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Rosignano
S. ieri/Scuole
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1923 - Le nuove scuole elementari inaugurate nell'ottobre (foto 1-13)
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Campi brulli e desolati, su cui si innalzano le tamerici dai bianchi fiori, circondano la Casa Morgantini ed il Lillatro. La villa, con adiacente casa acquistata dalla Soc. Solvay dal sig. Ugo Morgantini alla fine del 1912, è adibita a direzione dei lavori dello stabilimento sino al 1° maggio 1915, data in cui l'ing. Tricot comunica a Monsieur Chardin che detta direzione verrà trasferita negli uffici provvisori della casa Santa Rosa, all'interno dello stabilimento. Nell’ottobre del 1916 la casa padronale è proposta momentaneamente come scuola per i figli dei dipendenti e dei ragazzi della borgata; tale scelta è comunicata nella lettera del 25 ottobre 1916: "I nostri operai dimoranti nella cites e nella borgata hanno chiesto una scuola per i loro ragazzi. La scuola è obbligatoria da 6 a 12 anni. Le scuole, attualmente, sono: a Rosignano, a più di 4 chilometri; a Vada, a più di 4 chilometri; a Castiglioncello, a più di 3 chilometri. Dunque è impossibile mandarvi i loro figli senza disagio. I nostri operai in questione hanno in totale 37 ragazzi dei due sessi dai 6 ai 12 anni, che arrivano a 50 con i ragazzi degli altri abitanti della borgata. Dopo la guerra, dovremo creare una scuola e nominare dei maestri; se noi vogliamo fare qualcosa, sarà tutto a nostre spese. Abbiamo un fabbricato che potrebbe servire da scuola, è stato il nostro ufficio: vi sono due grandi sale che potrebbero servire per le classi e quattro stanze e una cucina che potrebbero essere l'alloggio per il maestro. " La scuola sarà approntata ad ottobre del 1923. (Da "Quella chiesina del mare" di C.Mancini scaricabile dal sito), |
| 1923 - In questo anno numerose opere sociali vengono portate a compimento e messe a disposizione del personale. Il 22 settembre l'Amministrazione Centrale di Bruxelles invia in Italia "a titre d'indication" le planimetrie relative alla scuola elementare, con prevista anche una zona adibita a scuola materna. Alla fine del 1923 si completa la costruzione dell’edificio scolastico, complessivamente di 17 vani. La scuola Ernesto Solvay con aule luminose e ben arredate, disposte lungo un grande corridoio a U è quanto di più razionale si possa chiedere (foto 4-8). Inizialmente accoglie le prime cinque classi elementari. Agli inizi del 1924, anche l’Asilo Infantile con le stesse caratteristiche. Ben presto la Società Solvay ottenne l’autorizzazione per completare i corsi di studio fino all’VIII classe e risultò necessario ampliare l’edificio. Chiude così la precedente sede di Villa Morgantini al Lillatro (prima direzione Solvay, prima chiesa, prima scuola). |
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1929 - Il Comune,
al fine di agevolare gli ampliamenti, esentò la Società Solvay
dalle tasse sui materiali come risulta dalla seguente
deliberazione del 18 settembre 1929: |
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1929
- Corsi professionali offerti da Solvay
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1942-43 Refezione scolastica
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Il titolo di studio
nel Ventennio |
