Newsletter da: (Lettera delle novità da:)       

BUON NATALE E BUONE FESTE A TUTTI VOI

Ogni 10 giorni nella tua posta una pillola cultural-turistica, questa è la n° 28 del 20 - dicembre - 2003

   

Ricevi questa e.mail perché sei iscritto alla newsletter del sito www.lungomarecastiglioncello.it 

questa volta ti segnaliamo:

 INFORMAZIONI SUGLI AGGIORNAMENTI DEL SITO 
 
NOVITA' Realizzato un documento unico, una vera 
CRONISTORIA
degli eventi che hanno segnato il territorio di tutto 
il Comune di Rosignano Marittimo dal 50 a.C. ad oggi. 
Un punto di riferimento indispensabile per chiarirsi le idee sul
nostro ricco passato. Lo trovate nel menu di sinistra.
 Continua la pubblicazione delle gallerie fotografiche
tratte dai volumi già scaricabili, inserite nella nuova sezione 
del menu principale:"Gallerie-foto-libri". Disponibili:
 "Gabbro gente terre e documenti", "Quando la luna sorrise al lampionaio",
"Sale e pietra", " La ciminiera dimezzata",
 "Monte alla Rena tra scienza e leggenda" "Arte e 
storia a Castiglioncello" con oltre 650 immagini del secolo scorso.
BENVENUTO AI NUOVI ISCRITTI - NON VI PERDETE LE NL PRECEDENTI - sono - QUI

...una mano per cominciare...

www.amistart.it

I corsi di Ami

I siti di Amistart

Corso standard

Patente europea del PC

Manuali dei corsi

Cruciweb 2000

Pagine utili

Numeri utili

Siti lavoro

Naviga con me

Motori di ricerca

Manuali online

Giornali online

Citazioni

Consigli di viaggio

  FLASH STORICI SULLA NOSTRA ZONA DAGLI ETRUSCHI IN QUA

      Da: "Chiese e castelli dell'Alto Medioevo in Bassa Val di Cecina e in Val di Fine" di Paola Ircani Menichini

Situazione della Chiesa nelle zone occupate dai longobardi

Negli ultimi decenni del secolo VI nelle zone d'Italia occupate dai longobardi la società romana e la Chiesa cattolica si trovarono in una situazione misera e pericolosa. Come scrisse Paolo Diacono nell'Historia Langobardorum: "In quel tempo molti romani furono uccisi per cupidigia. Gli altri, divisi tra gli ospiti affinchè versassero la terza parte dei prodotti agricoli ai Longobardi, diventarono tributarii. Da questi duchi longobardi, e precisamente nel settimo anno dopo l'invasione operata da Alboino e da tutto il suo popolo, furono spogliate le chiese, uccisi i sacerdoti, distrutte le città e la popolazione, che nel frattempo era cresciuta come le biade, venne estinta; la maggior parte dell'Italia, a eccezione di quelle regioni già occupate da Alboino, fu conquistata e sottomessa dai Longobardi".

Passato il periodo dell'anarchia dei duchi (574-584) e ristabilita l'autorità regia con Autari (584-590) la situazione rimase sempre pericolosa poiché i longobardi avevano preso dimora nei castelli di campagna e strutturato la propria vita ed economia in modo da tener conto solo dei propri affari e della riscossione dei tributi da parte dei latini servi nei poderi. I nuovi signori erano anche di fede ariana o pagani. Orgogliosamente fieri delle proprie etnia e cultura, chiusi nei sundri, adoravano il Cristo di sola natura umana (= arianesimo) oppure la capra, la vipera (rappresentava l'eresia ariana), gli alberi, le fonti, e credevano alle magie sul tempo metereologico e ai malefici delle streghe. Intendevano così conservarsi un assoluto e completo predominio sulle popolazioni italiche. Ma gli effetti furono opposti.

La fattiva opera di conversione dei germani da parte della Chiesa cattolica ebbe un notevole impulso alla fine del VI secolo, proprio quando i tempi sembravano farsi più bui e le popolazioni, decimate dalla peste, avevano la profonda convinzione che la fine del mondo fosse prossima. Quasi inaspettata sulla sede di Pietro a Roma apparve la grande figura di Gregorio Magno (morto nel 604), aristocratico romano con spiritualità e cultura di stampo classico e tuttavia cosciente che la Chiesa e il cristianesimo non avrebbero potuto continuare a nutrirsi solo della spiritualità e della cultura classiche.

