Rosignano Marittimo ieri   

 

11 luglio 1984 - 40° anniversario del passaggio del fronte - Commemorazione delle vittime di Rosignano M.mo

  Detti le indicazioni agli americani per espugnare Rosignano Marittimo, che sapevo tenuto da un gruppo di soli quattro o cinque tedeschi. Nel bombardamento alleato su Rosignano morirono cinquanta-sessanta persone: era di luglio e si dovettero bruciare i cadaveri perché non c’erano casse e c'era un fetore che faceva spavento. In questa opera fui aiutato da una squadra di vadesi che al comando dell’ing. Aldo Morelli ebbero cura di bruciare molti cadaveri che era assolutamente impossibile trasportare al cimitero. Facemmo una fossa comune. Indicai agli americani una strada secondaria che dalla Via Pisana, alle Badie, saliva a Rosignano Marittimo e fornii loro l’ubicazione del castello, dove erano barricati questi pochi tedeschi. Seguendo queste indicazioni gli alleati eliminarono la resistenza tedesca. Il paese di Rosignano era una rovina completa: la chiesa squarciata, le case semidistrutte o lesionate, completamente disabitato suscitava un ‘impressione tremenda. Dopo la liberazione di Livorno cominciò a tornare una calma relativa. Il Comune fu trasferito a Rosignano Solvay, partì l ‘Ospedale da campo che si era installato nella Caserma della R. Guardia di Finanza a Vada. (Dalle memorie di Don Antonio Vellutini scaricabili dal sito)

Rosignano Marittimo - Ieri