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| 1936-1941 - Si procede alla modifica dell'ingresso posteriore del giardino delle scuole elementari ed alla costruzione di un fabbricato per l'asilo. Viene ampliato anche il fabbricato delle scuole elementari con vari lavori di modifica. Si progetta anche la costruzione di due cunicoli-rifugio per 400 bambini delle elementari, costruiti durante la guerra nei cortili interni della scuola stessa. Due tunnel tubolari dal diametro interno di m.2,20, sul modello di quello indicato in sezione nel disegno a destra, con pianta circolare visibile a sinistra. L’incarico venne affidato allo studio dell’ingegner Mario Gucci di Castiglioncello con una somma stanziata di Lire 125.267 di cui l’amministrazione comunale e la Solvay si fecero rispettivamente carico per Lire 27.750, mentre le restanti Lire 69.767 furono a carico del Ministero dell’Interno. Dopo successive ulteriori perizie la somma stanziata lievitò però a Lire 163.640, pur rimanendo invariate le cifre a carico del Comune e Solvay. Questi rifugi furono terminati nei primi mesi del 1943. Parimenti rifugi furono costruiti nelle cantine di molte abitazioni dei dipendenti nel rispetto della norma che imponeva la costruzione di rifugi e protezioni per un raggio di 600 m. intorno alle fabbriche. Non risulta la costruzione di rifugi da parte comunale, con l’eccezione di quello sopracitato presso le scuole Ernesto Solvay di Rosignano. Su sollecitazione del Prefetto di Livorno, che il 2 dicembre 1940 aveva inviato una nota al Podestà, fu progettata la costruzione di un rifugio anche presso la scuola di avviamento professionale “Duca degli Abruzzi” di Rosignano Solvay. Esso doveva essere costituito da due torri in cemento armato provviste di tutti quei servizi indispensabili a ospitare un totale di circa 300/360 persone. Alla fine di dicembre del 1942, tuttavia, i lavori di costruzione non erano ancora iniziati perché il Prefetto non aveva dato istruzioni per l’appalto e l’inizio dei lavori. Questi rifugi non vennero mai costruiti. Quindi solo il rifugio alle scuole Ernesto Solvay cadeva sotto la giurisdizione delle autorità comunali che, in seguito a un ordine del Prefetto, avevano incaricato la custode della scuola di aprirlo, in caso di allarme aereo e in orario extrascolastico, anche ai civili esterni. La custode fu, inoltre, incaricata di sorvegliarlo e custodirlo. Il tutto dietro ad un corrispettivo straordinario. (Da "Guerra a Castiglioncello" di Gabriele Milani) | |
| 1942-1944 - Inizia la costruzione del fabbricato officina della scuola Professionale su modello della scuola “C. Ciano” di Livorno. | |
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Estate 1944 -
Dopo il passaggio del
fronte, ed il rientro degli "sfollati", si pensò di
istituire una scuola media a Rosignano Solvay. Il professor
Danilo Toni, se ne fece attivo promotore, con l'appoggio
dalla Società Solvay e dall'Amministrazione Comunale. Nel
1944, pertanto, furono istituite cinque classi medie,
sezione distaccata della "Giosuè
Borsi" di Livorno, presso i locali
del fabbricato "servizi pubblici", nell'allora Via Re
Alberto (oggi Via A. Moro), sopra la Dispensa, di proprietà
dell'azienda. Ma l'anno successivo, ai primi del 1945, le
lezioni si svolsero in Via Piave, a "Villa Seni", già
abitata dall'ex direttore dello stabilimento(3a
villa a est del cancello della fabbrica, lato Vada).
Qui, oltre alla scuola media, anche quattro famiglie di
dipendenti, ex sfollati. Da quell'anno sino al 1947, la
scuola passava dalla dipendenza Borsi di Livorno a quella
delle medie di Cecina. Intanto nel 1946, con delibera
comunale, (sindaco Dardo Dardini), fu chiesto al Ministero
della P. Istruzione, l'OK per una scuola autonoma in
considerazione del costante aumento della popolazione.
