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Il 3 luglio 1910
viene
inaugurata la tratta ferroviaria Livorno-Vada presente Vittorio Emanuele III.
La ferrovia Livorno-Vada,
costruita dalla Ditta Saverio Parisi
(sotto la direzione dell'ing. De
Montel. Il comm. Parisi avrà poi in dono da Patrone il terreno
per la villa omonima sulla punta N.d.R.), ha portato il suo
sensibile contributo allo sviluppo di Castiglioncello, amenissimo luogo, nonché alla creazione di un altro sito
balneare grazioso qual'è Quercianella in Comune di Livorno, e di
ville sparse, silenziose e suggestive nel lungomare di Campolecciano. Tutti questi luoghi sono ora in continuo sviluppo,
sì che non sarà lontano il giorno nel quale si daranno la mano e
l'uno sarà il proseguimento dell'altro, senza interruzione. (Nencini
1925)
Lo stile del
Castello Pasquini impronta anche altri edifici costruiti a
Castiglioncello, a cominciare appunto dalla stazione
ferroviaria, per la cui costruzione il Barone Patrone offrì i
propri terreni a condizione che ricalcasse nello stile il
Castello stesso e non compromettesse dunque, secondo le idee del
proprietario, la vista della sua residenza la cui svettante
torre dominava il promontorio.
La stazione di Castiglioncello, la Torre Medicea, il Castello
Pasquini sostituiscono i primi «luoghi deputati», le prime
collocazioni urbane della cittadina turistica e balneare. Che,
però, diverrà tale solo in seguito tra gli anni '30 ed i '50,
dopo che per molto tempo era stata quasi esclusivamente zona
residenziale di personaggi illustri i quali, proprio
nell'isolamento e nella pace delle pinete, trovavano questi
luoghi come ideali per le loro ispirazioni. (Il
Tirreno)
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