Gli ospiti di Castiglioncello  Cronache


Da "Il Tirreno" del 24-07-2001 di Nicola Stefanini  

Le schive estati di Montanelli nella Castiglioncello dei vip

Erano i ruggenti anni 60, gli anni della «dolce vita» anche sulle spiagge più «in» dell'epoca. Fra queste, quella di Castiglioncello. Fra i vari Mastroianni, Visconti, Panelli, Sordi, in giro per il paese si poteva incontrare anche un cinquantenne magro e schivo: Indro Montanelli. Per attori, registi, sportivi e cantanti la vacanza estiva a Castiglioncello coincideva con feste e serate mondane. Non era così per Montanelli, già allora penna illustre del giornalismo italiano. Le sue giornate nella Perla del Tirreno le passava sugli scogli a prendere un po' di sole e soprattutto in barca a pescare. Per le sue vacanze castiglioncellesi, ripetute quasi ogni estate fra il 1955 e la fine degli anni 60, Montanelli era ospite dei conti Bossi Pucci che allora possedevano una splendida villa nella zona di Punta Righini. «Dalla villa - ricorda oggi l'editore Dino Dini, all'epoca giovane giornalista - Montanelli usciva pochissimo. Non frequentava stabilimenti balneari, preferiva starsene un po' sugli scogli di Punta Righini e soprattutto in barca: con Franco Becuzzi detto Pallino, marinaio dei Bossi Pucci, faceva lunghe battute di pesca di cui era appassionato. Mai visto una volta in un ristorante o in uno dei locali notturni della costa - ricorda ancora Dini - solo una volta lo incontrai a passeggio in pineta dalle parti del Cardellino e gli chiesi se mi concedeva un'intervista». L'intervista fu concessa e il fotografo Pino Perrone immortalò Montanelli e il giovane Dini mentre parlano sugli scogli. «E forse l'unica immagine di Montanelli a Castiglioncello», dice ancora Dini e ricorda che in quella intervista il grande giornalista parlò a lungo di un soggetto per il cinema che stava scrivendo proprio in quell'estate 1960. «Voleva fare una sorta di "dolce vita" ambientata nell'antica Roma - dice Dini - un' idea che poi non ha avuto sviluppi a differenza del soggetto per il "Generale Della Rovere" girato in quegli anni da Rossellini, ma il film non lo aveva soddisfatto. E non lo aveva soddisfatto neppure il ciclo dei suoi "Incontri" televisivi andati in onda quell'inverno». Le vacanze castiglioncellesi di Indro Montanelli dettero occasione anche ad alcuni suoi articoli pubblicati sul Corriere della Sera. «Ne ricordo una serie di tre o quattro - dice Dino Dini - in cui bersagliò quello che riteneva uno scempio architettonico: la costruzione di un edificio privato proprio a ridosso dell'antica chiesetta di Sant'Andrea nella piazzetta della Torre medicea». Una battaglia giornalistica che però non ebbe successo visto che quell'edificio è ancora là, appiccicato alla chiesa seicentesca. «Un altro simpaticissimo articolo - ricorda ancora Dini - Montanelli lo dedicò al suo marinaio, Franco Becuzzi detto Pallino, un personaggio caratteristico di quella Castiglioncello che ormai non c'è più». E con la scomparsa di Indro Montanelli, "quella Castiglioncello" perde un altro testimone di lusso.

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