La fabbrica/Dal 1924 al 1930   

Dal 1924 fumano due ciminiere e sono le più alte della Toscana 1924 - Vista dal Lillatro, ben visibili i mucchi del carbone. Operai nell'intervallo del mezzogiorno Area dei forni a calce (vedi galleria forni a calce) La ex casa colonica S.Rosa rimasta nel recinto della fabbrica, ancora con i pagliai. La Sodiera vista da sud Cortile centrale ancora sterrato Riserve della salamoia da Ponteginori La Sodiera alla fine degli anni '30 Raccordo ferroviario. Manovra vagoni con verricello e cavo di traino Raccordo ferroviario. Manovra carri con verricello verticale e cavo di traino Nuovi serbatoi La Sodiera a metà degli anni '30 La Sodiera a metà degli anni '30 Il cortile centrale Uscita di mezzogiorno Il paese visto dal castello di Sodiera. A destra l'ospedale. Raccordo ferroviario. Palazzoni e mare del Lillatro sullo sfondo Servizio Muratura. Le cartelle di presenza del personale e relativo orologio di timbratura. La Sodiera negli anni '30 La Sodiera negli anni '30 La Sodiera negli anni '30 La Sodiera negli anni '30 La Sodiera negli anni '30 La Sodiera negli anni '30 La prima torre refrigerante tipo Hamon in costruzione in Sodiera La prima torre refrigerante tipo Hamon in costruzione in Sodiera La Sodiea dai Forni a calce

1924-1930 - Dal 1924 le ciminiere sono due. La produzione aumenta in modo esponenziale.
Si superano i 2.000 dipendenti provenienti da ogni parte.
(Arch. Solvay, A.Pastacaldi, R. Pardini, didascalie  G. Coroni)

  Il 26 marzo 1923 la ditta Battaglia inizia la costruzione della seconda ciminiera dello stabilimento (100m), terminata in soli 6 mesi.
- 1924 - La produzione raddoppia e raggiunge 850.000 q.li di carbonato sodico con 1575 persone.
- 1925 - La produzione triplica e raggiunge 1.383.000 q.li di carbonato sodico con 1734 persone e 200.000 ton. di materiale estratto. Incomincia la produzione di bicarbonato raffinato.
- 1926 - I dipendenti arrivano a quota 2093. Operai 1962 e impiegati 131. La produzione aumenterà ogni anno con progressione vertiginosa.
La produzione di soda e caustica è in continuo aumento puntando a coprire il fabbisogno nazionale. Con la caustica venivano riempiti
i fusti di lamiera costruiti nel reparto "Fusteria" dello stabilimento. In ogni fusto 4 q.li di prodotto a 120°C che raffreddando solidificava. gran parte della produzione partiva dal pontile di Vada e via ferrovia dal porto di Livorno. Nel 1926 si arriva a 2093 dipendenti.
Con l’ampliamento della sodiera del 1925 fino alla seconda guerra mondiale, lo stabilimento di Rosignano non ebbe ampliamenti di rilievo. Tuttavia alcuni eventi, consentirono a Solvay di aumentare in modo rilevante la presenza in Italia. Va ricordata l’acquisizione, nel 1928, della società Adriawerke di Monfalcone con la quale si assicurò l’intera produzione di carbonato di sodio italiana e buona parte di quella di soda caustica. Nel 1935, nuova acquisizione con la Società Aniene di Pontemammolo (Roma) che in conformità alle direttive autarchiche del regime riguardanti la produzione di cloro, aveva avviato le produzioni di soda caustica e cloro mediante il processo elettrolitico al mercurio. Tra il 1937 e il 1939 venne costruito lo stabilimento «Aniene» a Rosignano, che prese appunto il nome della società che lo gestiva. La costruzione dello stabilimento elettrolitico avvenne contemporaneamente, sempre da parte Aniene, con un altro impianto simile a Ferrara. L’impianto elettrolitico entrò in funzione a Rosignano a partire dal 1940, ma col sopraggiungere della guerra, il nuovo stabilimento dovette attendere il periodo di pace per entrare a pieno regime.
Intanto la "città-giardino" è sempre più grande. Il lavoro fisso e la "quindicina" sicura richiamano persone da tutti i paesi delle province di Livorno e Pisa, ma anche dal nord Italia, arrivano persone anche dal Veneto (cognomi come Giulian, Vendramin, Scaramal, Pavan sono tipicamente veneti) e Lombardia...Nasce il Gruppo Bandistico e la squadra di calcio...
- 1929 - Vengono ottenute nuove concessioni per l'estrazione del sale a Buriano (presso Ponteginori) dove cominciano le estrazioni e per la cava di S.Carlo. Si da fondo alle cave dell'Acquabona dove lavorano ora quasi 500 persone. La potenzialità del settore della soda viene costantemente aumentata per soddisfare l'intero fabbisogno nazionale di carbonato e di carbonato di sodio. La produzione di soda caustica, da caustificazione del carbonato, sarà poi interrotta nel 1969 a causa dello sviluppo in Italia degli impianti di elettrolisi, che hanno provocato la massiccia e saturante introduzione sul mercato di soda caustica elettrolitica. 

Alcune citazioni storiche sono brevi sintesi ricavate da "Sale e pietra" di Celati - Gattini e da altri documenti.

Rosignano Solvay la fabbrica