L'amministrazione avrebbe provveduto a quanto necessario per
il funzionamento, mentre la Solvay avrebbe garantito i
locali. Dopo varie discussioni sul progetto di
sopraelevazione dell'edificio scolastico, prevalse la tesi
dell'azienda che dette inizio ai lavori d'ampliamento
dell'immobile sottostante adibito a Scuola Elementare e
Materna. La sopraelevazione del fabbricato, fu portata a
termine nel corso del 1947. — Rosignano M.mo 53% — Castelnuovo 16% — Gabbro 67% — Nibbiaia 32% — Rosignano S. 16% — Castiglioncello 30% — Vada 40% La media nazionale del medesimo anno fu del 55% circa. Con l’anno scolastico 1999-2000 in applicazione del programma ministeriale di ristrutturazione e accorpamento, la scuola media “Dante Alighieri” ha cessato di essere autonoma ed è stata incorporata dalla scuola media Giovanni Fattori di Rosignano Solvay diventandone succursale a tutti gli effetti. (Per saperne di più puoi scaricare dal sito: "I cinquant'anni della scuola media "Dante Alighieri" a Rosignano Solvay") |
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| 1947-1948 - Viene demolita e rialzata l'ala nord-ovest delle elementari, ampliato lo scantinato e relative sottofondazioni del corpo centrale delle scuole e costruita la scala esterna del corpo centrale. Rialzata anche l'ala sud-est del fabbricato e costruita la scala dell’ala sud lato stabilimento. | |
| 4 ottobre 1953 - Finalmente la palestra della scuola di Avviamento Industriale è stata liberata dalle famiglie di sfollati che vi avevano preso posto fin dal 1949. L'Amministrazione Comunale ha provveduto ad una diversa sistemazione. Ci si augura che quanto prima la palestra possa essere rimessa in efficienza. | |
| 2 giugno 1955 - Il prof. Artidoro Dell'Agnello direttore dell'Istituto Tecnico Industriale lascia la scuola dopo 48 anni di insegnamento. Giunto a Rosignano nel 1932, con già 30 anni di insegnamento, ha salutato colleghi ed allievi con una simpatica cerimonia al termine della quale ha salutato tutti abbracciando simbolicamente il professore più anziano Guido Guideri. | |
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1 maggio 1956
Consegna del tricolore alle scuole
elementari Si è svolta al teatro Ernesto Solvay una suggestiva cerimonia con la "consegna della bandiera nazionale" alle Scuole Elementari Solvay. La semplice, ma significativa offerto è stata iniziativa di un gruppo di madri degli alunni le quali con il simbolico dono del vessillo tricolore hanno voluto ricordare ai nostri ragazzi (ma anche noi grandi siamo stati lieti di ricordarlo) quell'insieme di supremi valori morali che legano ogni buon cittadino allo Stato. Numerosi alunni e genitori erano presenti nella platea del teatro, mentre sul palco avevano preso posto le maggiori autorità della provincia e del comune con il coro delle voci bianche. La cerimonia si è aperta con l'inno di Mameli quindi la signora Frattali Amalia presidentessa del Comitato Promotore ha offerto alle scuole elementari il Tricolore d'Italia. Il professor Benincasa Direttore del Circolo Ddidattico di Rosignano ha espresso commosse parole di ringraziamento esaltando il significato dell'offerta. Sua eccellenza il Vescovo coadiutore Monsignor Pancrazio ha impartito la benedizione al vessillo, commentandone e dimostrandone il valore morale e religioso. Alcuni alunni si sono quindi ottimamente esibiti al microfono declamando poesie, cantando canzoni esaltando il nostro "tricolore". Papetti Valeria ha declamato con passione "Il saluto alla bandiera" di Giosuè Carducci. E' seguito poi il coro "La bandiere dei tre colori". Gli alunni Cortesi, Bini e Giuliani hanno detto "La nostra bandiera" Le alunne Vanzi Anna Rosa, Meoli Paola, Paladini Giuliana e Elena Bini hanno raccontato "La leggenda della bandiera". Antonio Seul ha declamato la poesia "I tre colori" di F. Castellino. Il coro col solista Ferretti ha cantato "Quando la bella mia mi ha salutato". Bottai Paola ha declamato "La bandiera" e Pierluigi Giubbilini "La preghiera per la bandiera italiana". L'inno di Mameli chiudeva quindi