L'anno seguente esce il singolo Balliamo ancora un po'. Negli Lp Noi non cresceremo mai (1984), e Baci rossi (1986), l'artista lascia ampio spazio all'elettronica, senza però ottenere successo.
Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo 1987 (Bolero) che la vede ultima classificata, segue un silenzio artistico interrotto nel 1992 dalla pubblicazione di un album più maturo quale L'anime nere, che però non ha la giusta promozione a causa di contrasti con l'etichetta discografica.
Nel 1994 viene pubblicata un'interessante raccolta intitolata Malanima: Successi ed inediti 1969-1994 per i 25 anni di carriera; la raccolta contiene anche due pezzi scritti per lei da Claudio Baglioni nel 1972. Nel 1995 vince a Castiglioncello il Premio Ginori.
Nel 1997 esce anche Nada Trio, a testimonianza di un'attività concertistica basata su esecuzioni intense accompagnate da arrangiamenti essenziali, ma comunque raffinati.
Nel 1999 presenta al Festival di Sanremo il brano Guardami negli occhi, ottenendo una certa visibilità e riscuotendo anche l'attenzione di Adriano Celentano che la vuole nel brano Il figlio del dolore (2001), di cui offre un'interpretazione intensa.
Gli ultimi dischi la vedono pertanto autrice di grande spessore per quanto concerne sia i testi che le musiche. Nell'album Dove sei sei (1999) ha collaborato con Mauro Pagani. Nel 2001 ha pubblicato L'amore è fortissimo il corpo no, improntato al rock. Tutto l'amore che mi manca esce nel 2004, prodotto da John Parish. Nel 2005 collabora con Massimo Zamboni per una serie di concerti e per un album live intitolato L'apertura. Nel 2006 torna con una raccolta intitolata Le mie canzoncine 1999-2006 con le migliori ballate incise negli ultimi dischi, unitamente a Scalza, nuovo singolo dalle gradevoli sonorità estive.
Nel 2007 partecipa a Sanremo 2007 con il brano Luna in piena e pubblica l'omonimo album.
La sua Ma Che
Freddo Fà è la colonna sonora del film che
rappresenta l'Italia a Cannes "Mio fratello è figlio
unico"
Il 30 luglio 2009 presenta alla Limonaia
il suo libro «Il mio cuore umano» edito da Fazi. In
questo suo primo romanzo che è un viaggio nella memoria,
in particolare nel mondo dell’infanzia, si racconta e
scopre tutte le carte.
(Fonti varie e Wikipedia)
Nada Malanima ha
un suo sito:
www.nadamalanima.it
