Vada oggi   

Guado Fine fino al 2011 e immagini del lavori costruttivi Guado Fine fino al 2011 e immagini del lavori costruttivi Dati del cantiere Immagini del lavori costruttivi Immagini del lavori costruttivi Immagini del lavori costruttivi Immagini del lavori costruttivi Immagini del lavori costruttivi Immagini del lavori costruttivi Il ponte all'apertura

 
Guado sul Fine ai Polveroni...una storia veramente infinita, fino al 2011
Anno 1285 - Pisa ordina a Rosignano e Vada di riattivare fossi e scoli d’acqua nella loro piana e costruire un ponticello sul fiume Fine, “sopra la gola” del “molino di VADA.
  Anno 1771 - Pietro Leopoldo d'Asburgo Lorena, Relazioni sul governo della Toscana: Il Fiume Fine ... delle volte cresce all'improvviso a segno che non vi si può passare: sarebbe molto facile ed utile il farvi un ponte, giacché crescendo questo fiume taglia tutta la comunicazione tra Maremma Pisana e Pisa..
Sono passati 239 anni da questa dichiarazione di utilità...Prata a Isola o Sabbine si chiamava questa zona nel Medioevo e c'era un ponte di legno imponente (ponte Camigliari) per le comunicazioni fra Rosignano M.mo ed il porto di Vada (vestigia del ponte sono indicate nel Piantano del 1795). Parlare ancora di guadi fluviali fa un certo e
ffetto tanto sembra impossibile, ma la realtà non è cambiata dagli Etruschi in qua. Pochissimi ne sono rimasti nella regione e nessuno in area così urbanizzata e frequentata anche turisticamente. Noi ne conserviamo gelosamente uno e guai a chi ce lo tocca..invece nel 2008 si è cominciato davvero con il superponte di 150m. visibile nel progetto in basso. La ditta siciliana Deanco si è aggiudicata la realizzazione, è la stessa del sottopasso di via Forli (vedi). In alto i lavori nel 2010.

              2006 - Il sindaco ai residenti «Quel ponte si farà»
C’è un progetto, c’è il finanziamento di oltre 3 milioni di euro stanziato nel bilancio comunale del 2005, c’è l’approvazione della variante urbanistica da parte dell’amministrazione comunale. Manca solo il parere obbligatorio della Provincia che è in corso di trasmissione. Poi, se non saranno inserite modifiche sostanziali, l’ingegnere Saggini, il progettista esterno incaricato dal Comune, completerà la fase di progettazione entro fine anno. Dalla prossima primavera dovrebbe essere bandita la gara europea e dall’autunno 2007, se tutto procederà come previsto, sul Fine appariranno i primi cantieri. La lunga odissea del ponte da costruire ai Polveroni sembra quindi fare un passo avanti, anche se le tappe da superare sono ancora parecchie. Ricostruzione. Non nascondono l’intreccio di difficoltà il sindaco Alessandro Nenci e l’assessore ai lavori pubblici Luca Arzilli.
Durante un incontro pubblico con i residenti dei Polveroni, seduti per l’occasione al posto dei consiglieri nella sala della giunta, il sindaco Nenci e l’assessore Arzilli hanno ricostruito la situazione, cercando di spiegare i problemi che per anni hanno rallentato la realizzazione del ponte.
Gli 800 milioni di lire della Ecomar. Inizialmente l’opera, secondo un accordo stipulato con il Comune, avrebbe dovuto essere a carico dalla Ecomar: la società metteva a disposizione 800 milioni di vecchie lire per la realizzazione dei lavori. Ma quei soldi furono utilizzati diversamente: una parte fu spesa per la rete di fognature nere, la restante per il progetto del ponte. E ora, con l’aumento del costo del denaro e il continuo cambiamento delle normative nazionali, quel guado, talmente corto da poter essere quasi attraversato con un salto, è diventato il punto di partenza di un’opera sproporzionata.
 «Il progetto del ponte è esagerato, specialmente dal punto di vista economico, rispetto alle nostre aspettative» ha detto Arzilli. A circa 10 metri rispetto all’attuale guado, un viadotto lungo 150 metri con 5 campate, largo 15, preceduto da un progressivo rialzamento della strada per altri 250 metri, risolverà definitivamente un problema ormai storico con un costo di 3.280.000 euro.
 «Non è possibile che ai nostri tempi zone importanti per il territorio siano ancora collegate da un guado fluviale» ha affermato il sindaco Nenci, forse ignorando di ripetere proprio le lamentele espresse nel 1771 da Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena per la mancanza di un ponte sul Fine.
A questo punto il ponte sul fiume Fine, anche se i tempi per l’imponente realizzazione si prospettano lunghi, si farà. Con la soddisfazione mista a preoccupazione degli abitanti dei Polveroni.
(Il Tirreno 30/11/2006)

