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Rosignano
Marittimo ieri
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Via S. Martino
oggi via Gramsci e
Piazza delle Logge |
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Si deve supporre che prima del 1835 alla sera i paesi dovessero rimanere totalmente al buio, perché solo in quell’anno si trovano registrate L.608, soldi 13 e denari 4 per l’acquisto dei primi 4 lampioni a olio del capoluogo, seguiti poi dalle frazioni. L’olio fu poi sostituito dal petrolio e nel 1912 si passò alla luce elettrica sino a che si può dire oggi sistemata l’illuminazione pubblica e privata. Con l’energia elettrica della Società Ligure-Toscana, si sono avvantaggiate oltre all’illuminazione, alcune piccole industrie della zona, come il molino Ciampi, i frantoi Pieri ed Antonelli, oltre a quello dei Vestrini; i laboratori in legno Anguillesi, Guelfi e Bertini. Il laboratorio in ferro Fontanelli ecc. Della energia elettrica si valgono gli stabilimenti della Società Solvay e C., quelli della Magnesite di Castiglioncello, le stazioni ferroviarie, l’azienda agraria Vestrini per l’aratura meccanica, ecc. L’energia serve pure per l’illuminazione pubblica e privata dei paesi delle frazioni e cioè di Castelnuovo, Castiglioncello, Gabbro, Rosignano al mare e Vada. (Nencini 1925) |
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Foto 9 - Da via San Martino si
intravedono i massicci bastioni del Castello. Nulla sembra mutato
da allora. Ancor oggi, da questo punto, identica visione. Ma i
bambini giocano sulla via, tranquillamente e la gente passeggia
indisturbata o si ferma a far «quattro chiacchiere» senza
correre rischi di investimenti. Solo un'auto, forse una «Ballila»,
parcheggiata sulla destra. Da notare, lungo la strada, i due filari
di piante. (Il
Tirreno) |
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| All'inizio del periodo fascista, il 30 settembre 1923 il Consiglio Comunale, all'unanimità, cambia il nome di Piazza Pietro Gori (ex Piazza delle Logge fino al 1911), in Piazza Libero Turchi. | ||
| Rosignano Marittimo - Ieri |
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