Mandateci i vostri commenti...(da QUI), li troverete in questa pagina in ordine cronologico 
Il progetto vincente della nuova biblioteca

Lavori in corso dal 28/01/2010

Il progetto

Sette progetti in mostra: viste prospettiche degli altri progetti presentati

BLOG attivato il 1/1/2008   -   QUI trovate vostri commenti

 14/12/09 - Sono convinto che sia lo spazio assegnatoli, che il progetto siano buoni e spero anche che la realizzazione avvenga in brevi tempi e non come altre opere mai finite o inagibili.
Grazie dell'opportunità. Renato Toncelli

 28/1/09 - Il progetto così come si vede dal blog è bello vedremo poi la realizzazione. L'unica cosa che, pur essendo utile, mi fa un po' pensare è la galleria che attraversa tutto il fabbricato, io mi domando cosa diventerà la notte? Dormitorio e spaccio droga, mi auguro comunque che non sia così. A quando l'inizio dei lavori? Carlo Rastelli 

 21/1/09 - Su disegno è veramente bella. Però in quella zona ci vedevo meglio una piscina. Claudio Ricci

 23/6/08 - Bella cosa, ha un qualcosa di nord Europa. Alessandro Tani

 10/5/08 - Ho partecipato alla presentazione presso il Castello Pasquini del progetto della nuova biblioteca di Rosignano. Lo considero molto bello, ma estremamente costoso e di difficile realizzazione soprattutto nella nostra realtà di paese di provincia. Vedremo in futuro se il progetto originario corrisponderà a quello realizzato. Juri Zuffogrosso.

 5/2/08 - Invio un file relativo alla tecnica costruttiva delle balle di paglia. Si tratta di una branca della così detta Bio-architettura ed in particolare della "Permacultura " !! Per ora non mi pronuncio perchè voglio indagare meglio, ma a prima vista mi sembra una tecnica (utopica) ai primi passi e tutta da sperimentare. W. Botti.
Case di paglia

SCHEDA DI PROGETTO 
Luogo: Lana (Bolzano), Italia
Committenza: privata
Progettisti: Architektenteam Schwarz-Schmidt,  Arch.Margareta Schwarz/ Arch.Werner Schmidt
Progetto strutture: Ing. Michael Hofer
Impresa: Roman Frei - Tisens
Tempi progetto: 10 mesi
Tempi di realizzazione: 5 mesi (giugno-ottobre 2006)
Superficie costruita mq: 310 m²
Costi: 478 euro/m³
Una casa senza spigoli
A Lana sono state realizzate delle case di vacanza costruite con balle di paglia e argilla.
Con questo progetto, un’opera che si basa sui principi della bioarchitettura senza rinunciare alle forme dell’architettura contemporanea, il team dei progettisti Schwarz-Schmidt ha ottenuto il secondo posto del “Premio di Architettura in Alto Adige”.
I componenti della giuria del premio hanno apprezzato il modo in cui è stato risolto il rapporto fra scelte compositive e tecnica costruttiva. 
La creazione di spazi dalle geometrie semplici e, in particolare, l’utilizzo della forma arrotondata sembra interpretare, su grande scala, l’elemento formale caratteristico delle case costruite con balle di paglia con gli spigoli arrotondati che si creano spalmando l’intonaco sui bordi.
Il progetto
Il complesso è costituito da quattro unità abitative separate, un solo piano fuori terra, poste nei pressi di un’azienda agricola. I singoli monolocali sono completamente aperti a sud, dove una grande vetrata si affaccia su una terrazza panoramica rivolta su un vigneto. A nord, invece, le case sono chiuse da un muro dalla forma arrotondata, tagliato  solamente da piccole aperture. I tetti sono piani e, a loro volta, coperti da una pergola sulla quale si arrampica una vite.
I materiali utilizzati sono la paglia, il legno e l’ argilla: si trovano in loco, si procurano facilmente e sono a basso impatto ambientale in fase di smaltimento.
Dal punto di vista del risparmio energetico la casa è classificata come “casa clima A”, (cioè la certificazione sul fabbisogno energetico degli edifici messa a punto per la prima volta dalla provincia di Bolzano).
Costruire con le balle di paglia
La tecnica delle balle utilizzate come pareti portanti  è conosciuta come stile “Nebraska”, nome dato dai pionieri di questa tecnica, i coloni americani che la inventarono alla fine del 1800 non appena inventata la macchina imballatrice a vapore.
I committenti hanno optato per questa tecnica costruttiva per le sue caratteristiche di ecocompatibilità e di economicità. Considerato il basso costo della materia prima questo metodo permette un risparmio del 20% rispetto a un’abitazione normale.
Una volta realizzate le fondamenta, unica parte costituita da setti in cemento armato, che creano un vespaio che isola la costruzione dai ristagni d’acqua, è stata posata una soletta in legno sopra la quale sono state impilate le balle di paglia pressate. I “mattoni” di paglia, (che misurano 80 x 220 x 80 cm), compongono le pareti portanti, e sono poi legati e stretti fra loro per mezzo di cinghie di tessuto.
Porte e finestre vengono predisposte sin dall’inizio per mezzo di telai in legno che interrompono la trama delle balle. Una volta composte le pareti queste vanno “rasate” progressivamente, tagliando tutte le stoppie che spuntano dalla superficie. Questo è necessario anche per evitare i rischi d’incendio dovuti all’alta infiammabilità del materiale: un rischio che viene meno una volta terminato l’edificio. Lo spessore di cinque centimetri della finitura superficiale a intonaco, infatti, garantisce al fabbricato una protezione di classe A al fuoco (quella richiesta dalle normative vigenti per le abitazioni). In pratica corrisponde alla stessa classe fuoco di una parete in cemento armato spessa 25cm.

