L’idea di un nuovo mercato a Rosignano S. nella vasta area tra
Via della Costituzione e Via Allende — prevista come zona
d’espansione per abitazioni e servizi — risale al 1981, quando
venne incaricato l’architetto Milanesi di uno studio di massima
delle opere necessarie: viabilità e parcheggi, un fabbricato per
i servizi e un centro commerciale coperto. Nel 1986 il Consiglio
comunale incarica lo stesso architetto di procedere alla
progettazione esecutiva, accantonando, in attesa di opportune
verifiche, il centro commerciale coperto. La spesa complessiva
di 2 miliardi e l22milioni è interamente finanziata con un mutuo
della Cassa Depositi e Prestiti.
L’11 maggio 1988 il mercato ha preso possesso della sua nuova
piazza. Una sistemazione che consente il facile accesso, con una
viabilità funzionale e contornato di parcheggi. Con questo
studio e le soluzioni applicate si è cercato di togliere
l’ambulantato dalla marginalità. Non più strade bloccate ed
invase che precludono l'accesso di emergenza per mezze giornate,
creando condizioni di criticità per i cittadini. Anche il
commercio ambulante si è evoluto, dispone di attrezzature mobili
complesse, non sono più sufficienti le “piazzole” commisurate ai
“carretti”: i nuovi stalli sono di quaranta metri quadrati (a
Rosignano, la superficie minima per un negozio è di trenta metri
quadrati, che scende a quindici per le zone di particolare
pregio). Inoltre sono cresciuti di numero: da 156 a 165. Ma la
novità originale, è che ogni piazzola è servita di corrente
elettrica, acqua potabile e scarichi. Questi servizi sono
forniti con colonnine che sono, nel contempo, i braccioli delle
panchine dell’arredo urbano: un’invenzione dell’architetto
Occhipinti dell'Ufficio Tecnico Comunale. Infine la ditta
costruttrice delle colonnine ha acquistato dal Comune il
Copyright, cosicché il 3% dei proventi della loro costruzione
verranno al Comune.
(Vedi
sistemazione precedente in Piazza Monte alla Rena) |
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IL PROGETTO
La nuova Piazza del Mercato si trova all’estremità settentrionale del
vasto settore urbano compreso tra via Allende, via della Costituzione,
via della Cava e viale della Repubblica; questo settore, prevalentemente
residenziale, contiene al suo interno attrezzature e servizi di pubblica
utilità, quali le Scuole Rodari, gli Uffici Comunali, gli Uffici
Postali, l’Asilo Mater Misericordiae, l’IPSIA “E. Solvay”, il Palazzetto
dello Sport; prossimi al settore sono poi lo Stadio
Comunale, la pista di atletica, la scuola D. Alighieri, la Piazza
Risorgimento con la Scuola media
“Fattori”. Il sito prescelto, non di particolare valore ambientale ed
architettonico, aveva comunque il pregio, per ampiezza e situazione
territoriale, di offrire adeguati spazi per accogliere un grande mercato
ambulante e nello stesso tempo, di divenire piazza e parco.
Si trattò allora di coniugare i tempi ed i modi di una funzione di
rilevante importanza, ma per così
dire, mobile, con altre invece di
continuità e di permanenza. In altre parole, le stesse aree che dovevano
assicurare il miglior svolgimento possibile del mercato settimanale,
nelle cadenze di chiusura e apertura, sarebbero state per tutti gli
“altri giorni”, viali e strade, terrazze e parcheggi, giardini e aree
per gioco.
Il tema poneva dunque la ricerca di un’ equilibrio tra le richieste di un
polo di attrazione, il mercato, prevalentemente commerciale, con una
specifica tipologia di funzionamento e di uso, e le richieste di un
luogo di incontro, di sosta, in qualche maniera di rappresentanza, la
piazza e il parco.
