lavoratori Anziani) ed inizia la sua attività collegata all' ANLA (Ass. Naz. Lav. Anz.) esistente dal 1949. Seguiranno alla presidenza: Vicidomini, Vittorio Matteucci e Nedo Pallesi. Dal 2003 è ALS (Ass. Lav. Seniores). (Vedi)
1955.30.mag. Corinto Chegia, Capo Fabbrica della Sodiera, viene nominato Cavaliere del Lavoro.
1955.2.set. Un incendio all'interno della fabbrica ha distrutto una vasta costruzione adibita in parte a magazzino ed in parte a locale mensa per i dipendenti. Danni per oltre quattro milioni contenuti dall'intervento dei VVFF di Livorno. Nessun danno alle persone.
1956.18.apr.  Stante la scadenza della concessione statale che la Società Solvay godeva dal 24 aprile 1911 "per effettuare ricerche minerarie ed estrarre salamoie nel territorio della provincia di Pisa", in questa data quelle medesime concessioni vengono rinnovate per 30 anni, (dunque fino al 1986), col pagamento di un canone indicizzato, ammontante a L. 210 per tonnellata. (Dieci volte più alto del prezzo fissato dal nuovo Contratto firmato nel 1996).
1957 Il gruppo Solvay decide di entrare nel settore della petrolchimica, costruendo il moderno impianto del Polietilene (PLT) e Acqua Ossigenata.
1959 La Solvay ha ridotto personale negli ultimi anni, i dipendenti sono ora 3750, contro i 5.202 del 1951 con una riduzione di 1452 unità, ma avvia  nel giugno 1959 gli impianti del Polietilene (PLT brevetto  Philips), Acqua Ossigenata e Perborato di sodio in costruzione dal 1957-58.
1958-1960 Inizia la costruzione sul corso del Fine del grande bacino idrico del "Lago di S.Luce" riserva strategica di 100 ettari a 14 km dalla foce, per le necessità di acqua dello stabilimento. Sarà inaugurato nel 1960. Dal 1992 è "Oasi LIPU".
1963.giu. Il prof. P.L.Viola Direttore dell'ospedale Solvay organizza con Luciano Leonardini il G.A.D.S. (Gruppo Autonomo Donatori Sangue), la struttura aziendale dei donatori ancora in piena attività.
1962 La Solvay inizia la costruzione dell'impianto di Cracking acetilenico avviato nel '65, ma a regime dal 1967 per grosse difficoltà tecniche. (L’investimento è stato di oltre 20 miliardi). Dalla virgin-nafta si produce acetilene, etilene e metano, materie prime rispettivamente per  il Cloruro di Vinile, per il Polietilene e per i Clorometani (derivati clorati del metano), tutte materie prime che venivano acquistate sul mercato.  I dipendenti sono ora 4500.
1963 Vada. Il pontile SACOM, costruito dalla Solvay nel 1938 su terreno del Demanio Marino, passa in proprietà allo Stato, che a sua volta, lo da in concessione alla Solvay.
1963.nov. Stabilimento Aniene. Muore l'operaio Pizzi a seguito esplosione del disco di rottura superiore della sintesi del tetracloeretano, durante lavori di manutenzione.
1963.7.dic. Rosignano Solvay. Un grave incendio all'interno dello stabilimento Aniene ha provocato la distruzione della cabina elettrica posta nel cortile centrale davanti agli uffici della direzione. La conseguente  mancanza di energia elettrica ha causato il blocco di tutti gli impianti e fuoriuscita di cloro gassoso dalla sala elettrolisi, senza che vi fossero danni alle persone. I danni ammontano a centinaio di milioni ed all'arresto della fabbrica per molti giorni.
1964.7.dic. Rosignano Solvay. La società Solvay dona un'area di 6140. mq in zona Crocetta all'Ente Chiesa, dove sorgerà la nuova parrocchia di Santa Croce.
1964 Va in marcia il processo brevettato dalla Solvay per la produzione del polietilene ternario in sostituzione del procedimento Philips avviato nel 1959.
1964 Vada. Viene costruito il pennello di Pietrabianca con lo scopo di fermare ancora più a nord del  pennello del 1947  e del pontile V. Veneto , il flusso di materiali che tende a insabbiarlo. Nel 1969, viene prolungato fino a fargli raggiungere il limite di una scarpata del fondale.
1966.nov. La Soc. Solvay annette totalmente la Società Chimica dell'Aniene già consociata e presente a Rosignano dal 1939.  Di conseguenza si ha una sola Commissione Interna, formata da 11 membri. Nel maggio 1966 il totale complessivo degli organici è di 4.242 unità.
1967 Va in marcia a regime dopo lunghe prove, l'impianto di Cracking acetilenico acquistato dalla Montecatini nel 1962 (Unico impianto di questo tipo reso funzionante).
1968 Viene deciso dal Sindacato Solvay il superamento dell'istituto delle Commissioni Interne di Fabbrica (C.I.F.) che vengono sostituite dai Consigli di Fabbrica, con l'intenzione di democratizzare ancora di più e di far operare direttamente il Sindacato con il datore di lavoro. I dipendenti sono 3850.
1968.14.nov. Primo sciopero generale proclamato in modo unitario da CGIL, CISL e UIL, volto a rilanciare la trattativa sulla riforma delle pensioni, conclusasi positivamente nel febbraio successivo.
1968 Viene avviato l'impianto Eltexil  (è il più noto Multifili dalla fusione di ELTEX il polietilene Solvay e TEXILE), potenziato nel 1970.
1969.19.ago. Rosignano Solvay. Muoiono gli operai Ugo Becuzzi, di 32 anni e Miriano Favilli di 34, entrambi residenti a Rosignano S. Romano Agostini, di 32 anni, riporta invece gravissime ustioni. Alle 17.45 una tremenda esplosione si verifica all’interno del reparto trielina, (ex Aniene), demolendo i muri perimetrali del capannone, del tetto e di gran parte delle tubazioni. L'onda esplosiva, causata dalla fuoriuscita dell’acetilene, si propaga per oltre 300 metri distruggendo tutti i vetri in tale raggio. Un principio di incendio viene domato dalla squadra della fabbrica. Fortunatamente  il turno di giorno è uscito da poco. 
1968-69 Fino al 1968, una parte del carbonato di sodio prodotto dalla Sodiera veniva trasformato in soda caustica nell' impianto di caustificazione. Nel 1969 tale impianto è stato fermato poiché la soda caustica, prodotta nelle varie elettrolisi come sottoprodotto del cloro, aveva ridotto lo spazio di mercato disponibile per quella prodotta da Carbonato sino ad annullarlo completamente. Inoltre le richieste di cloro erano aumentate sempre in misura maggiore rispetto a quelle della caustica, si era arrivati al punto che la sola soda caustica elettrolitica risultava esuberante rispetto al consumo.