                   Luglio 2011- La ditta costruttrice sparisce
Con una determinazione del Dirigente del Settore Lavori Pubblici, Ing. Andrea Immorali, è stato risolto per inadempienza il contratto con la ditta appaltatrice dei lavori per la realizzazione del ponte sul fiume Fine, in località Polveroni a Vada. Effettuati numerosi sopralluoghi presso il cantiere ed accertata una sospensione non motivata dei lavori, i tecnici comunali hanno provveduto ad inviare un primo ordine di servizio e, non avendo ricevuto risposta, un secondo ordine di servizio e poi ancora un terzo, così come previsto dalla normativa per poter predisporre una risoluzione del contratto. Il 18 luglio è stato compiuto un ennesimo sopralluogo e, constatato che il cantiere era ancora chiuso ed i lavori non sono stati eseguiti, è stata predisposta una determinazione, firmata dall’Ing. Immorali, con la quale si è stabilito di risolvere il contratto. Adesso gli uffici comunali dovranno dare corso agli adempimenti previsti dalla legge per la quantificazione dei lavori svolti e dei lavori ancora da effettuare e attivare le procedure per l’affidamento dei lavori residui, sempre secondo le modalità previste dalla legge. (Comunicato del CRM)
La ditta Eredi Bernardi giunta seconda nella gara di appalto iniziale è stata contattata, come previsto dalla legge ed ha già dato il suo ok a prendersi in carico la conclusione dell’opera. Inizio previsto ottobre, consegna in primavera 2012.

In osservanza a quanto ci è stato richiesto da più parti, riportiamo la cronaca disponibile aggiornata:
REALIZZAZIONE DEL PONTE SUL FIUME FINE: MASSIMO IMPEGNO PER VELOCIZZARE L'ITER  DI AFFIDAMENTO DEI LAVORI E COMPLETARE L'OPERA
Alla luce dei molti interventi ed articoli apparsi negli ultimi giorni sulla stampa locale e in considerazione della necessità di informare e fare assoluta chiarezza sulla vicenda della realizzazione del ponte sul fiume Fine, il Sindaco Alessandro Franchi e la Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici Lilia Benini hanno ritenuto opportuno intervenire con una nota per precisare ogni singolo passaggio della vicenda, anche per consentire a tutti di avere le informazioni esatte.
“Per meglio chiarire tutta la questione dei lavori di realizzazione del ponte sul Fine, occorre procedere con ordine sull’evolversi degli eventi. I lavori di realizzazione del ponte sul fiume Fine sono stati appaltati nell’anno 2008 all’impresa Deanco Costruzioni a seguito di una regolare gara di appalto. Il fatto che questa impresa sia la stessa che ha realizzato il sottopasso di via Forlì non ha alcun nesso con tale opera, come invece spesso si è detto, in quanto il sottopasso è un progetto redatto,appaltato e finanziato da Ferrovie dello Stato (al Comune di Rosignano non è costato niente), mentre il ponte sul Fine è un progetto redatto ed appaltato dall’Amministrazione Comunale per un importo di circa 3.500.000 di euro. E’ solo un caso che la Deanco Costruzioni si sia aggiudicata entrambi gli appalti. Con la risoluzione del contratto con la ditta Deanco, il vecchio progetto con le relative migliorie offerte in sede di gara, tra cui la pista provvisoria, non esiste più, per cui l’Amministrazione Comunale si è trovata di fronte, suo malgrado, ad affrontare una nuova contrattazione per i soli lavori residui necessari per portare a compimento l’opera. D’altra parte si calcoli che su un appalto di 2 milioni e 400mila euro questa pista da 60 mila euro rappresentava un’ulteriore offerta di sconto sulla gara da parte della Deanco. E’ chiaro che la ditta, seconda classificata nella gara, che ha accettato il completamento dei lavori per un importo complessivo di circa 120mila euro non può, per ovvie ragioni economiche, offrirci anche una pista da 60mila euro, che significherebbe il dimezzamento della somma totale. Più volte è stato detto che il cantiere è stato chiuso per mesi: anche su questo argomento occorre fare chiarezza. La ditta Deanco ha abbandonato il cantiere senza motivi nel mese di maggio e l’ufficio tecnico si è immediatamente adoperato per la messa in mora secondo le procedure previste dalla Legge. A seguito del persistere dell’inadempienza contrattuale della ditta, l’ufficio ha avviato le procedure per la risoluzione del contratto che si sono concluse alla fine di settembre. Ricordiamo che la legge sui Lavori Pubblici prevede che per portare a compimento i lavori si possono intraprendere due diverse soluzioni: la prima è quella di indire una nuova gara, con tutte le conseguenze sui lunghi tempi necessari per l’espletamento; la seconda è quella di rivolgersi al secondo classificato della gara originaria chiedendogli la disponibilità ad eseguire la rimanente parte del contratto ai prezzi offerti dall’aggiudicatario originario. Per arrivare quanto prima alla conclusione dei lavori, in modo da scongiurare il degrado delle opere realizzate e limitare quanto più possibile il danno subito, abbiamo optato per la seconda soluzione. Alla fine di settembre quindi sono stati affidati i lavori di completamento al secondo classificato e lunedì 3 ottobre gli stessi sono iniziati. In considerazione delle procedure e dei tempi previsti dalla legge per la risoluzione contrattuale ed il successivo nuovo affidamento, il tempo trascorso di soli quattro mesi è da ritenersi veramente breve ed impensabile all’inizio dell’avvio delle procedure. Solamente chi non è a conoscenza delle norme che regolano gli appalti di lavori pubblici può pensare che tali tempi siano eccessivamente lunghi. Con la soluzione intrapresa, seppure consapevoli del disagio arrecato ai cittadini dei Polveroni, ed in particolare alle due attività economiche ivi presenti, contiamo di concludere i lavori entro l’inizio dell’inverno, fermo restando che, sulla base del programma dei lavori previsto in accordo con l’impresa, l’apertura al traffico della nuova viabilità è prevista per il 19 novembre, evitando così inutili e gravosi costi aggiuntivi a carico della collettività. In occasione di una ulteriore assemblea, in programma per il 13 ottobre,intendiamo comunque valutare eventuali soluzioni finalizzate a ridurre il disagio dei cittadini e delle attività economiche presenti ai Polveroni. Per completare il quadro veniamo infine alla viabilità collegata ai lavori del progetto dell’autostrada. Il Comune, nell’esprimere parere favorevole al primo lotto “Rosignano - S. Pietro in Palazzi” ha impartito delle prescrizioni sulla viabilità secondaria del tutto organiche e rispettose dell’ambiente: tali prescrizioni sono state recepite dal CIPE in sede di approvazione del progetto dell’autostrada e saranno realizzate a cura e spese di SAT senza alcun onere per i cittadini di Rosignano. Queste le opere di viabilità che saranno realizzate da SAT a suo totale carico: ampliamento sede stradale e adeguamento raggi di curvatura del tratto di strada a monte del nuovo ponte sul Fine fino alle Morelline; realizzazione della bretella ai Polveroni e completamento dei viali di circonvallazione di Vada (in sostituzione della viabilità alternativa inizialmente prevista da SAT che sarebbe stata di scarsa utilità per i cittadini e con un notevole impatto sul territorio); realizzazione, nell’ambito del secondo lotto dell’autostrada, di un cavalca ferrovia che collega la costruenda bretella dei Polveroni con la ex Aurelia, andando ad eliminare l’attuale sottopasso su via dei Polveroni. Con la realizzazione delle opere sopraelencate si verrà ad ottenere una viabilità adeguata e conforme alle nuove normative che collega Rosignano Solvay e l’area artigianale delle Morelline con la nuova viabilità prevista a S. Pietro in Palazzi per l’accesso all’ospedale e al nuovo casello autostradale, senza andare a congestionare il centro di Vada.
(Servizi informativi - Comune di Rosignano M.mo 6/10/2011)

