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Castiglioncello ieri
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Fine '800 - Il porto, Diego Martelli, i Macchiaioli ed i pescatori di muggini |
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In primavera gli antignanesi
usavano trasferirsi a Castiglioncello per "fare la stagione",
insieme ai pescatori locali che nel periodo del "passo dei
muggini", interrompevano anch'essi ogni altra pratica per dedicarsi
al lavoro della "mugginara". Campo di pesca era uno specchio di
mare davanti alla scogliera di "Punta Righini". Parte dei
calamenti vi rimanevano impostati per tutto il periodo del passo, mentre
le reti venivano calate giornalmente ed erano controllate da un
avvistatore che sorvegliava le acque dall'alto di uno scoglio e avvertiva
gli altri all'avvicinarsi dei branchi di pesce.
Dopo la stagione della mugginara, l'attività si riduceva a pesche minori
che spesso venivano fatte su espressa ordinazione dei clienti. Ma tanto
bastò a dare continuità a questo lavoro. Così nel lento susseguirsi
degli eventi nel clima paesano, insieme alla tradizione, ebbero naturale
spicco le famiglie che di essa mantennero l'identità, come ad Antignano
gli Aliboni ed a Castiglioncello i Simoncini...(Da: "Pescatori
di altri tempi" di Claudio Castaldi scaricabile dalla sezione Scaricolibri del sito) |
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La pesca sotto i Medici |
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Foto 4 - Le bellezze naturali di Castiglioncello quali apparvero a quei
primi visitatori ci vengono oggi restituite proprio dai dipinti che i
Macchiaioli vi realizzarono da quel momento e nei dieci anni a
seguire: un paesaggio quasi incontaminato, interrotto dalla ricca
varietà di sfumature verdi, quelle cupe delle tamerici, quelle
argentee dei lecci, e le tonalità verde rame della vegetazione più
bassa, intervallate dai gialli e dagli ocra dei terreni appena
liberati dalle colture del frumento e del granturco nei brevi spazi
pianeggianti adiacenti la Punta, dominata dal Torrione Mediceo. Le scogliere dai colori «terra di Siena», naturali e bruciati, si
perdevano in lontananza fino ad una striscia di acqua marina
insolitamente verde-azzurra; bovi immobili nella solitudine austera
degli altopiani si alternavano a casolari sparsi tra la vegetazione;
infine il mare color smeraldo, straordinariamente limpido e
trasparente per il singolare effetto dei fondali bassi e della sabbia
bianca, nei giorni particolarmente limpidi restituiva alla vista le
sagome delle prospicienti isole dell'Arcipelago, quella dell'Isola
d'Elba, allungata e adagiata sulla linea dell'orizzonte, e i più
tozzi profili di Capraia e di Gorgona...(Da:
"Arte e storia a Castiglioncello dai Macchiaioli al '900" di
Francesca Dini, scaricabile dal sito) |
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