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LA CASETTA DEL MONTE ALLA RENA
Come per gli altri posti
intermedi di difesa e controllo della costa, anche questo,
denominato Casetta di Monte alla Rena risulta di modeste
dimensioni e prevalentemente adibito ad alloggio e riparo per i
cavalleggeri. Abbiamo notizia della costruzione di un primo
riparo, detto Capanna
delle guardie alla marina, da un
documento del 1592, in cui viene indicata la sua lunghezza,
braccia 16 (ca. 9 mt.) ed il nome del costruttore, Jacopo. Da
un’altra nota di spese del 1640 si comprende che, data la loro
precarietà strutturale e la vicinanza al mare, a questo riparo
come agli altri, occorrevano costanti lavori di manutenzione che
nel caso ammontarono ad una spesa di lire 14. Altri lavori nel
1790 si estesero anche alla strada detta della Cava (di tufo in
Poggi
Paoli) che collegava Rosignano alla Torre di Castiglioncello ed al posto di Monte alla Rena. La struttura,
simile a quella di altri posti alla marina, consisteva in una
sola stanza al piano terra adibita a stalla ed una superiore
destinata a caserma per il presidio di cinque uomini, come
risulta dalla legenda di una carta del 1721. Ai primi dell’ 800
anche l’architetto P. Poccianti, progettista dell’acquedotto di
Colognole, soprintendeva ai lavori di manutenzione delle casette
per la cavalleria nel littorale fra cui quella di Monte alla
Rena. Un’ultima notizia è del luglio 1846, quando il possidente
locale, Conte Teodoro Mastiani Brunacci, acquista un tratto di
strada obbligandosi a dare servitù di passo ai cavalleggeri che
dovevano recarsi alla casetta di Monte alla Rena. Oggi niente
resta di questa costruzione che, fatte le dovute verifiche fra
il Catasto del 1823 e la cartografia moderna regionale, doveva
sorgere nell’attuale paese di Rosignano Solvay, al termine di
via del Popolo dove oggi sono i giardinetti prospicienti il
mare. (Per
saperne di più sulla casetta del Monte alla Rena puoi scaricare
dal sito alla sezione "Scaricolibri" il volume: "Monte alla Rena fra scienza e leggenda" ) |
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Foto
5 - Siamo in zona "Bagni Liana"
odierni, a sinistra il caratteristico scoglio che da il nome
alla zona, più avanti la stessa
scogliera odierna. Ma è ancora ben presente la grande duna di
sabbia, in parte coperta di vegetazione che segue l'andamento
della costa fino alla zona del Pantanello (ora Bagni Trieste).
Intanto il 13
giugno 1921, Federigo Tarchi ottiene una licenza per l'apertura
del bagno a mare a Monte alla Rena visibile nella foto. Sicuramente il primo di
Rosignano.
Foto 10 -
La spiaggia dello
Scoglietto. L'immagine sa' tanto di «dopolavorismo» marinaro:
bambini in gruppo (una «colonia al mare»?) con donne —
alcune abbondantemente vestite — che evidentemente sorvegliano
il gioco dei ragazzi. Ma una si erge arditamente...col suo unipezzo in lana nera! E un quadretto significativo della
provincia italiana di quel periodo.
(Il Tirreno)
Foto 19 - Il
nuovo parco di Via Nazario Sauro è stato “inaugurato” l'11
Agosto 1998 alla presenza del Sindaco, dell’Assessore
Tognotti, del Presidente del C.d.F. di Rosignano Solvay
Marianelli. Il parco era esistente da molti anni, concepito
con tanto verde, siepi di pitosfori e alberi di tamerice
(alcuni secolari), attrezzato con giochi per bambini, una
bella fontana, un campo di basket/volley che nel tempo è
stato abbandonato a se stesso; i muri di recinzione sono
andati distrutti, la fontana seccata e l’area è diventata
ricettacolo di immondizie. Da tre anni il C. di F. ha
puntato alla risistemazione di questa area sia attingendo al
proprio fondo di dotazione (acquisto di panchine) ma
soprattutto con lo stanziamento dei LL.PP. destinato alle
richieste dei Consigli di Frazione (700 milioni per il 1998)
si è potuto recuperare l’area. E’ stato rifatto il muro di
recinzione, sono stati installati nuovi punti luce, è stata
ripristinata la fontana (con sorgente luminosa), sono state
installate panchine e raccoglitori di rifiuti, è stata fatta
la potatura e la pulizia delle siepi. Questa “inaugurazione”
voleva essere, negli auspici del C. di F., piuttosto una
consegna dell’area al gruppo di “nonni verdi”, con l’aiuto
di AUSER e del rione Monte alla Rena. Il costo complessivo
dei lavori è stato di circa 80 milioni e deve servire alla
fruizione dell’area da parte dei cittadini; va scongiurato
il pericolo del ripetersi della situazione precedente.
Per questa ragione è essenziale la presenza del gruppo dei
“nonni verdi” che sulla scorta delle realtà esistenti (Poggi
Paoli, Paese Novo, Pescine, Lillatro, Serragrande, Via
Agazzi e Via Lago di Como, quest’ultima di recente
costruzione) provveda alla cura e alla sorveglianza
dell’area. |
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12
settembre 1956 -
Si è svolta sulla
pista dello "Scoglietto" la riunione notturna di pugilato
organizzata dal Circolo Giovanile Solvay. Sono saliti sul
ring e 14 giovani pugili appartenenti alla Palestra Olimpia
di Prato, alla Palestra del C.R.A.L. Stanic di Livorno,
all'Associazione Sportiva Montecatini, all'Associazione
Sportiva Cascinese, all'Accademia Pugilistica Livornese,
nonché al Circolo Giovanile Solvay. Dei sette incontri
disputati il migliore e il più interessante è stato quello
fra i pesi welter Più dell'Accad. Pugilistica Livornese e
Mazzinghi dell'Associazione Sportiva Cascinese, quest'ultimo
fratello del più famoso Guido Mazzinghi campione italiano
dei medi. I due pugili hanno portato a termine le tre
riprese conducendo un combattimento di notevole livello
tecnico. La vittoria veniva aggiudicata a Mazzinghi che
nell'ultima ripresa aveva saputo dimostrare una certa
superiorità. Fra gli atleti del Circolo Giovanile Solvay,
Casalini si è imposto all'attenzione del pubblico e degli
esperti conducendo un ottimo incontro che costringeva il suo
avversario Becattini ad abbandonare. Il popolare Sandro ha
disputato un aggressivo combattimento che lo ha condotto
alla vittoria ai punti fra il delirio plaudente della folla.
Il generoso Nedo potrebbe tuttavia rendere ancora di più se
con un'accurata preparazione riuscisse a mettere a punto le
sue possibilità. Ecco i risultati degli incontri.
Pesi leggeri: Specos (C.G.Solvay) e Agati (Prato) match
pari.
Pesi piuma: Casalini (C.G.Solvay) batte Becattini (Prato)
per abbandono alla 2a ripresa.
Pesi welter pesanti: Santini (Prato) e Lenzi (Cascina) match
pari.
Pesi welter pesanti:
Sandri (C.G.Solvay) batte Marianelli (Cascina) ai punti.
Pesi welter:
Mazzinghi (Cascina) batte Più (A.P. Livorno) ai punti.
Pesi leggeri: Bonzanini (Montecatini) batte Attinà (C.G.Solvay)
ai punti.
Pesi welter leggeri: Brondi (CRAL Stanic) e Tassi (A.P.
Livorno) match pari.(Il
Tirreno 14/9/1956) |