La Croce prima e dopo Cristo

      

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La croce e i crocifissi sui santini

In hoc signo vinces - Queste tre pergamene colorate sono opera di altrettanti incisori fiamminghi del secolo XVII e rappresentano rispettivamente: Gesù fanciullo che si carica della Croce (figure a e b); il ritrovamento della Croce ad opera dell’Imperatore Costantino e di sua madre Elena, poi proclamata Santa, la quale tanta parte ha avuto in questa storia (figura c) La Croce è il suo fisso attributo iconografico.
 

Figura a: Iacobus de Man (secolo XVII)
 

Figura b: Cornelius Galle (1615-1678)
 

Figura c: W. Cools (secolo XVII)
 

Canivets
 

Figura a - Santa Margherita d’Antiochia. Canivet a forma di Croce intagliata a puntinata con elementi vegetali tra i quattro bracci. Nel medaglione al centro la miniatura della Santa Martire raffigurata sempre col Drago e la Croce (secolo XVIII).
 

Figura b: Sant’Elena. Canivet con intaglio a finissima puntinatura ricco di elementi floreali. Bella miniatura nei cui margini scompare la Croce di considerevole dimensioni (secolo XVIII).
 

Piccoli Calvari intagliati (tra Settecento e Ottocento) - L'uso di realizzare queste immagini nei conventi era già presente nel ‘500. Nella biografia di Santa Caterina de’ Ricci si legge che questa Santa era solita comporne molte bellissime e che erano molto richieste dall’estero. Ne fece dono anche a San Carlo Borromeo.

Figura a
 

Figura b
 
Figura c
 
Cartoncino fustellato - Croci su cartoncino Bristol mille punti realizzate nell’Ottocento.
 
Figura a
 
Figura b
 
Figura c
 
Figura d
 
Croci dipinte su seta - Piccole Croci dipinte su seta con supporto a merletto meccanico (metà Ottocento).
 
Figura a
 
Figura b
 
Figura c
 
Croci reliquario (metà Ottocento)

Figura a: Reliquia di San Redegonda
 

Figura b: Reliquia del Santo Sudario di Dondogna
 

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