la cerimonia. Le autorità intervenute, dopo un breve rinfresco, si sono recati a visitare le Scuole Elementari accompagnati dal Direttore didattico professor Benincasa e da alcuni componenti del corpo insegnante. Fra esse abbiano notato Sua Eccellenza il Vescovo Coadiutore Monsignor Pancrazio, il vice prefetto di Livorno dottor Grieco, il sindaco di Rosignano dottor Marchi, il Direttore dello stabilimento ing. Van Weyenbergh, il provveditore agli Studi di Livorno prof. Lombrassa, gli ispettori scolastici professori Bencini e Fontanelli, il Preside della Scuola Media professor Toni, il Direttore della Scuola Tecnica Industriale professor Cerisani, il parroco di Rosignano don Ezio Rivera, il commissario di Pubblica sicurezza Dott. Panebianco, il comandante la sezione dei C.C. maresciallo Pepe, il comandante la stazione dei C.C maresciallo Luciani, l'ingegner Michetti, l'ingegner Azzali, il dottor Vestrini, il signor Granucci. Il comitato "Pro bandiera" era composto dalle signore Ada Therese, Agnesi Marcella, Argenta Maria Cristina, Azzali Matilde, Benocci Ilva, Bingen Jeanne, Bini Nada, Cantini Elda, Delabye Martha, Frattali Amalia, Galeotti Elda, Guideri Dalia, Marchi Riva, Paladini Mazzolina, Papetti Ornella, Picco Sara, Scabbia Gianna, Scateni Angela, Tozzi Elda e Vecchi Flora. |
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27 settembre 1956 - Prima assegnazione
delle borse di studio Giovanni Serredi Sono state assegnate le due borse di studio Giovanni Serredi per l'anno scolastico 1955/56. Il comitato d'assegnazione. esaminate le domande presentate dei candidati, ha deciso di destinare il premio agli alunni Angeli Maria Grazia di Rosignano Solvay per il proseguimento alla scuola alla Scuola Media. Lenzi Pier Luigi di Gabbro e Anichini Sara di Rosignano Marittimo (ex aequo) per il proseguimento alla Scuola di Avviamento Professionale. Le due borse di studio sono state istituite per onorare la memoria del compianto concittadino Giovanni Serredi venuto improvvisamente a mancare lo scorso gennaio. L'istituzione promossa nell'ambito comunale di Rosignano dalla ditta S. Serredi e figli di Caletta avrà la durata di 10 anni consecutivi. Sarà riservata agli alunni meritevoli e bisognosi. Le due borse di studio sono costituite dalla somma di lire 50.000 ciascuna, una per gli alunni delle elementari che passano la Scuola Media ed una per gli alunni delle elementari che passano alla Scuola di Avviamento Professionale. Agli alunni Angeli Maria Grazia, Lenzi Pierluigi e Anichini Sara, vincitori di questa prima assegnazione delle borse ed alle rispettive famiglie giunga in questa occasione il sincero compiacimento di tutta una cittadinanza. (Il Tirreno 29/9/1956) |
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28 novembre
1956 - È uscito "Sei rose" il giornalino delle elementari E' uscito il primo numero di "Sei rose" il giornalino scolastico del circolo di Rosignano, una interessante iniziativa di cui si è fatto promotore e organizzatore il valente e dinamico Direttore dottor Aldo Benincasa. Sorto ad uso e consumo degli alunni delle scuole elementari di tutta la nostra zona, il giornalino si apre con una presentazione del dottor Benincasa a cui seguono le cortesi lettere di saluto e di augurio inviate agli scolari all'ispettore scolastico professor Fermo Fontanelli e dal Sindaco dottor Demiro Marchi. Il giornale contiene inoltre una rubrica dal titolo "Per l'educazione al senso mondiale", una monografia di una quarta classe "I vari Castelnuovo d'Italia", "Scrivono i ragazzi" e notizie vari, poesie, curiosità. (Il Tirreno 30/10/1956) |
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8 marzo 1973 - Consegnate
medaglie d'oro ai maestri Vittoria e Giovanni Salvestrini e alla maestra Angela Chionsini. |
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24 aprile 1974 - SALUTO
DEL SINDACO LENO CARMIGNOLI IN OCCASIONE DELLA CERIMONIA DI
INTITOLAZIONE DELL’ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE E. MATTEI. |
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