Finitura
Terminate le pareti e inserito l’impianto elettrico i blocchi di paglia vengono ingabbiati con una semplice rete “da polli” che permettere alla miscela dell’intonaco di attecchire e consolidarsi. L’intonaco a base di argilla, un materiale decisamente traspirante indispensabile per lasciare “respirare” la paglia, viene spruzzato sino a costituire uno spesso strato che isola completamente l’interno e rende impossibile il formarsi di nidi di insetti o animali.
La legislazione
Per costruire l’edificio è stato richiesto un normale “Permesso di costruire”. A tutt’oggi, infatti, il Testo Unico non considera questo materiale fra quelli edilizi e si rende così necessario fare riferimento alle singole prescrizioni che riguardano gli edifici d’abitazione per quanto concerne la statica, il risparmio energetico, l’isolamento acustico e la resistenza al fuoco: tutti vincoli che questa tecnica è in grado di rispettare.
Statica
I progettisti hanno potuto avvalersi di certificazioni risultanti da prove di carico effettuate in laboratori universitari svizzeri dai quali risulta che una balla di fieno è in grado di supportare pesi pari a 15 tonnellate al metro quadrato. 
Più isolati di così: isolamento termico e acustico
In generale il valore di trasmittanza termica (K) delle balle di paglia è molto più basso, cioè migliore rispetto a quello di una parete composta da un pacchetto di mattoni/calcestruzzo+ isolamento in fibra minerale. In cifre questa differenza si esprime in circa 0,13 W/m2K della paglia contro i 0,44 W/m2K delle pareti composte, (in questo caso i progettisti hanno raggiunto un valore di 0,07W/m2K). Già solamente lo spessore delle pareti di almeno 90 cm dovrebbe garantire un certo isolamento acustico dall’esterno, ma le case con pareti in paglia compressa raggiungono e superano i livelli e valori richiesti dalla legge riguardanti l’isolamento acustico con il valore di Rw richiesto che supera addirittura i 50 dB.

Reperibilità del materiale
Il principale vantaggio legato a questa tecnica è il fatto che il materiale sia di produzione locale. La vicinanza ai campi di grano, segale o orzo, questi i principali tipi di frumento dei quali si possono riutilizzare gli steli, elimina i costi di trasporto e abbassa quelli di produzione. Il costo di una parete in paglia può variare dai 7 ai 40 euro al mc; quello di una singola balla comperata direttamente dal produttore parte da 1,5 euro.
Ci sono tuttavia alcuni accorgimenti di cui tenere conto per ottenere materiale di qualità adatta all’utilizzo in edilizia. In primo luogo la presenza in zona di macchine imballatrici che producano balle a forma di parallelepipedo e non a forma di “girella” (forma che oramai caratterizza i nostri paesaggi agrari). In secondo luogo è necessario regolare la macchina alla massima compressione in modo che aumenti la compattezza delle balle che devono contenere un terzo di paglia in più rispetto alla norma. Di solito il frumento di segale viene considerato quello più adatto alla costruzione perché ha gli steli più lunghi e più resistenti e la mietitura avviene tra metà luglio e agosto, i mesi più adatti per il cantiere. Questa tecnica sta trovando sempre più applicazioni nell’edilizia dell’emergenza, ma ultimamente anche nella costruzione di sale di registrazione e in quella di barriere acustiche autostradali. In Italia oggi questa tecnica è ancora poco diffusa. Come abbiamo visto sono molti gli aspetti positivi a partire dal fatto che può costituire una ragione in più per salvaguardare i terreni agricoli e la cultura rurale.

