La Croce prima e dopo Cristo

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Figura A1 - Scena della Crocifissione in un graffito trovato sui Palatino nel 1856 dove è rappresentato un corpo umano crocifisso con la testa di asino e davanti una persona in atto di adorazione. Una scritta recita: Alessameno «Fidelis» (Alessameno adora il suo Dio). Il significato di questo disegno va riportato nel contesto polemico fra cristiani e pagani.
 

Figura A 2 - Arte gota. Particolare di una fibbia in oro e smalti a forma di aquila attribuita al tesoro di Domagnano. La parte che mostriamo è quella centrale dove si nota la croce a bracci uguali racchiusa in un anello.
 

Figura A 3 - Tipica croce longobarda a nodi e trecce scolpita su pietra.
 

Figura A 4 - Croce pettorale in bronzo (arte bizantina). Sec. XI. Sul diritto Gesù crocifisso con indosso una lunga tunica, sopra la testa una croce. Sul rovescio n.n.
 

Figura A 5 - Croce pettorale porta reliquie (arte bizantina) in bronzo del secolo X-XI. Sul diritto Gesù crocifisso e sul rovescio la Madonna in atto di preghiera. Sia sul diritto che sul rovescio all’estremità dei bracci della Croce i quattro Evangelisti.
 

La croce sulle monete
 

Figura A - Rovescio di una moneta in bronzo (Follis) dell’Imperatore Costanzo 11(337- 361) figlio di Costantino I. Moneta coniata probabilmente nel 353. Notevole è il Cristogramma con ai lati le lettere greche alfa e omega, cioè l’inizio e la fine. La moneta è molto ingrandita; l’originale ha un diametro di 2 cm circa.
 

Figura B - Rovescio di una moneta d’argento (Miliarense) dell’Imperatore Valentiniano 1(364-375). L’Imperatore in abito militare tiene il Labaro con la mano destra mentre con la sinistra si appoggia a uno scudo. Moneta ingrandita: l’originale ha un diametro di 2,5 cm circa.
 

Figura C - Rovescio di una moneta d’oro di Galla Placidia (morta nel 450). La Vittoria tiene una lunga Croce nella mano destra. Moneta ingrandita: l’originale ha un diametro di 2,2 cm circa.
 

Figura D - Rovescio di una moneta bizantina d’oro (Solido) dell’Imperatore Eraclio (610-641). Croce su gradini. Moneta ingrandita: l’originale ha un diametro di 2,2 cm circa.
 

Figura E - Rovescio ingrandito di un denaro d’argento di Carlo Magno (768-814). Il diametro della moneta originale è di 2 cm circa. Croce potenziata.
 

Figura F - Diritto di una moneta d’argento bizantina (Miliarense) dell’Imperatore Basilio I (867-886). Croce su gradini con sotto un globo. Moneta ingrandita: l’originale ha un diametro di 2,2 cm circa.
 

Figura G - Diritto di una moneta bizantina (Miliarense) di Costantino VII (945-959). Croce su gradini portante al centro il medaglione di Romano I, con sotto piccola Croce. Moneta ingrandita: l’originale ha un diametro di 2,2 cm circa.
 

Figura H - Rovescio di una moneta d’argento di Venezia in stile bizantino (grosso del 1192). Gesù seduto in trono con il capo circondato dal Nimbo Crucifero. Moneta ingrandita: l’originale ha un diametro di 2 cm circa.
 

Figura I - Rovescio di un fiorino d’oro di Firenze con la rappresentazione di San Giovanni con una lunga Croce nella mano sinistra. Moneta ingrandita: l’originale ha un diametro di 2 cm circa.
 

Figura L - Rovescio di un ducato di Venezia con Gesù in piedi. Dietro la testa il Nimbo Crucifero. Moneta ingrandita: l’originale ha un diametro di 2 cm circa.
 

Figura M - Diritto di un “testone” di Carlo V (1535-1556) per Milano. Da notare la testa laureata e il profilo imponente come gli Imperatori romani. Anche la legenda la dice lunga: Imp. Caes. Carolus VAug. Moneta ingrandita: l’originale ha un diametro di 3 cm circa.
 

Figura M - Cristogramma e labaro
 

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