1970 Il prof. Viola presenta le proprie ricerche sulla cancerogenicità del cloruro di vinile sui ratti alla conferenza internazionale sul cancro di Houston (USA)
1970 La Solvay inizia la cessione delle infrastrutture della "Città giardino" (strade, marciapiedi, aree verdi) cedendo tutto il suo apparato sociale con la vendita, a prezzi vantaggiosi delle abitazioni e degli appartamenti ai suoi dipendenti e gli apparati pubblici all'amministrazione Comunale che se ne accollerà la manutenzione.
1970 Inizia la limitata produzione, per elettrolisi del cloruro sodico con "celle a diaframma", anche questo progetto Solvay, ma rimarrà a lungo una prova di laboratorio.
1970 In questi anni le Opere Sociali aziendali vengono affidate all'AGOSS per una gestione unificata. Restano all'azienda gli immobili del teatro e Canottieri oltre alla CIAS (fondo integrativo) e il Natale dei bambini.
1971.25.gen. Tragico incidente al reparto C.K. dello stabilimento. Un operaio delle ditte appaltatrici, Millotti Enzo, muore per essere stato colpito da un fascio tubiero fuoriuscito da uno scambiatore di calore.
1971 Chiude l'ospedale Solvay e la struttura passa all'INAM, poi all'USL Bassa Val di Cecina. Riaprirà nel '72 sotto Livorno.
1971 Al Circolo Canottieri si costruisce il porticciolo con 110 posti barca. E' presidente del Circolo l'ing. Luigi Belli. Viene preso un mutuo bancario.
1972 Il Comune di Rosignano, seguendo le direttive regionali, impone  una serie di limiti per gli scarichi a mare del mercurio (ridotti in alcuni anni del 90%), l’abolizione dell’arsenico e il contenimento nei limiti stabiliti del cloro e ammoniaca.
1972 Entra in piena attività il Servizio di Medicina ed Igiene del Lavoro, coordinato dal Professor Viola: nel primo semestre del 1972 vengono compiute 1.620 visite mediche, comprensive di esame radiografico del torace, elettrocardiogramma, check-up, ricerca delle sostanze tossiche attraverso esami del sangue, delle urine e dall’aria espirata.
1972.24-29.gen. Si tengono le prime elezioni  per la costituzione del Consiglio di Fabbrica che va a sostituire la Commissione Interna. Su 3.092 iscritti a votare partecipano in 2.416 (78%).
1974.5.feb. Alle 15.00 all’Aniene fuga di gas dall’impianto di produzione del cloro: una densa nube di gas tossico, di colore nerastro, inizia a sprigionarsi dalla “Sala 3”, assumendo grosse proporzioni. Mentre l’allarme risuona nello stabilimento, gli operai che stanno lavorando nel settore cercano di mettersi in salvo. Chi si trova all’interno della Sala interessata dall’esplosione, per fuggire  attraversa la nube di cloro. Finiscono all’Ospedale 14 intossicati, ma per uno di essi, il 59enne Giuseppe Cantini, che si trovava nell'ascensore della sala, non c'è più niente da fare, muore in ospedale. L’esplosione ha interessato una tubazione della rete di alta pressione della  produzione del cloro. I successivi accertamenti appurano che è saltato un disco di rottura a frattura prestabilita del diametro di 30 cm., causando la fuoriuscita di cloro puro giallastro e di una parte di grafite, al quale si doveva il colore giallo-nero della nube.  (vedi foto).
1974.mar. La Direzione Solvay annuncia la chiusura del reparto “Multifili” (produzione di filato di polietilene), viste le forti perdite registrate; i 150 dipendenti che vi sono addetti vengono riassorbiti in altre fabbricazioni.
1974.4.giu. Un nuovo grave incidente: muore Arnaldo Fornaciari, un operaio sessantenne della ditta appaltatrice ACLI-Labor, straziato dalle lamelle del gruppo rotore di una caldaia che era impegnato a pulire.
1974 La Solvay continua la dismissione delle abitazioni concesse ai dipendenti, mediante vendita agli assegnatari a prezzi molto favorevoli e rateizzazione mensile sullo stipendio. (Un appartamento dei palazzoni a circa 3.500.000 lire). 
1975 Dei mille edifici posti in vendita, sono già venduti circa 600. A duemila ammontano gli edifici costruiti dai dipendenti con i prestiti agevolati dell'Azienda.
1976.mar. Viene costituito l’A.G.O.S. (Associazione Generale delle Opere Sociali), nuova struttura delle Opere Sociali Solvay con funzioni di coordinamento in base all’articolo 11 della legge n°300 del 1970. Sono ora i dipendenti protagonisti nelle opere sociali, non più formalmente, ma in modo sostanziale. I vari CIAS, Gruppo donatori, filarmonico, anziani, “Canottieri”, l’Università Popolare, tennis, e circoli pescatori, cacciatori e giovanile, conservavano la loro autonomia mentre i servizi comuni e amministrativi, venivano assunti dall’AGOS. Obbiettivo “evitare inutili concorrenze tra le varie attività”. In tutti gli organismi di gestione (eletti dai soci) i dipendenti sono la maggioranza, la Solvay che conserva la proprietà degli immobili messi a disposizione, è rappresentata. Gli organi sociali dell’AGOS sono l’Assemblea dei Soci, il Consiglio Centrale, il Comitato Esecutivo e il Collegio dei Sindaci Revisori. Anche chi non lavora alla Solvay può aderire ai vari Circoli, purché il numero complessivo dei soci dipendenti resti superiore.
1977.13.gen. In questa data il sindaco ordina alla Solvay la tassativa riduzione a zero in 90 giorni, delle emissioni di cloruro di vinile verso l'atmosfera, pena l'arresto degli impianti. La società non ritenne possibile il rispetto di quanto richiesto in soli tre mesi e minaccia l'arresto della catena petrolchimica con il licenziamento di 1500 persone. Dopo una serie di incontri anche regionali la situazione viene sbloccata in attesa di soluzioni tecniche opportune. Una serie di accordi di contorno favorevoli al personale permise di superare la grave situazione.
1977.mag. Iniziano i lavori per la costruzione del nuovo pontile che poi si chiamerà Solvada, nome suggerito da una bambina di Castiglioncello in un concorso riservato agli scolari.
1978.4.dic. I dipendenti sono 3250. Entra in funzione il “Ristorante Aziendale” la nuova mensa interna alla stabilimento. La cosiddetta "mensa da un miliardo" è in realtà una valida ed efficiente struttura in grado di fornire 1500 pasti nell'intervallo di mezzogiorno. Vi pranzerà anche il Papa durante la visita allo stabilimento nel 1982.
1979.17.lug.