19 Novembre 2011 - Fiume Fine, aperto il ponte.

E' stato aperto il transito sul nuovo ponte realizzato dal Comune per attraversare il fiume Fine, evitando il guado, in località Polveroni. Con l'apertura del ponte è stata quindi ripristinata la viabilità di collegamento tra la via Aurelia, e più in generale la zona costiera, e l'area artigianale delle Morelline. Soddisfatta l’assessore ai Lavori Pubblici Lilia Benini. «È per noi una soddisfazione aver rispettato l’impegno che ci eravamo assunti nelle settimane scorse, garantendo alla popolazione, ed in particolare agli abitanti dei Polveroni, celerità nei lavori ed apertura del ponte nella giornata del 19 novembre. Tengo a ringraziare nuovamente i cittadini che, dopo un iniziale momento di smarrimento e di preoccupazione, hanno accettato i disagi causati dai lavori».
Il ponte è quindi aperto ed insieme ad esso anche le due nuove rotatorie: una realizzata dal Comune di Rosignano Marittimo nella zona lato stabilimento Solvay ed una da Sat nell'area a valle del fiume Fine. I lavori in questa porzione di territorio proseguiranno nelle prossime settimane: si continua infatti a lavorare sotto al ponte per gli ultimi interventi, mentre Sat in questi giorni sta realizzando il rilevato sulla complanare che sta dietro all'abitato dei Polveroni. Lavori che comunque non andranno più ad incidere negativamente sulla viabilità di collegamento tra la parte a mare e quella a monte.
(Servizi informativi - Comune di Rosignano M.mo 19/11/2011)

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