Gregorio, staccandosi dall'influenza culturale bizantina — che allora dominava Oriente e Occidente — comprese che in quel periodo l'avvicinamento ai germani e la cura delle anime erano gli impegni più attuali della Chiesa. Di conseguenza compì la sua gravosa opera di promozione delle conversioni al cattolicesimo  (= "missioni"), usando una mite strategia basata sulla persuasione e sulla ricerca del sostegno dei sovrani dei barbari (un esempio in Italia fu la regina Teodolinda). I longobardi, a loro volta, trovarono conveniente appoggiarsi alla Chiesa e alla dottrina cattolica per il rafforzamento dell'unità interna e del potere dello stato contro le ribellioni dei duchi e dei guerrieri di più schietta tradizione germanica. L'opera di conversione dei pagani e degli eretici non era mai stata estranea al cristianesimo. "Nel periodo più antico dell'evangelizzazione dei barbari, le missioni furono promosse dagli stessi imperatori e spesso da metropoliti e da vescovi ai margini dell'Impero, che tosto dopo, consacravano i primi vescovi di queste gentes conquistate alla fede. Ma già nel secolo VI si afferma per i barbari di Occidente l'iniziativa missionaria del vescovo di Roma". Alla metà del VII secolo poi per sopravvivere il popolo longobardo dovette vincere l'incertezza di schierarsi contro Roma e Bisanzio e quindi allearsi con gli arabi, o di sodalizzare col cristianesimo.

Grazie all'avvicinamento iniziato da San Gregorio, dal VII secolo si assistè al dispiegarsi in Italia di un "cristianesimo libero e individualista", diffuso presso i castelli da monaci, da sacerdoti provenienti da Roma o da altri missionari. A lungo andare riuscì ad ottenere gli scopi che si era proposto. Verso il 750 l'isolamento era finito: i longobardi erano un popolo cattolico e abbastanza compatto e le discriminazioni etniche con la gente latina erano quasi del tutto superate: i nipoti dei guerrieri invasori erano diventati anche mercanti e artigiani, mentre i romani, a loro volta, potevano possedere la terra, portare le armi ed entrare a far parte dell'esercito.

Da questo periodo fino circa al secondo decennio del secolo IX i documenti mostrano anche una notevole crescita di fondazioni di chiese; subito dopo un grande numero di edifici religiosi in abbandono. Alle "missioni" e alla riorganizzazione dei vescovadi seguiranno i tempi tristi e di incuria del feudalesimo.

Nel tempo dell'opera di conversione, "la raffinata esperienza psicologica di chi come i missionari aveva attraversato molte contrade e vissuto tante vicende", conseguì i suoi risultati con la fondazione presso un castello di una "chiesa propria", cioè pertinente solo al fondatore e con un esercizio del culto molto limitato.

L'oratorio (o basilica) eretto venne dedicato ad un santo che generalmente appartenne al numero di quelli venerati comunemente nel mondo cristiano di allora, in gran parte legato a Costantinopoli e all'Oriente.

"Una parte della tradizione germanica" cede il passo al cattolicesimo, sebbene l'arimanno "abiti ancora nel proprio "sundrio", vesta le armi avite e deliberi i contratti tra le lance e..., per un superstite senso individualistico del culto, voglia il proprio oratorio e proprie tombe separate". La pieve giungeva là dove la chiesa privata non poteva diventare la parrocchia di tutti gli abitanti della corte; ma non tutte le corti ebbero oratori propri, non di rado un castello dei secoli X-XI "ha come punto di riferimento proprio un edificio religioso. Si tratta qualche volta di antiche pievi che vengono fortificate.

Tra le dedicazioni delle chiese di castello più frequenti si trovano quelle a Santa Maria, che poteva attrarre la devozione di ragazze e madri longobarde; a San Michele, arcangelo raffigurato con corazza ed armi come i militari, venerato dai cristiani di fede ariana e, dopo la conversione, simbolo di unità perché oggetto di culto sia da parte degli ariani che da parte dei cattolici. Fu tipica del tempo anche la dedicazione a San Jerusalem, un antico culto toscano che però è sconosciuto ai martirologi occidentali. San Jerusalem stava a suggerire, insieme alla dedicazione "Santa Mater Ecclesia", la fedeltà a Roma contro altri eretici di Bisanzio, i monoteliti. Troviamo poi frequenti intitolazioni a San Nicola, protettore delle genti di mare, e a Sant'Andrea, leggendario fondatore di Costantinopoli, titolare della chiesa di Sant'Andrea dei Goti a Ravenna eretta al tempo di Teodorico, e, secondo Conti, caratteristico di certe chiese battesimali antiariane della Toscana.