La prima nave etileniera, la "Elisabeth" attracca alla rampa di scarico in testa al nuovo pontile per inviare il prodotto all'interno del grande serbatoio da 5.000 mc dove viene mantenuto a -143°C. Da qui rigasificato verrà compresso verso lo stabilimento. A agosto si procedeva a fermare  l’impianto C.K., mentre i suoi 100 dipendenti venivano trasferiti in altri reparti della fabbrica.

1979.dic. Per la prima volta nel Consiglio di Fabbrica Solvay vengono elette due donne: Laura Nannerini e Patrizia Villani.
1947-1980 Dal 1947 fino al 1969 la Solvay ha realizzato strutture di protezione per limitare l’interramento del canale di attracco adiacente al Pontile Vittorio Veneto (molo sopraflutto al pontile e pennello di Pietrabianca). Le due opere hanno comportato un arretramento della linea di riva della zona considerata, a causa della dispersione al largo del materiale scaricato dall’industria, provocata dalle correnti marine instauratesi in relazione alla costruzione delle strutture sopradette. Per evitare tali processi erosivi nel 1980 la Solvay provvedeva ad accorciare di 45 metri il pennello di Pietrabianca
1980 Lucia Donati ottiene in Solvay il primo part-time, con una notevole anticipazione rispetto alla media nazionale. Per la donna in certi periodi della sua vita – dopo la maternità o in situazioni difficili – il part-time può essere una soluzione ideale, anche se risulta un po’ limitante sulla carriera.
1982.19.mar. La venuta del Santo Padre, la seconda in Toscana dall' inizio del Suo Pontificato, avviene per la solennità di San Giuseppe. Durante la visita di Sua Santità Giovanni Paolo II allo stabilimento Solvay, viene benedetta la prima pietra della erigenda nuova Chiesa in muratura voluta tenacemente da don Luciano Cantini.
1982 In fabbrica inizia la “grande emorragia”degli organici. Nasce il C.S.D., Centro Servizi Diversi, dove vengono concentrati tutti i lavoratori espulsi dai reparti per riorganizzazione interna. Il C.S.D. in certi momenti arriva fino a 150-200 addetti, ma non è che l’anticamera della preparazione di un esodo, che si concretizza a metà degli anni Ottanta. Da 3.049 unità lavorative del 1980 si passa alle 2.522 del 1983 e la tendenza è a diminuire.
1984 Viene deciso il ricorso alla Cassa Integrazione per 397 lavoratori: la Società si impegnava inoltre ad incentivare le dimissioni mediante congrue offerte per coloro che avessero risposto ai parametri individuali dell’età, dell’anzianità contributiva e dei carichi di famiglia.
1984.nov.