 12/1/08 - Il progetto è indubbiamente bello e quasi faraonico senz'altro troppo per un paese come ROSIGNANO. In periodi di crisi come questi non è un bell'esempio per i cittadini. Manuel Giannicchi.

 10/1/08 - È stato approvato il progetto definitivo della biblioteca civica di Chivasso (TO), redatto dallo studio area_progetti di Torino, che si è recentemente aggiudicato il concorso internazionale per la realizzazione della biblioteca di Rosignano Marittimo. L'incarico è stato aggiudicato attraverso una gara ad inviti. Progetto e realizzazione sono cofinanziati, oltre che dal Comune di Chivasso, dagli assessorati regionali ai trasporti ed alla cultura. Particolare attenzione è stata posta, nella progettazione delle strutture portanti, realizzate in cemento armato alleggerito, al contenimento di rumori e vibrazioni, a causa della localizzazione dell’edificio nella nuova sistemazione urbanistica dello scalo merci ferroviario, il MOVICENTRO. Il risultato è quello di biblioteca anche per i viaggiatori, che dovrà saper attrarre, oltre ai lettori affezionati, anche il pubblico di passaggio, attraverso procedimenti di prestito rapidi, distributori automatici di libri, esposizioni di novità, offerta di collegamenti internet, il tutto localizzato al piano terra dell'edificio. La funzione informativa riguardante orari e percorsi dei mezzi in transito, viabilità, news, fornirà un valore aggiunto al ruolo proprio della biblioteca di pubblica lettura. L'architettura e gli spazi interni saranno al tempo stesso evocativi ed accoglienti, innovativi, informali.
Segnalato da www.edilportale.com

Biblioteca, si consegnano i lavori

È arrivato il giorno della nuova biblioteca. Oggi alle 12 il Comune consegnerà i lavori alla Ccc, il consorzio che ha vinto la gara d’appalto. L’appuntamento è nell’area dove nascerà la struttura, vale a dire in via della Costituzione. Per l’ente ci saranno il sindaco Alessandro Franchi, l’assessore ai lavori pubblici Lilia Benini, l’ingegnere comunale Andrea Immorali e il dirigente d’area Vincenzo Brogi. Con loro il direttore dei lavori Domenico Racca, i coordinatori della sicurezza gli architetti Abboccò e Feltri e i rappresentanti del Consorzio cooperative costruzioni di Bologna, che eseguirà materialmente i lavori. «Non si tratta di una semplice biblioteca - afferma Vincenzo Brogi, dirigente del settore cultura e servizi alla persona - ma di un vero e proprio centro culturale, che dovrà restare aperto il più possibile. Non a caso all’interno è previsto anche uno spazio per la ristorazione». Oltre alla biblioteca, qui troveranno “casa” anche il Ciaf e l’Informagiovani. «La nuova biblioteca - prosegue Brogi - sarà un luogo dove si potranno fare incontri, presentazioni di libri e accogliere altri eventi culturali».  L’opera, da 6 milioni di euro, è stata più volte al centro delle polemiche. Anche Confindustria, nel settembre scorso, aveva esortato il Comune ad impiegare per la crisi questa grossa cifre.  Ma con la costruzione di questo imponente centro della cultura che fine farà l’attuale biblioteca? (dovrebbero traslocare da via Cairoli anche gli uffici del Comune). «Ancora non abbiamo un’idea precisa - afferma l’assessore alla scuola Elena Ciaffone - ma di sicuro gli attuali locali che ospitano il servizio, così come il Ciaf e l’Informagiovani, saranno utilizzati diversamente». Tra le ipotesi c’era anche quella di consegnare gli spazi alla scuola media, ma come già annunciato nei giorni scorsi nei piani del Comune c’è la realizzazione di un nuovo edificio in grado di accorpare le Fattori e le ex Dante Alighieri. Un’altra possibilità è quella di creare un centro del volontariato, in grado di riunire in un solo punto tutte quelle associazioni che si rivolgono alle fasce deboli della popolazione e che magari non hanno una sede. Ma.Mo. (Il Tirreno 28-01-10)

