Rosignano Marittimo chiese ed oratori
Vista dell'Oratorio da via S.Antonio La facciata sulla strada Il cancelletto di ingresso all'atrio coperto Le finestre lato strada
 La porta principale a due ante L'interno dell'oratorio. Sul pavimento 5 tombe. Le due porte sul fondo portano al piccolo locale dietro l'altare. L'interno visto dall'altare. In alto il particolare dell'acquasantiera. L'altare sul fondo, unico segno sacro Il crocifisso ligneo Fioriere per le tombe Le due lapidi sulla parete sinistra. Luigi Berti M. e Giovanni Berti M. Luigi Berti Mantellassi sindaco nel 1874 e nel 1885 deceduto a 62 anni   (1841-1903) Giovanni Berti Mantellassi deceduto a 32 anni (1872-1904) Giuseppe Berti Mantellassi deceduto a 35 anni (1883-1918) Sul pavimento: Elisa Berti Mantellassi deceduta a 96 anni (1878-1974) Sul pavimento: Giulia Berti Mantellassi deceduta a 71 anni (1878-1949) Sul pavimento: Marianna Berti  Mantellassi nei Taddei deceduta a 60 anni (1880-1940) Sul pavimento: Cristina Garbagni vedova Berti Mantellassi deceduta a 77 anni (1841-1918) Nel locale dietro l'altare: epigrafe di Giovanni Meucci in ricordo del genitori (1865)  L'oratorio visto da nord Il campanile angolare Documenti: 1892 - Dal Prefetto di Pisa al Consigliere del Comune di Rosignano Luigi Berti M. Documenti: 1902 - Dal Ministero dell'Interno al Sindaco Luigi Berti M. nomina a Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia.
 
Oratorio di S.Antonio Abate posto in via S.Antonio a monte del cimitero di Rosignano M.mo. Si trova sulla "Via di Vada" che partendo dal porto sul tracciato dell'attuale "Via per Rosignano" passa il fiume Fine in località "Riposo" (oggi Polveroni) per salire verso il castello, passando davanti a questo oratorio.

  Di costruzione molto antica ha subito un restauro parziale nel XVIII sec. "Per l'oratorio di S. Antonio abate nello stesso anno 1816 il sig. Giov. Battista Pierucci, fattore del Conte Mastiani, aveva fatto domanda di acquisto offrendo scudi 10, alla quale scarsa offerta il Comune non accondiscese. Il 10 dicembre 1822 il Comune concesse ad Alessandra Mantellassi la tumulazione nell'oratorio del cadavere del fu suo marito Giuseppe Berti, in attesa di decidere sulla proposta di acquisto, per il quale la vedova Mantellassi aveva offerto scudi 21, mentre il Sig. Carlo Lusoni offriva scudi 25. In seguito a nuove offerte, con deliberazione del 23 Settembre 1824 il Comune cede l'oratorio alla vedova Mantellassi che nella gara, e conforme perizia, era salita fino a L. 446, soldi 14 e denari 4. Così l'oratorio, o volgarmente la chiesina di S. Antonio sulla via di Vada, rimase in possesso della famiglia Berti Mantellassi, che tuttora ne è proprietaria. Negli oratori venivano seppelliti i morti delle rispettive famiglie ed altri ". (Monografia storica del comune di Rosignano Marittimo  di P. Nencini 1925 scaricabile dal sito).
Nelle foto 22 e 23 i documenti storici della famiglia citati in Villa Berti (Sezione Castiglioncello oggi/Caletta)

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