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Rosignano Marittimo ieri |
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1928 - La nuova strada verso Rosignano Solvay (oggi via della Repubblica) |
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A SUA ECCELLENZA IL Ministro dell’Interno - Roma |
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La nuova strada "direttissima" Collega in maniera rapida ed agevole, Rosignano Solvay con il capoluogo. Si diparte praticamente dal cancello della Fabbrica con diramazioni verso il centro servizi, l'ospedale e la stazione ferroviaria, raggiunge e costeggia le scuole elementari ed il campo sportivo per continuare ad allungarsi, dritta come una lama, verso i tornanti di Rosignano Marittimo. È ben progettata, ha una larghezza di quattordici metri e, ai suoi margini, sono state messe a dimora ben quattrocento piante di pini e di platani. Via della Cava perde buona parte della sua funzione antica. Resta il cardine del secolare itinerario che dal paese sulla collina porta a Castiglioncello e Livorno e nulla più. Il grande viale, che dopo accordi fra Amministrazione Comunale e Direzione dello Stabilimento, è stato alfine subappaltato qualche anno prima alla ditta Serredo Serredi, colma l'avvertita lacuna di spediti collegamenti tra i due importanti centri della nostra terra. Finalmente consente percorsi spediti verso la fabbrica e le sue strutture. È proprio il caso di ripetere l'avverbio «finalmente». La realizzazione dell'opera si è fatta attendere troppo, infatti. Il dott. Gino Vestrini torna ad insediarsi il 30 luglio 1928 a Palazzo Civico, in veste di primo cittadino, dopo aver accettato la nomina podestarile, tenuta a sua disposizione. Uno dei primi atti del primo podestà locale, dopo l'insediamento è quello di scrivere a Costanzo Ciano. La lettera chiede all'illustre intestatario l'autorizzazione ad intitolargli la moderna arteria. Il Ministro delle Comunicazioni, però cortesemente rifiuta, lo dice un preciso documento. Il 28 ottobre, nella ricorrenza della Marcia su Roma, avviene comunque l'inaugurazione. Non è una cerimonia grandiosa. Manca di squilli, manca di clamore. Forse le cause sono da ricercarsi nel mancato assenso di Ciano a concedere al viale il suo nome, o forse per la lunga attesa. Il grande viale inizia il suo cammino in tono minore, dopo un mucchio di anni perduti. Sintesi da: "La ciminiera dimezzata" di Celati-Gattini |
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Lo
sbocco al mare
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