APERTA FINO AL 4 MAGGIO AL CASTELLO PASQUINI L'ESPOSIZIONE "LA NUOVA BIBLIOTECA DI ROSIGNANO. SETTE PROGETTI IN MOSTRA

"Rimane aperta fino al 4 maggio nelle sale del secondo piano del Castello Pasquini l’esposizione, ad ingresso gratuito, “La nuova Biblioteca di Rosignano. Sette progetti in mostra”, promossa dal Comune di Rosignano per far conoscere a tutti gli interessati il progetto scelto per la nuova Biblioteca e le altre sei proposte progettuali che sono risultate finaliste del concorso di idee. Grande interesse per la presentazione del progetto vincitore all’evento inaugurale, con molte domande da parte del pubblico soprattutto sul fronte delle tecnologie ambientali d’avanguardia. “Ad inizio della legislatura – ha sottolineato il Sindaco Alessandro Nenci – abbiamo deciso di non ristrutturare la vecchia biblioteca ma di procedere invece alla realizzazione di una nuova struttura perchè ritenevamo che a Rosignano Solvay servisse una vera e propria ‘piazza della cultura’, aperta all’esterno ed eco-compatibile. Il progetto vincitore – ha concluso - rispecchia questa filosofia di fondo”. Soddisfatto anche l’Ingegnere Comunale Andrea Immorali: “Il concorso di idee – ha spiegato – era uno strumento nuovo per noi e alla fine si è rivelato un’esperienza molto positiva, perché ci ha permesso di scegliere il prodotto anziché i progettisti. Si tratta di una procedura moderna, molto utilizzata in Europa”. A seguire una presentazione molto dettagliata del progetto da parte dei vincitori, che hanno posto l’accento sulla funzionalità della struttura e sui molteplici accorgimenti utilizzati per renderla del tutto eco-compatibile: la duna verde a protezione del rumore della ferrovia, la torre del vento e i camini di ventilazione per il raffrescamento, la passeggiata interna che apre la struttura alla cittadinanza, i muri perimetrali in paglia, le vetrate per l’illuminazione ed il riscaldamento, i pannelli solari e fotovoltaici, le sale di lettura comuni ed individuali, la separazione tra i vari spazi (biblioteca, emeroteca e bar, ludoteca e biblioteca ragazzi) per rendere i vari ambiti indipendenti e i “libromat”, ovvero una sorta di buche bancomat da utilizzare per la restituzione dei libri. La mostra rimarrà aperta fino al 4 maggio: dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20, il sabato, la domenica ed il 25 aprile dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20. (Dal sito del Comune di R.M.)

La nuova biblioteca ‘ecocompatibile’ di Rosignano Solvay
Vince un progetto in legno lamellare e balle di paglia

