La località
Mondiglio è ampiamente citata in passato, essendo insieme
al Monte alla Rena, gli unici due riferimenti della piana
boscosa fra Rosignano ed il mare fino ad inizio '900. L'abitato del "Mondiglio" lungo la via appunto "del Mondiglio"
più esattamente "strada delle Morelle" ben visibile nella foto 1, che da
Rosignano Marittimo in zona Giardino, scendeva verso mare
(oggi interrotta dalla variante Aurelia), seguendo il
percorso attuale per la Fonte Acquaiola (di nuovo interrotto dalla fabbrica), fino all'Aurelia a sud dei
futuri "Palazzoni", per poi seguire lungo la
proprietà Morgantini per raggiungere la spiaggia fra il Lillatro e la
foce del Fine. Il piccolo
villaggio costituiva l'unico agglomerato urbano, nella
piana di Rosignano ricca solo di cacciagione e ben
nota anche ai Medici a questo scopo. Ma via del Mondiglio
costituiva da sempre, anche un importante sentiero per
permettere agli abitanti della collina di raggiungere
direttamente la pescosissima baia fra il Lillatro e le
spiagge di Vada con il fiume
Fine a metà e riuscire così a mettere qualcosa in tavola ogni volta
che le risorse della campagna, per tanti motivi, venivano
meno. (Vedi cartina sotto). Tanto
che il Comune di Rosignano richiedeva, dopo l'apertura della
ferrovia nel 1910, che la stazione ferroviaria fosse qui
costruita in alternativa a Caletta. Pochi anni dopo,
l'avvento dello stabilimento, cambiò i connotati a tutta la
zona, e negli anni '80 del '900 il villaggio (41 famiglie)
fu demolito perché ormai troppo vicino alla recinzione dello
stabilimento ed al reparto Polietilene. Al suo posto
sorge oggi la sottostazione elettrica che alimenta lo
stabilimento con la Turbogas ed il nome è stato attribuito alla
nuova portineria est dalla fabbrica a poche decine di metri
di distanza. |
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Il villaggio Aniene viene costruito negli anni '40 sopra il poggetto
che sovrasta il lago dell'ex molino dei Blasini (1817) e poi
dei Fiaschi, con le
stesse tipologie di abitazioni già realizzate da Solvay
(impiegati e operai più una casa migliorata per il
responsabile degli impianti occupata a lungo dalla famiglia Pucci). Non manca la "dispensa" alimentari data la
distanza dal centro. A causa della vicinanza alla produzione
cloro inferiore a 500 m. (direttive CEE), fra il 1987 e la fine
del 1990 i residenti devono lasciare le abitazioni ed il villaggio Aniene viene totalmente
demolito nel corso degli anni '90, come pure le case del Mondiglio troppo vicine
all'impianto del Polietilene. Ai residenti viene
riconosciuto un contributo aziendale per l'acquisto di
abitazioni in altre zone.
Tracce grafiche dell'ex villaggio restano solo sulle carte
geografiche militari in quanto vecchio punto di riferimento. Negli anni successivi all'abbattimento del villaggio Aniene
si è comunque provveduto alla realizzazione della vasta area
artigianale delle "Morelline" densamente popolata, a distanza appena
superiore dagli impianti cloro...e sull'ex villaggio Aniene
passa l'elettrodotto della Turbogas Rosen verso Acciaiolo...
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Foto 4 - Dopo la
demolizione totale degli anni '90 resta solo la colonnetta
con l'icona della Madonna di Montenero all'inizio della
breve discesa verso il laghetto dell'ex mulino. La targa
recita:
"QUI LA VENERATA IMMAGINE DELLA MADONNA DI MONTENERO
SOSTO' BENEDICENTE - CON ANIMO GRATO I FIGLI DEL LAVORO
28 -10- 1954"
Nell'occasione della presenza della Madonna di
Montenero al villaggio, fu organizzata una grande festa.
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