
| Paolo Pagnini, fotoamatore da sempre, si mette in evidenza subito conseguendo riconoscimenti in Italia e all’estero; dall’84 sceglie la strada del professionismo con grande entusiasmo; collabora con varie testate editoriali anche estere; si dedica all’insegnamento della tecnica fotografica, composizione e critica dell' immagine; nel 1995, l’affiliazione al gruppo “Rodolfo Namias”, imprime una decisa svolta artistica a tutti i suoi lavori fotografici; insieme a pochissimi altri appassionati, riprende i processi delle antiche tecniche di stampa, producendo delle vere e proprie opere d’arte per esposizioni in tutto il mondo; moltissime sue opere fanno parte di gallerie e collezioni private. |
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Giugno 2009 aggiunte 36 foto su "Paesaggi toscani" |
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ALBUM |
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I vari volti della spiaggia |
Paesaggi toscani |
Tramonti |
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Antiche tecniche di stampa |
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Argirotipie |
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Callitipie |
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Cianotipie |
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Gomme bicromate |
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ANTICHE TECNICHE DI STAMPA FOTOGRAFICA
Supporto,
strato fotosensibile, struttura della superficie: anche questo è fotografia...
Seguire nuove strade, dalle esperienze dei fotografi che ci hanno preceduto,
riappropriarsi di una manualità che lentamente va perdendosi in un periodo
di fast photo come l'attuale.
Sotto
il termine di "antiche tecniche di stampa" vengono racchiusi tutti
quei procedimenti fotografici nati con la fotografia (1839), e utilizzati
per circa 80 anni, fino alla sua totale industrializzazione. Ognuno
di questi procedimenti è stato il massimo della evoluzione tecnologica,
della moda e della espressione artistica del periodo nel quale fu impiegato.
Non
furono creati appositamente per fini artistici, in opposizione alla
fotografia "convenzionale", erano essi stessi la fotografia
convenzionale, parte integrante della sua storia. Sono
vecchi procedimenti, ma non morti né superati!
Tecnicamente
alcuni danno dei risultati oggettivamente irraggiungibili con le attuali
carte da stampa, con in più una stabilità nel tempo ampiamente superiore.
Fattore di non secondaria importanza! Permettono inoltre al
fotografo/estimatore di riappropriarsi di una manualità quasi totalmente
perduta nel tempo. Manualità non fine a se stessa, ma atta a restituire al
fotografo, all’artista una grande possibilità di intervento su tutti i
parametri, che compongono la ”foto" dal colore o tono dell'immagine,
alla texture, sino al pregio o qualità del supporto. La macchina
fotografica, per quanto raffinata ed evoluta, torna ad essere un semplice
mezzo tecnico di secondaria importanza nelle mani del fotografo che ha
ritrovato la possibilità di adattare il materiale sensibile/materia ai
propri gusti e scopi. La possibilità di stampare il proprio negativo con
tecniche totalmente diverse, amplia la creatività, permettendo di scegliere
o di modificare il procedimento in funzione dell’immagine che si è
previsualizzata. Queste tecniche consentono di riappropriarci della nostra
creatività e di esprimerci attraverso quei valori estetici che permettono
di "dare la propria immagine del reale".
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Se l'arte della fotografia in generale, ti affascina e le antiche tecniche di stampa ti interessano, puoi chiedere consigli all'autore di queste foto. |
Da qui |
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