“Il sole 24 ore” del 27.11.84 da notizia una maxi-multa comminata dalla CEE alla Solvay. 12 miliardi e 330 milioni di lire, la più elevata mai comminata in una procedura anti-trust, a cinque società chimiche europee, tutte collegate alla Solvay, accusate di aver costituito un cartello (un accordo commerciale) illegale per ripartirsi il mercato e fissare prezzi differenziati dei prodotti fra il 1961 e l’80.

1985.1.lug. L’organico complessivo dello stabilimento scende a 1.966 unità.
1986.23.mag. Inaugurazione a Rosignano del nuovo impianto "Clarene" (produzione di EVOH pellicola plastica usata per la  confezione di alimenti).  Garantisce 29 posti di lavoro e segna l’ingresso nel vasto campo delle specialities, prodotti sofisticati e di alto valore aggiunto. Presenti autorità ad ogni livello, fino al sottosegretario Orsini.  (Vedi)
1987.10.mag Fuga di cloro, di “modesta entità” che impegna non poco la squadra di emergenza di turno dell'elettrolisi.
1987.13.ago. Durante l'avviamento dell'Elettrolisi dopo la fermata estiva di manutenzione, una fuoriuscita di circa 40 kg di cloro determina una situazione ad alto rischio per la popolazione, che per fortuna viene scongiurata dal vento della giornata che disperde il gas arrivato comunque fino alle spiagge di Vada.
1988.12.nov. Il consiglio comunale decide di indire un referendum sugli investimenti Solvay nel campo del PVC. Viene tenuto il fra il 26 e 27 del mese. Votano i maggiori di 16 anni. Risultati: SI  6.865 pari al 44,55%, NO 8.543 pari al 55,45%- Votanti: 15.584. La concessione non viene rilasciata. (Vedi)
1989.27.mag. Riapre il teatro Solvay dopo la ristrutturazione della sola sala, senza la messa a norma generale del fabbricato.
1989.27.ott. Due cisterne con 50 tonnellate di cloro ciascuna caricate presso l'Elettrolisi deragliano all’interno dello stabilimento sul binario verso la stazione, fortunatamente restano erette e senza danni.
1990.3.apr. Un treno cloro in partenza sulla linea Livorno-Roma davanti ai "Palazzoni" Solvay, formato da dieci cisterne di cloro e da alcuni obbligatori carri “scudo” in testa e coda, urtava abbattendoli un respingente e un palo della linea elettrica: deragliavano il carro scudo e una cisterna con 50 tonn. di cloro. La cisterna restava eretta sulla massicciata e non si verificarono fughe. Era condotto da due militari di leva del “Genio Ferrovieri” che lasciandolo sfrenato, erano discesi dal locomotore!
1991.lug. Chiusura “a sorpresa” dell’impianto "Clarene" dopo solo cinque anni di produzione e la messa in cassa integrazione dei lavoratori.
1992.8.giu. Il Comune stipula con la Solvay un accordo per il recupero delle acque: l'azienda cede acqua potabile prima utilizzata a scopi industriali e ritira a questo scopo quella trattata dal depuratore comunale.  
1992.ago. L’Amministrazione Comunale definisce con la Solvay la concessione edilizia per una Centrale Turbogas da 350 MW, che avrebbe prodotto il vapore necessario per le fabbricazioni, ma anche energia elettrica da immettere nella rete pubblica. Nel giugno 1993 il Ministero dell’Industria autorizza in via definitiva l’istallazione dell’impianto che va in marcia nel 1997.
1992.21.dic. Incidente al Polietilene. Perde la vita Renzo Monticelli dipendente Solvay. Mentre stava scavalcando una vasca di contenimento urta accidentalmente una valvola di spurgo di una pompa, provocando l’uscita di butene che lo investe, incendiandosi immediatamente. Muore dopo due settimane dal ricovero.
1993.9.ott. Straripamento importante del fiume Fine a seguito di piogge intense e apertura parziale del lago di S. Luce. Il superamento dell'argine di protezione dello stabilimento lato est provoca l'allagamento  dell'intero settore ex Aniene con gravi danni ed oltre un mese di arresto della produzione e la interruzione della linea ferroviaria dal 9 al 14 ottobre.
1993.13.dic. Incidente  nel reparto di produzione dell’acqua ossigenata. Leonardo Caroti, dipendente della ditta Toscana Manutenzioni, muore mentre stava smontando una pompa. Viene investito dall’esplosione insieme al collega Mario Bartoletti, che riporta ustioni.
1993.14.dic. Il sindaco Simoncini scrive al Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, sollecitando affinché i Ministeri competenti terminino l'istruttoria relativa alla stabilimento Solvay ai sensi del DPR 175/88 (legge Seveso),  in modo da poter informare la cittadinanza in modo completo su come comportarsi in caso di rischio industriale, in quanto fino ad oggi è stato possibile fornire solo consigli sommari.