Nei riguardi del settore urbano di pertinenza, tra gli elementi
principali che il progetto e le varie fasi di attuazione hanno
individuato, conviene ricordare il riassetto di via della
Costituzione e dei terreni limitrofi alla ferrovia, l’organizzazione dei
parcheggi e dei flussi di traffico, la predisposizione di un
collegamento pedonale centrale che promuovesse l’interazione delle
significative funzioni pubbliche prima accennate ed il consolidamento di
una loro presenza in quanto servizi e risorse della comunità;
l’impegnativa realizzazione di una grande opera è stata vista come
occasione per un’ulteriore possibilità di ragionamento su questa zona di
Rosignano.
Nei riguardi del sistema piazza - parco - mercato, si trattava di
elaborare un disegno, una regola per uno spazio così ampio, una norma
per le diverse attività che vi si svolgono; un disegno che, organizzando
e dotando di tutta una serie di specifici impianti tecnici le aree per
il mercato, tuttavia ricomprendesse queste stesse aree, con opportuni
passaggi di scala e di materiali, nella piazza e nel parco; un disegno
in cui le forme architettoniche avrebbero condiviso con il verde,
cresciuto e vissuto, comuni criteri di pratica utilità insieme a
criteri, se non di bellezza, almeno di decorosa qualità ambientale.
Un disegno insomma capace di ricomporre le dimensioni del tempo con
quella dello spazio, il fluire delle stagioni, il modificarsi delle
chiome e dei colori delle varie specie botaniche con una precisa
geometria dei percorsi e con l’aspetto dei manufatti edilizi; sia nello
stato iniziale che negli anni a venire, le componenti del nostro sistema
avrebbero dovuto suscitare nei cittadini un senso di riconoscibilità e
di appartenenza. Credo che questa intenzione sia già oggi manifesta
nell’edificio principale, dove l’ auditorium e il portico che lo
circonda sono stati pensati come una continuazione della piazza e del
parco, da cui accedere agli uffici pubblici, alla sede del Consiglio di
Frazione e alle sale di riunione del piano superiore, dove una loggia si
apre sull’area antistante le scuole Rodari, area da sempre intesa come
una specie di Piazza delle Erbe, estensione della Piazza del Mercato
vera e propria, inizio dell’asse centrale pedonale che ci porterà verso
le scuole Dante Alighieri.
Mi auguro che questa intenzione sia ancor più manifesta domani, quando
le piante saranno cresciute, il mercato diverrà di per se stesso luogo
di riferimento e di lavoro, la piazza sarà abitata.
Giuseppe Milanesi Architetto Progettista
(Febbraio
1998) |
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Foto 1 - In alto a
sinistra «Arco '81», ovvero l'arco dell'alleanza, ed il suo
autore, il tedesco Axel Otterbach nato a Isny/Allgau nel 1948,
vive e lavora a Bad Waldsee nell'allora Germania Occidentale. La scultura in
travertino senese delle cave di Rapolano Terme, è stata
sistemata all'ingresso della nuova Piazza del Mercato presso
rotatoria di via della Cava. Un arco in marmo bianco affiancato
da tre cilindri (con funzione di sedile) anch'essi in travertino
senese bianco: è l'opera che l'artista ha realizzato
durante il "Simposio di scultura" tenutosi al
castello Pasquini nel luglio del 1981 con altri otto scultori. Tutte
le opere realizzate sono rimaste in donazione al Comune di
Rosignano per essere inserite in aree pubbliche. Collocata su un basamento di pietra circolare,
all'interno di una grande aiuola, secondo il progetto
dell'autore dovrà essere circondata dagli alberi - inserita in
uno spazio aperto, interamente a verde, quasi ad evocare un
angolo per il riposo o la meditazione. Axel Otterbach è uno dei
protagonisti della scultura contemporanea in Germania e Arco '81
è nato come omaggio a Bertold Brecht. Sul lato ovest della
piazza (a destra nella foto) è presente una importante struttura
integrata di giochi per bambini dal costo di oltre 100 ml/lire prodotta in
Finlandia ed a Trento che è stata favorevolmente commentata
anche da un giornale norvegese nel 2000. |