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Castiglioncello ieri/Portovecchio |
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Dalla scuola privata organizzata dal barone Patrone nel 1908, alla comunale distrutta dalla guerra e ricostruita, alla scuola ecclesiastica delle suore di S.Giuseppe. |
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Foto 2 - 1911 - A Castiglioncello si inaugurano le scuole di Portovecchio lungo via del Littorale al posto dell'attuale parcheggio con edicola. Con la Legge Credano, del 4 giugno 1911, inizia, con estrema gradualità, il passaggio allo Stato delle competenze in materia di gestione delle scuole; in particolare le scuole dei capoluoghi di provincia rimangono di competenza comunale, le altre passano alle dipendenze dei Provveditorati agli Studi. A livello comunale vengono istituiti i Patronati Scolastici, enti per la raccolta di fondi necessari all’apertura di nuove scuole, al fine di migliorare la retribuzione degli insegnanti, ed istituire scuole serali per adulti. La scuola fu distrutta dal bombardamento del giugno 1944 che distrusse tutte la residenze lungo l'attuale via di Portovecchio oltre a Villamarina degli Uzielli. Foto 4 - 1945 - Terza elementare dalle suore di S.Giuseppe dell'Apparizione in via Lungomonte a Portovecchio. Sono riconoscibili i bambini: Lia Fani, figlia dell’impiegato del Dazio di Portovecchio; a sinistra Silvana Ciaffoni, Lucia Faccenda, in piedi Rosanna nipote di Don Carlo Gradi, Nila Banchini e ultimo a destra con le mani nelle tasche di corti pantaloncini Franco Corsi. (Archivio Franco Corsi per gentile concessione) |
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Le suore di Castiglioncello Le suore di S.Giuseppe dell'Apparizione sono presenti a Castiglioncello fin dal 1914. Allora il vescovo di Livorno, Mons. Giomi, con l'aiuto del barone Patrone (vedi biografia Patrone), le sposta da Antignano in un locale in affitto in Via Asmara. Nel 1923 in seguito ad accordi tra il vescovo e la Superiora Generale della Congregazione, di stanza a Marsiglia, viene acquistato un terreno per l'edificazione della nuova casa proprio vicino alla chiesa che solo da due anni era in costruzione su terreno donato a don Carlo Gradi dai Cardon. L'intento è di avvicinare tutte le attività cattoliche della zona e di dare un aiuto al prete. Nel 1925 l'edificio è terminato e le suore si stabiliscono nel nuovo istituto che sarà in seguito anche ampliato. L'istituto ha aule spaziose, luminose ed accoglienti per le classi elementari e per la scuola materna e un giardino ben curato per gli svaghi all'aperto. Il tutto ha un costo assai elevato e i debiti saranno estinti molti anni dopo. Nel 1926 viene aperto nell'Istituto il Ricreatorio festivo preceduto dalla catechesi e seguito dalla partecipazione ai vespri domenicali. Nel periodo di guerra le religiose si spostano a Vitolini e ritornano solo nel 1945 ritrovando intatto l'edificio custodito e curato da Angiolino Faccenda per cinque lunghi anni. Nel 1962 la scuola elementare viene parificata alle scuole statali e questo reca grande consenso, soddisfazione e gradimento ai genitori degli scolari. L'attività è diretta da Suor Giuseppina Poggesi, la Madre dall'acuta intelligenza e dal portamento lievemente più austero delle consorelle. D'inverno funziona l'asilo che ospita un centinaio di bimbi del posto, affidati alle cure di Suor Rosalia. Dopo 74 anni, nel 1989, la scuola cessa la sua attività perché non ci sono più sufficienti suore, perché alcune sono andate in pensione e soprattutto perché non ci sono fondi sufficienti per remunerare eventuali insegnanti laiche. L'istituto viene ristrutturato e le scuole materne con le classi elementari vengono direttamente gestite dal Comune e si spostano alle Spianate. Inizia a questo punto l'aiuto diretto a persone extracomunitarie, principalmente provenienti dall'Africa, che per brevi periodi possono anche sostare nella "casa delle suore". La vecchia scuola materna viene ristrutturata per essere messa a disposizione della parrocchia per riunioni con i parrocchiani, con i bambini, per accoglienza ai bisognosi e per giochi. I lavori sono pagati dall'ordine e precisamente dalla Provincia d'Italia con sede a Fiesole dove si trova la casa comune. Attualmente le poche suore presenti si propongono l'accoglienza e l'aiuto degli extracomunitari bisognosi con cibo, vestiario e altre occorrenze e le visite e l'assistenza agli anziani e ai malati. La Coop locale regala le rimanenze del settore gastronomia ogni settimana. Dal lunedì al sabato, su richiesta del vescovo, ospitano i presbiteri a pranzo per permettere di fare l'unità pastorale. Negli ultimi 25 anni la catechesi è stata svolta da due religiose con l'aiuto di laici e, da un pò di tempo, un gruppo di signore locali fa capo all'Istituto per l'aiuto alle Missioni facendo lavori di vario genere che vengono venduti durante una speciale mostra. Il ricavato viene interamente devoluto alle missioni. In tutti questi anni queste "sorelle" che si sono succedute nell'istituto hanno dedicato, con grande spirito di abnegazione e altruismo, il loro tempo e la loro vita per i bisogni della comunità consacrandosi pienamente alle necessità dell'infanzia specialmente di quella più bisognosa. |
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Sant'Emilia de Vialar fondatrice della congregazione
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