1993.dic. Ai Consigli di Fabbrica subentrano le RSU, cioè le Rappresentanze Sindacali Unitarie. Nelle RSU possono essere presenti anche lavoratori che non hanno tessera sindacale. Anche chi non aderisce a un sindacato, può, all’interno della fabbrica, mettere insieme una lista, essere votato e confluire in quella che si chiama appunto Rappresentanza Sindacale Unitaria.
1994.5.dic. Viene accordata alla Solvay la concessione edilizia per la costruzione dalla prima centrale Turbogas all'interno dello stabilimento.
1997.1.gen.  Sul piano della struttura societaria una data importante per la Solvay. Nasce la SPE, la Solvay Poliolefins of Europe, azienda  incaricata di gestire tutto il settore delle materie plastiche. In seguito la Società Solvay costituisce per la SPE una joint-venture con la British Petroleum (B.P.).
1997 lug. Viene avviata la Turbogas interna allo stabilimento che produce energia elettrica da metano della rete nazionale sostituendo le precedenti caldaie a nafta. (vedi)
1997 La Solvay acquisisce dall’Ente Tabacchi Italiano (Monopolio) le aree a sud del Cecina, per assicurarsi la materia prima con dei progetti a lunga scadenza.
1999.18.set. E' stato approvato dal Prefetto Andrea De Martino il Piano di sicurezza "Grandi Rischi" riguardante la gestione dell'emergenza esterna in caso di incidente rilevante all'interno dello stabilimento chimico Solvay. Scatta il piano di informazione della popolazione in merito al piano nel quale la Solvay rientra come "industria ad alto rischio" per la grande quantità di cloro, etilene e acqua ossigenata presenti negli impianti di produzione e stoccaggio. La popolazione deve essere informata e formata in merito alle misure di sicurezza e alle norme comportamentali da seguire in caso di incidente.
1999 La Solvay intende demolire l’ultimo “baluardo” nel settore delle manutenzioni, le officine meccaniche. E’ in questa fase che si passa ai providers, Società che prendono in gestione le attività di  manutenzione. SIEMENS per i reparti dell’Acqua Ossigenata, SPE e Unità Elettrolisi; ORTEC per Sodiera, Cloruro di Calcio, Forni a Calce; OMP per il settore macchine strategiche (costituendo una Società, “Officina 2000”, nella quale Solvay detiene il 45% delle quote).
2000.15.gen. Siglato l'accordo procedimentale fra Comune, Provincia e Solvay per la riduzione in tre anni del 30% degli scarichi a mare.  L’obbiettivo finale è quello di eliminare lo scarico delle materie solide in mare. Da un lato si è costruito un nuovo impianto per il riutilizzo di questa materia, rivolto alla produzione di scaglie per le lettiere dei gatti. Dall’altro c’è l’impegno per il passaggio dalle Celle a Mercurio a quelle a Membrana: attraverso una grossa produzione di acido cloridrico ci sarà la trasformazione del carbonato di calcio in cloruro di calcio. Di conseguenza quello che era un residuato, uno scarto della lavorazione, diventerà un prodotto ad alto valore aggiunto.
2000.lug. Accordi sul Parco Industriale in Solvay. Con la creazione di un Parco Industriale si vuole favorire l’insediamento in loco di imprese terze utilizzatrici di prodotti Solvay. Questa attività è considerata fondamentale per il rilancio del sito e per favorirne la competitività, contribuendo nello stesso tempo allo sviluppo occupazionale della zona. Solvay si impegna a mettere a disposizione dei terzi utilizzatori apposite aree industriali attrezzate (all’interno e all’esterno dello stabilimento) così come le utilities: servizi manutentivi, mensa, medicina del lavoro, antincendio, vigilanza, etc. Il quadro di riferimento è quello della compatibilità fra le attività industriali e le altre risorse del luogo.
2000.13.ott. Entro questa data  le aziende ad alto rischio ambientale come la società Solvay devono ottemperare alla direttiva europea detta "Seveso 2".  Di conseguenza viene raddoppiata l'area di rischio da 1800 a 3800 m. con conseguenze rilevanti anche sulle nuove aree da urbanizzare. Ora l'area considerata per legge a rischio minore intorno allo stabilimento raggiunge Le Badie e oltrepassa Vada.
