Rosignano Marittimo ieri

1954 - La nuova sede del Municipio  (fonte C.R.M.)

I duri anni del dopoguerra 
Dal 1945, anni in cui si inizia l’era post bellica, certamente la vita non è stata affatto facile per nessuno. Chi ha vissuto quegli anni, per esempio dal 1945 al 1960, sa benissimo cosa fosse la società di quel tempo: miseria a ballini, gravi malattie come la Tbc lungi dall’essere debellate, tanto che era frequente trovare i cosiddetti sanatori. Tanta disoccupazione e chi aveva la fortuna di lavorare lo faceva per dodici tredici ore al giorno, compresi i festivi. Si lavorava in fabbrica, negli stabilimenti della meccanica, del vetro, della ceramica. Contavano assai le raccomandazioni del prete e le informazioni del maresciallo dei carabinieri. I ragazzi andavano a imparare i mestieri.  Soltanto una minoranza proseguiva con gli studi. Era l’epoca in cui per accedere alla scuola media ci voleva l’esame di ammissione. I vestiti si riusavano con le stoffe rivoltate. I cappotti non dovevano mai consumarsi. La carne si mangiava una volta alla settimana. I ristoranti erano sconosciuti, così come il tempo libero. I divertimenti per i giovani erano pochi e di natura solitamente parrocchiale. Questo era lo spaccato di quella società in cui i sessantenni di oggi hanno vissuto e cresciuto i propri figli.

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