Dicembre 2007 -  Area progetti srl degli architetti Giorgio Gazzera, Raffaella Magnano e Domenico Racca con Paola Arbocò, Pierluigi Feltri, Maurizio Vallino dello studio genovese UNA2 architetti associati hanno vinto il concorso per la nuova biblioteca civica di Rosignano Solvay e per gli spazi da destinare all'Informagiovani e alla ludoteca, nonché per la progettazione di un ambito polivalente e di un bar-ristoro con sistemazione esterna del lotto. L’impostazione planimetrica a piastra, su di un solo piano fuori terra, soddisfa l'esigenza primaria di una organizzazione razionale della biblioteca ed al tempo stesso favorisce la creazione di uno spazio pubblico che riproduce la suggestione di strada pedonale coperta. Il percorso informale tra le due città dense viene assorbito dalla nuova costruzione con il risultato di includere i flussi pedonali, diretti verso il sottopassaggio della ferrovia, entro il nuovo organismo edilizio. Questa dinamica consente ai passanti un approccio diverso ed innovativo con i servizi della biblioteca, verso i quali si sentiranno naturalmente attratti, anche solo spinti dalla curiosità, e potranno vincere la tipica paura della soglia che tiene lontane le persone dall'ingresso in edifici istituzionali.
La biblioteca non è racchiusa all'interno di un edificio, ma attraverso la strada coperta, il bar, il giardino, la biblioteca è nella città. Il nuovo edificio non esprime rappresentatività con la forma della sua architettura, il suo valore simbolico è nel modo di rapportarsi al contesto e alla natura. Alla scala urbana l'architettura è seminascosta dal verde; unica emergenza sono i camini di ventilazione, prismi dalle semplici deformazioni, colorati la notte da una luce che varia quasi impercettibilmente in funzione del bilancio energetico dell'edificio.
La biblioteca è un simbolo di per se stessa: simbolo di conoscenza,di divulgazione, di ampiezza di vedute, di fruizione intelligente delle risorse; una sorta di monumento alla sostenibilità ed alla cultura del rispetto dell'ambiente.
Questa biblioteca, realizzata con struttura in legno lamellare e con muri di tamponamento in balle di paglia, che sfrutta sistemi di ventilazione naturale, risponde alle caratteristiche specifiche di ecocompatibiltà, sostenibilità, efficienza energetica, capacità di isolamento termico ed acustico e costo contenuto che l'Amministrazione desidera ottenere e ne rappresenta quindi il simbolo, il monumento. Rafforza, inoltre, il principio della centralità dell'utenza, che qui troverà servizi bibliotecari e benessere ambientale, garantito dall'adozione di strategie passive ed impiantistiche atte a migliorare la prestazione energetica complessiva dell’edificio, e che hanno finito per caratterizzare fortemente l’immagine dell’edificio, ampliando, anziché limitando, le capacità espressive dell’architettura mediante l’integrazione di elementi tecnologici innovativi e qualificanti.
La progettazione, fortemente integrata negli aspetti architettonici ed impiantistici, ha utilizzato tecnologie innovative al fine di migliorare il comportamento energetico dell’edificio e contenerne l’impatto ambientale: componenti di involucro ad elevate prestazioni; metodi di ventilazione naturale, un sistema geotermico costituito da condotti interrati per il preriscaldamento dell’aria di ventilazione in inverno ed il suo raffrescamento d’estate; collettori solari termici ad acqua per la produzione di acqua calda sanitaria; un impianto fotovoltaico; un sistema di supervisione e controllo per il comando dei sistemi impiantistici e dei sistemi edilizi.
La scelta del tetto verde a copertura dell’intera superficie edificata è derivata dalla volontà di rispondere alle istanze di sostenibilità, non solo grazie alle elevate prestazioni termofisiche fornite, ma anche per il contributo efficace offerto nella riduzione delle polveri sottili in atmosfera e dei gas a effetto-serra.
Le superfici vetrate, che rappresentano l’elemento più debole dell’involucro dal punto di vista del comfort acustico, si affacciano per lo più verso il percorso pedonale che taglia l’edificio, laddove si può facilmente prevedere che le fonti di disturbo saranno più deboli. L’unica eccezione è rappresentata dalla facciata sud-ovest, dove l’ampia superficie vetrata è funzionale all’illuminazione dello spazio dedicato alla lettura e favorisce l'integrazione con il giardino.
Dal sito: www.archiportale.com

                      Per la nascita e la storia della biblioteca comunale QUI
                      

Nella sezione Scaricolibri del sito, puoi trovare i seguenti documenti relativi a Rosignano Solvay:
Monte alla Rena fra scienza e leggenda di Leo Gattini - Carlo Mancini - Renzo Mazzanti - Stefano Rossi
I cinquant'anni della scuola media "Dante Alighieri" a Rosignano Solvay

Quella chiesina del mare... di Carlo Mancini
Santa Croce una chiesa e una comunità nuove a Rosignano Solvay
di Trento Paladini
1° centenario della nascita di  ERNESTO SOLVAY 
SOLVAY 1863-1938  - 75° anniversario della società
SOLVAY - L'invenzione, l'uomo, l'impresa industriale (1863-1963)
di Jacques Bolle.
Voi di Rosignano di Giorgio Saviane e Mario Cresci.
Il Gruppo SOLVAY in Italia nei primi decenni del Novecento
di Rodolfo Lollini
A Rosignano passa la guerra. Diario di vita vissuta di Luciano Tosolini
Sono uno di voi La visita di Papa Giovanni Paolo II a Rosignano
Una vita per il teatro all'ombra delle ciminiere di Dino Lessi
Il teatro Solvay. 50 anni nella storia culturale di Rosignano di Antonio Fulvi
Università Popolare Rosignano Solvay Cinquant'anni di vita di G.Celati e L.Gattini
Presidio Sanitario di Rosignano Solvay" (1972)
Non siamo eroi..." 1963 - 2003: quarant'anni di storia del GADS di Alberto Orsini
Novant'anni di movimento sindacale alla SOLVAY di Rosignano (1913-2003) di Gabriele Paolini
Oberdan Chiesa di Mario Volpato