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Il problema della cultura nel nostro Comune ha avuto andamenti
diversi secondo le epoche rispecchiando le vicende politiche e
socioeconomiche che si sono verificate a livello nazionale. Nel
1787, fu nominato il primo maestro a Castelnuovo. Nel 1809 due
insegnanti facevano scuola nel capoluogo ad un gruppo di ragazzi
che frequentavano le lezioni suddivisi in due turni. Nel 1844 i
ragazzi che frequentavano corsi regolari erano ottanta. Si
procedette successivamente alla costruzione di edifici destinati
solo all'insegnamento. Nel 1849 sorse, ad esempio, una scuola
anche a Nibbiaia. Successivamente all'Unità d'Italia, oltre al
personale insegnante, operavano nella scuola anche gli
Ispettori scolastici, che venivano
eletti fra i cittadini del nostro Comune. In precedenza le scuole erano
in castello, nel 1862 passano nei locali della vecchia e soppressa
Compagnia del Sacramento, poi di nuovo
in castello. In quest'anno venne creata la prima sezione di scuola femminile, ove, come
in quella
maschile, si potevano frequentare i corsi «minori» e quelli di «secondo
grado». Nel 1906 fu costruita la scuola «Santo Novaro» a Vada e nel 1908, la scuola «Carducci» a Rosignano
Maritttimo. Successivamente l'assistenza e l'insegnamento fu
rivolto anche ai bambini della prima infanzia e, già nel 1914, fu
dato vita, a Rosignano Marittimo, ad un asilo infantile capace di
ospitare 100 bambini in età pre scolare. Lo sviluppo della
edilizia scolastica pubblica particolarmente intensa nel Comune e
l'attenzione rivolta ai problemi della scuola, crearono le condizioni
per la diminuzione degli analfabeti che erano il 63% della popolazione
nel 1871 e il 37% nel 1911. |