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Rosignano Solvay oggi |
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Il Palazzetto dello Sport costruito negli anni '70 e dedicato a Gianni Balestri, giovane sportivo di Rosignano deceduto in un incidente stradale (Dedica 27 marzo 1997). Nel parco il monumento "Il Pensiero" alto mt.2,20 del concittadino Franco Paoli realizzato nel 1981 (a destra in basso). In alto il padiglione servizi tinteggiato con i colori dei cerchi olimpici. |
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| Franco Paoli è nato a Rio Marina (Elba) nel 1933, ed è deceduto l'8 aprile 2011 all’ospedale di Piombino. Ha vissuto e lavorato a Rosignano Solvay. Al suo attivo mostre personali e collettive in Italia e all'estero, conseguendo riconoscimenti e premi. Intorno al '70 ha fatto parte del gruppo "Gli irrazionali" insieme ad altri pittori della zona. Dipinge da oltre 30 anni. Unitamente alla pittura, porta avanti anche l'attività di scultore. Una sua Via Crucis in 15 tavole lignee si trova nella nuova Chiesa del S.S.Crocifisso a Firenze. Dal 21 Dicembre'91 al 19 gennaio '92 ha esposto all'U.P di Rosignano ottenendo un grande successo col il nuovo tipo di pittura de "I tintori". L'opera scultorea è stata eseguita durante il "Simposio di scultura" che si è tenuto nel luglio 1981 nel parco del castello Pasquini, che è sede della Galleria Comunale di arte contemporanea. In essa l’Amministrazione comunale, unitamente alla Casa della Cultura, organizza importanti manifestazioni nel settore delle arti visive. Uno dei principali obbiettivi del Simposio è stato quello di consentire un rapporto continuo fra gli scultori e la popolazione per permettere uno scambio diretto e discutere le motivazioni estetiche ed i processi tecnici da cui sono nate le opere. Nove enormi blocchi di travertino di Rapolano sono stati collocati nel bellissimo parco del castello Pasquini e, tra i pini secolari, hanno, sotto i colpi degli scalpelli preso forma fino a diventare nove sculture per la città, nove sculture da vivere, come si leggeva nei manifesti di presentazione alla manifestazione. Quale il significato di queste iniziative è presto detto: il contatto dei cittadini con l’artista, l’aver offerto la possibilità a migliaia di persone di veder nascere, grazie alla febbrile operosità degli artisti, le sculture che giorno dopo giorno prendevano forma; poi ancora trattandosi di un simposio internazionale per la presenza dell’artista tedesco Axel Otterbach, e del giapponese Joshito Fujibe, il confronto quotidiano tra culture diverse, che ha collegato per un mese, Rosignano all’Europa a riconferma di una volontà precisa di sprovincializzazione. (Estratto in parte dalla presentazione del volumetto" Nove scultori a Castiglioncello" -Vedi) |
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