Gli ospiti di Castiglioncello  Cronache


Da "Il Tirreno" del 20-08-2011 di Dino Dini

Sognando Diego Martelli. Ma la Perla del Tirreno non c’è più...
Troppi panzoni girano in mutande e canottiera. E non basta una mostra per far rinascere la patria dei grandi pittori macchiaioli
 

Da un po’ di tempo mi capita di sognare Diego Martelli. Sì, proprio lui, quel simpatico signore con tanto di barba e baffi, padrone di ben 800 ettari di terreno che si estendevano dalla costa a Castelnuovo e verso nord fino al Romito. Arrivò qui da Firenze nel luglio del 1861 e il destino gli aveva riservato il compito di scoprire e inventare Castiglioncello. Nei miei sogni, lo incontro sempre nel parco dell’attuale castello Pasquini. Ci sediamo su una panchina accanto al suo busto e facciamo due chiacchiere. L’altra notte, mi ha detto: «Caro amico ci sono troppe canottiere in questo sito e ciò non va bene perchè una località che è stata la culla dell’arte dei miei amici pittori macchiaioli, non deve diventare un centro di volgarità con questi panzoni che camminano per le strade e in piazzetta in canottiera o addirittura a dorso nudo. Ma perchè l’amministrazione comunale non fa nulla per proibire questo sconcio?» Ho risposto: «Probabilmente, caro signor Diego, l’amministrazione comunale in questo momento è troppo impegnata a risolvere i gravi problemi di parcheggio».
«È vero - ha aggiunto Martelli - il problema è proprio grosso tantochè pare che molti ospiti abbiano dichiarato che l’anno prossimo non torneranno più nella nostra bella località. Speriamo che si tratti solo di una minaccia, ma certo non vive giorni troppo belli la stazione turistica che un tempo veniva chiamata la Perla del Tirreno». Questa frase il Martelli l’aveva pronunciata nascondendo un ironico sorrisetto. E io allora ho incalzato: a proposito, quest’anno il Galà della Perla, che si è sempre svolto in piazza della Vittoria, è stato trasferito inopinatamente al porto di Rosignano. Il Martelli mi ha guardato con aria scandalizzata e mi ha subito risposto: «ll fatto che Castiglioncello non sia più la Perla del Tirreno è senz’altro giusto per tre motivi: in primis perchè Perla del Tirreno è una definizione retorica che a me non è mai piaciuta, in secundis perchè di Perle il Tirreno ne ha tante, basti pensare ad Amalfi, Positano, Maratea, Tropea, e infine e soprattutto perchè il mare che bagna il promontorio non è il Tirreno ma il mar Ligure». Ero sorpreso di come il Martelli si rivelasse informato e aggiornato, e ho azzardato: «D’accordo, signor Diego, ma anche se Castiglioncello non è più la Perla del Tirreno il Comune ci organizza ancora qualche manifestazione di carattere culturale. Non le pare?» E lui mi ha risposto: «Ci vuole altro, caro amico per risollevare le sorti di questo paese! Non basta una cosiddetta Settimana del cinema che è solo un pretesto per una apparizione fugace e ben pagata di qualche stellina di Cinecittà. E non basta nemmeno una mostra dei Tommasi detti pittori dopo la macchia, che qualche critico molto ben affermato ha definito pittori vernacolari». A questo punto Martelli, tutto infuriato, se n’è andato a passo veloce e mi ha lasciato solo sulla panchina accanto al suo busto.  DINO DINI

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