Al posto di raffigurazioni tipiche dell'arianesimo venne inserita l'immagine del grande soldato-vescovo, l'amico dei tribolati, San Martino (fu un culto occidentale, della Chiesa delle Gallie), e si fondarono cappelle o stazioni missionarie a lui dedicate dove si poteva supporre un subdolo ritorno dell'eresia. L'accostamento di chiese dedicate ai due soldati San Martino e San Michele è generalmente considerato un indizio di presidi longobardi subentrati nelle fortificazioni bizantine.

Altri santi venerati nelle chiese di castello furono San Giorgio protettore della cavalleria bizantina, e San Salvadore che fu una dedicazione tipica delle chiese missionarie orientali, sempre antiariana, come quella alla Santa Trinità che gli eretici negavano. Infine un titolo missionario riservato alle chiese dei goti pare sia stato quello di Sant'Agata, martire mutilata al seno e quindi invocata dalle madri bisognose di latte.

Come si può vedere, anche santi militari a volte con un passato pagano e convertiti al cristianesimo vennero proposti dai missionari ai primitivi guerrieri longobardi. "Popoli biondi" venivano chiamati dai bizantini, che "fanno gran conto della libertà, sono audaci, imperturbabili in battaglia, ardimentosi ed irruenti"; disprezzano chi si mostra vile, ma sono paurosi delle malattie, dei malefici, dei poteri occulti del cielo. E con costoro "bisognava toccare le corde più profonde dei sentimenti umani", per ottenere i risultati voluti.

Nella prossima NL racconteremo altri elementi legati alle vicende della nostra zona 

  GUIDA AI LUOGHI MISTERIOSI D'ITALIA

SORANO (GR), Sovana 

Gli Etruschi e la svastica 

Cavone

Informazioni: Municipio, piazza Municipio 1, 58010 Sorano (GR) Tel. 0564/633023

Dove si trova: Dalla statale 74 (Maremmana), all'altezza di Pitigliano si devia su una bella strada panoramica e si raggiunge in 8 km Sovana. Stazione FS ad Allerona (47 km da Sorano)

Storia e situazione:  Sovana, Sorano e la vicina Pitigliano sono località fra le più singolari, solitarie e suggestive che vi siano in Italia, per apprezzarne appieno l'atmosfera e necessario visitarle con calma a piedi. Sovana è nota per la necropoli etrusca il cui nucleo principale risale al IV-III secolo a. C. Verso la periferia, esistono interessanti strade antiche, scavate in trincea nella roccia tufacea. La più nota e pittoresca si chiama «Cavone», e il suo percorso andava da Poggio Stanziale al Pianetto; la strada è ancora percorribile per buon tratto: vi si vedono piccole tombe etrusche ed anche edicole mariane medievali, dette «scacciadiavoli».

La cosa notevole: Qui in alto sulla parete si distingue nettissima l'insegna della svastica incisa profondamente nella roccia a fianco di una scritta in lettere etrusche.

Altre notizie: In una località compresa fra Sovana, Sorano e Pitigliano, su una parete tufacea a strapiombo venne scoperto l'ingresso di un misterioso cunicolo che si inoltra nella montagna; si ipotizzò trattarsi dell'accesso nascosto al "Fanuum Voltumnae" il luogo sacro e segreto in cui si riunivano annualmente i lucumoni delle dodici capitali etrusche.

SOVICILLE (SI) 

Ancaiano

La misteriosa Tebaide

Villa del Cetinale

Frazione Ancaiano 53018 Sovicille(SI)

Informazioni: Municipio, località Barontoli, 53018 Sovicille (SI) Tel. 0577/394245

Dove si trova: Dalla tangenziale di Siena ci si immette sulla statale 73 (Senese Aretina), seguendo poi le indicazioni per Sovicille (13 km dal capoluogo), si volge a nord giungendo in 4 km ad Ancaiano, e dopo un altro chilometro di strada non asfaltata si arriva al Cetinale. Stazione FS a Siena.