2001 Il Gruppo Italia ha fatturato nel 2001  810 mln di euro con vari record di produzioni: a Rosignano l' Unità Produttiva Sodiera, ha raggiunto 941.844 tonnellate di bicarbonato greggio, 112.000 tonnellate di bicarbonato di sodio e 56.000 tonnellate di cloruro di calcio. Il record precedente risaliva all'anno 1997 ed era stato 938.008 tonnellate. L' Unità Produttiva Elettrolisi 101.300 tonnellate di cloro ed il corrispondente quantitativo di soda caustica di 114.200 tonnellate. Il record precedente risaliva al 1990 con 100.400 tonnellate di cloro.
2002.7.mag. Solvay sottoscrive l'accordo con Montedison e Longside International per l'Acquisizione del gruppo Ausimont attivo nel settore dei prodotti fluorati. Un'operazione da 1,3 mld di euro
2002.16.nov. Presso il Teatro Solvay si celebra il 90° anniversario della presenza Solvay a Rosignano. Un evento con la partecipazione di autorità locali, testimoni, protagonisti del passato e del presente per raccontare “Una storia che continua”. Nel mese di luglio 1912, infatti, venne firmato il primo contratto d’acquisto relativo all’area designata per la costruzione della fabbrica, un terreno di oltre 160 ettari ceduto alla Solvay per una cifra pari a 400.000 lire dell’epoca.
2003.7.feb. Presentato alla stampa il progetto Edison Solvay BP, per la realizzazione del terminale di rigassificazione del Gas Naturale Liquefatto con una capacità di circa 3 miliardi di mc l'anno.
2003.31.lug. Viene sottoscritto un Accordo di Programma tra Solvay, le Istituzioni locali e regionali ed i Ministeri dell’Ambiente e delle Attività Produttive. Tale Accordo è stato realizzato alla luce di un quadro normativo, a livello europeo e nazionale, e di una serie di Convenzioni a livello mondiale, che pongono molta attenzione alla tutela delle acque e al loro impiego, nonché alla gestione dei rifiuti.
2003.31.dic. Come risulta dal “Bilancio Sostenibilità Solvay”, si hanno 998 dipendenti interni e 661 esterni; inoltre 50 del Gruppo Rosen (Turbogas), 50 di “Officina 2000”, più 200 autotrasportatori. Il numero di occupati del Polo Chimico di Rosignano sfiorava dunque un valore totale di 2.000 unità.
2005 L'Unità FEX che faceva capo alla Società Solvay Polyolefins Europe Italy (SPE) passa prima alla Innovene controllata da BP (British Petroleum) e poi a Ineos grande gruppo petrolchimico internazionale.
2006.30.mag. Si inaugura l’impianto Aretusa: tratta per usi industriali, l’ acqua di scarico dei depuratori comunali di Cecina e Rosignano. L’impianto è situato accanto al depuratore comunale sull'Aurelia. Fornisce 4 milioni di mc all’anno di acqua allo stabilimento di Rosignano che non emungerà più dai propri pozzi un pari quantitativo di acqua pregiata di falda, lasciato a disposizione di ASA per gli usi idropotabili. L'investimento è pari a circa 9,5 milioni di euro. (vedi)
2007.gen. Messa in esercizio della seconda centrale Turbogas Roselectra da 400 MW.
2007.14.mag. Nel settore produzione cloro dello stabilimento, messa in marcia la nuova sala elettrolisi con celle a membrana in sostituzione delle vecchia "Sala 3" con celle a mercurio disposte su due piani è in funzione dai primi anni '60.
2007.15.ott. Inaugurazione ufficiale presso il teatro Solvay alla presenza di autorità regionali e locali del Progetto Leonardo, nome che identifica il nuovo impianto di elettrolisi a membrana dello stabilimento, che dal 14 maggio scorso sostituisce la 3a sala celle della serie che ha prodotto cloro dal 1939 mediante elettrolisi a mercurio, scaricandone in mare in 68 anni (1939 fine 2007), almeno 500 tonnellate che giacciono ancora nel mare antistante Rosignano con tutti i problemi relativi. (Dati tratti dal dossier “Mercurio a Rosignano, una tragedia infinita”).
2008.18.mar. Rosignano Solvay. Inaugurazione ufficiale del nuovo impianto di cloruro di calcio in granuli che raggiungerà una capacità produttiva di 80mila tonnellate l’anno ed ha consentito 15 assunzioni. Un investimento di circa 10 milioni di euro, per un progetto in collaborazione con la società russa Zirax, azienda chimica specializzata in prodotti destinati al processo di estrazione del petrolio e soluzioni antighiaccio.
2008.apr. S.Carlo. Una nuova linea ferroviaria unisce le cave di calcare con la stazione di S.Vincenzo consentendo la demolizione della teleferica operativa dal 1928.
2008.14.nov. Muore in un incidente un dipendente della ditta Galletti. Francesco Bellagotti di 32 anni, resta sotto la benna della ruspa alla quale stava lavorando per manutenzione.
2009.2.dic.