Storia e situazione:  La magnifica Villa - fatta costruire dal cardinale Fabio Chigi su disegno di Carlo Fontana (1680) - era uno straordinario apparato di giochi d'acqua scalee, finte rovine, scenografie di effetto fantastico; in epoca barocca raggiunse fama europea, ed era diventato luogo obbligato degli itinerari colti e curiosi dell'epoca.

La cosa notevole: Il più misterioso settore del parco è la «Tebaide», una strana collina tutta traforata e semisepolta nella vegetazione lussureggiante, che si doveva visitare seguendo un preordinato «itinerario mistico»; dalle sue grotte emergevano, con improvvisi ed emozionanti effetti, figure tormentate di asceti di eremiti di anacoreti.

Osservazioni e note: Questo eccezionale documento culturale è oggi purtroppo scarsamente conservato, e non facilmente visitabile. La Tebaide era un'antica regione dell'Alto Egitto, con capitale Tebe, che fu celebre centro di anacoretismo nei primi secoli del Cristianesimo.

Altre notizie: Singolari simboli, di ignoto significato, ornano la pieve romanica di S. Giovanni Battista, presso Sovicille: si nota per esempio una figura umana con la luna, e con un coccodrillo.

Dal volume "Guida ai luoghi misteriosi d'Italia" di Umberto Cordier, Edizioni Piemme. Cordier si occupa di didattica dell'elettronica e dell'informatica, ma si dedica allo studio delle tradizioni e del folklore italiano con i suoi fenomeni collaterali definiti di solito "inesplicabili".

  Nella prossima NL continueremo il nostro giro nella regione 

LOCUZIONI E DETTI CELEBRI:  Toujours perdrix! (Sempre pernici)   

Secondo la tradizione Enrico IV re di Francia rimproverato dal confessore per le infedeltà coniugali, avrebbe fatto per molti giorni preparare per il sacerdote solo pernici, finchè un giorno il confessore stanco di dover mangiare sempre il medesimo cibo pur prelibato che fosse, esclamò: Toujours perdrix! Al che il sovrano avrebbe replicato: Toujours reine! (sempre regina).

La barzelletta di chiusura...

Un tizio telefona al padre che non sente da tanto tempo:
- Ciao, papà... come te la passi?
- Benissimo!
- Come benissimo? E il dolore alla spalla?
- Quale dolore alla spalla? Gioco due ore a tennis tutti i giorni!
- Davvero?
- Si, e poi vado in palestra e a correre la sera...
- Papà... non pensi che sia un po' troppo per la tua età?
- E' proprio per questo che ho bisogno di restare in forma. Pensa che ogni sera vado in discoteca con una ragazza diversa, eh, eh!
- ... ma... papà...e l'arteriosclerosi come va?
- Ah... quella l'ho venduta... adesso c'ho una Mercedes!

Per leggere i testi delle precedenti newsletter clicca qui

    Altri siti direttamente collegati: www.amistart.it  alfabetizzazione informatica personalizzata, creazione siti Internet e molto di più, facci un salto e dai un'occhiata.

http://calademedici.altervista.org Il sito del porto turistico locale per consentirti di far conoscere la tua attività. 

Come operatore della fascia costiera locale, la tua pubblicità non può mancare sul sito più nuovo e più cliccato, oltre 13.000 accessi, Vedi chi l'ha già fatto su: www.lungomarecastiglioncello.itInformati per e-mail dal menu Posta del sito o telefona allo 0586-791242

"Chi smette di farsi pubblicità per risparmiare soldi, è come se fermasse l'orologio per risparmiare tempo" 

Henry Ford

I tuoi dati sono trattati secondo la Legge 675/96 sulla privacy. Se non vuoi più ricevere questo messaggio puoi cancellarti dalla h.page del sito www.lungomarecastiglioncello.it  cliccando su "cancellami" nel modulo di iscrizione arancione.

Cosa bolle in pentola ?  Centinaia di immagini nelle nuove "Gallerie foto da libri" -  Grazie per averci seguito fino qui,  Per questa volta è tutto,  Riceverete il prossimo numero l'anno prossimo 1/Gennaio/2004