La Solvay mette in vendita il teatro ed il circolo ricreativo, dopo che da Bruxelles è arrivato l’ok al piano di alienazioni di alcune proprietà a Rosignano e in altre aree in cui l’industria è presente come Ponteginori. Dopo la vendita di due immobili ad uso abitativo in via Ernesto Solvay il gruppo ha deciso di alienare alcuni terreni nel territorio di Ponteginori e soprattutto due immobili che hanno fatto la storia di Rosignano: il teatro Solvay, inaugurato nel 1928, ed il circolo ricreativo di via della Repubblica.

2010.lug.

La crisi non accenna a ridursi e la produzione della Sodiera è ai minimi storici essendo crollata del 40% (assai sotto le 3mila tonnellate giorno prodotte alcuni anni fa) in conseguenza della crisi del settore vetrario a sua volta dipendente dall'edilizia quasi ferma. Continua senza sosta il riassetto dei reparti con la ventilata riorganizzazione della Spes, l’unità composta da una trentina di lavoratori specializzata nel pronto intervento e nella vigilanza antincendio.

2010.23.set.

Il gruppo Solvay annuncia 800 esuberi a livello mondiale e intende ridurre i costi globali di 65 milioni. Il progetto  è stato presentato  alle organizzazioni sindacali e si chiama Horizon: per gettare le fondamenta di una Nuova Solvay dopo la vendita delle attività Farmaceutiche e prima di reinvestire i proventi di questa vendita, il comitato esecutivo propone una nuova struttura di business che farà leva sui punti di forza di quella esistente. A Rosignano si avranno riduzioni di circa 50 lavoratori senza licenziamenti o cassa integrazione, ma con una riduzione progressiva.

2010.29.dic.

Il Tar blocca l’estrazione a scopi industriali del salgemma dei giacimenti denominati “Cecina” e “Poppiano” da parte di Solvay. Accolti i ricorsi presentati nel 2009 da Wwf e Italia Nostra, contro la Regione e nei confronti della Solvay e dell’Atisale. Annullati i decreti che rinnovavano per 30 anni le concessioni minerarie “Volterra” “Cecina” e “Poppiano” nei comuni di Volterra, Pomarance e Montecatini Val di Cecina. (vedi)

2010.31.dic.

Il personale Solvay a questa data ammonta a 654 unità con circa 400 dipendenti indiretti.
INEOS: 184 diretti e 70 indiretti
GDF Suez: 42 diretti e 20 indiretti
Officina 2000: 69 diretti
Fra Rosignano, S.Carlo e Ponteginori la forza lavoro (diretti+indiretti) supera 1500 persone.

2011.4.apr.

Solvay ha siglato un accordo preliminare per l’acquisizione del gruppo chimico francese Rhodia, che in Italia ha uno stabilimento anche a Livorno. Solvay lancerà un’offerta amichevole per il 100 per cento del capitale azionario di Rhodia. L’offerta in contanti a 31,60 euro per azione, valuta il capitale azionario di Rhodia a 3,4 miliardi di euro e il valore d’impresa a 6,6 miliardi di euro. Con questa acquisizione, Solvay crea con la compagnia transalpina un “major player” nella chimica mondiale. La nuova realtà avrà ricavi aggregati pari a 12 milioni di euro e 31mila dipendenti.

2011.30.mag.

Pontile Solvada. Ineos ha festeggiato l'attracco della nave etileniera numero 2000 scaricata dal pontile di Vada. La prima fu scaricata il 17 luglio 1979. A brindare c’erano le autorità portuali col comandante dell’Ufficio locale marittimo di Vada, i rappresentanti di organi di controllo (Gdf) e spedizionieri, direzione e addetti alle operazioni di Ineos e buona parte dell’equipaggio della Syn Altair.

2011.22.set.

Elettrolisi. Al Dipartimento provinciale ARPAT di Livorno sono pervenute segnalazioni della presenza di forti odori di cloro da parte di alcuni cittadini residenti nelle vicinanze dello stabilimento Solvay di Rosignano, che lamentavano irritazioni agli occhi. Alle ore 8:20, a seguito di una segnalazione automatica di allarme cloro in aria, l'Unità Elettrolisi venivano avviate le procedure di arresto. Alle ore 9:22 Solvay ha trasmesso il fax ufficiale di comunicazione di inizio emergenza agli Enti previsti dal Piano di Emergenza Esterna. Il vento molto debole con direzione proveniente dal quadrante E-SE non ha favorito la veloce dispersione della nube di cloro che ha continuato a stazionare fin verso le ore 10 in prossimità del centro abitato di Rosignano, causando ulteriori disagi alla popolazione. Tuttavia non risultano danni significativi a persone o all’ambiente.

Valori di concentrazione di cloro in aria utili sono: concentrazione oltre la quale si possono avere danni immediati e permanenti per la vita e la salute degli esseri umani = IDLH (30’, uomo) = 10ppm, soglia olfattiva = 1ppm (Sintesi dal sito: www.arpat.toscana.it)

2012.9.gen Un treno merci carico di calcare partito dalle cave di San Carlo e diretto alla fabbrica, a circa 500 metri a nord della stazione di San Vincenzo ha perso parte del materiale che stava trasportando per l'apertura di un portellone laterale. In quel momento, sul binario opposto (in direzione Roma) transitava un treno passeggeri. I materiali fuoriusciti dal carro, per l’alta velocità dei convogli, hanno colpito la motrice del treno passeggeri, provocando la rottura del sistema frenante. Riparato il problema, il mezzo ha ripreso la sua marcia verso Roma, senza altri problemi se non lo spavento dei passeggeri, visto che le conseguenze potevano essere più gravi. La Polfer, ha sequestrato il carro, modello Falk 11, e di proprietà di Trenitalia Cargo.
2012.4.feb. Vada. Una motonave con un carico di oltre 3.000 tonnellate di etilene sbatte contro il pontile  Solvada probabilmente a causa di una raffica di vento di tramontana. L'urto ha provocato una falla di alcuni centimetri sopra la linea di galleggiamento, ma non ha causato danni al carico. L'incidente si è verificato durante la manovra di ormeggio della motonave "Syn Altair", proveniente da Porto Marghera. La nave è assistita da due rimorchiatori e dal personale della Guardia costiera mentre sono in corso le riparazioni.

...la storia continua nelle didascalie delle foto con ...

Rosignano Solvay la fabbrica