LA "RUOTA" DELLA COMUNITA' DI ROSIGNANO
(1829-1866)

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Fig.1Doc. 1- A.S.C.R.M, Serie 8, Filza n. 360. Con tale documento si dimostra che i rapporti tra l'Ospedale di Pisa e la comunità di Rosignano, per quanto riguarda il problema dell'infanzia abbandonata, sono antecedenti l'anno 1829

Fig.2Doc. 2 - Istruzioni, relative allo stabilimento in Rosignano di un Comodo ove ricevere le Creature di quel Territorio nate da incerto padre da trasmettersi susseguentemente ai RR Spedali Riuniti di S. Chiara e Trovatelli di Pisa, in A.S.C.R.M, fondo Gattatelli, Serie 3, Filza n.88. Queste istruzioni regolavano l'assistenza all'infanzia abbandonata.

 

Fig.3 Doc. 3a, 3b, 4 - Registro dei Gettatelli esposti alla ruota di Rosignano ed inviati ai RR  Spedali Riuniti di Pisa          

Fig.4 - Doc. 5 - Notificazione, 3 dicembre 1829, in A.S.C.R.M, fondo Gettatelli, Serie 3, Filza n. 88. - Rappresenta l'atto formale di inizio dell'attività della ruota di Rosignano

 

Fig.5 - Doc. 6,7 - A.S.C.R.M, Serie 3, Filza n. 88 - Rappresenta il certificato comprovante l'avvenuta consegna del bambino presso l'ospedale di Pisa indispensabile per ricevere il compenso spettante all'espresso.

Fig.6 - Doc. 8 - Certificato, in A.S.C.R.M., fondo Gettatelli, serie 3, filza n. 88 Rappresenta il primo certificato comprovante l'avvenuta consegna della prima creatura trovatella di Rosignano presso l'ospedale di Pisa

 

Fig.7 - Doc. 9 - Mostra la finestrella in cui era ubicata la ruota di Rosignano dopo la chiusura di quella in via del Poggetto, secondo i ricordi di Giovanni Nannerini

Fig.8 - Doc. 10 - II vicolo dedicato alla memoria della famiglia Nannerini

 

Fig.9 - Doc. 11 - Notificazione, 12 marzo 1818, in A.S.C.R.M., serie 3, Filza n. 155

 

Fig.10 - Doc. 12 - Notificazione, Nuova tariffa degli annui salari e vestiario per i Trovatelli dell'Ospizio di Pisa, 18 settembre 1818, in A.S.C.R.M., serie 3, Filza n. 155. Rappresenta il tariffario dei salari corrisposti alle balie e tenutari oltre l'elenco del vestiario di corredo ai trovatelli, in base all'età del bambino.

 

Fig.11 - Doc. 13a - Lettera del Cav. Giuseppe Schippisi commissario dell'ospedale di Pisa inviata al Gonfaloniere della comunità di Rosignano, 14 novembre 1818, in A.S.C.R.M., serie 3, filza n. 155. Nella lettera si sollecita il Gonfaloniere a trovare una immediata dimora ai gettatelli, presso i contadini della zona.

Fig.12 - Doc 13b - Lettera del Cav. Giuseppe Schippisi commissario dell'ospedale di Pisa inviata al Gonfaloniere della comunità di Rosignano, 14 novembre 1818, in A.S.C.R.M., serie 3, filza n.155.  Seconda ed ultima pagina della lettera.

Fig.13 - Doc 14a - Istruzione per i Sigg. Parroci e avvertimenti per i Bali sopra le creature de' Regi Spedali Riuniti di Santa Chiara e Trovatelli di Pisa, 18 luglio 1820, in A.S.R.C.M., serie 8, n. 360. Rappresenta il frontespizio del libretto di Lodovico Laverti, esempio dell'unico documento attestante l'idoneità sociale del gettatello.

Fig.14- Doc 14b - Istruzione per i Sigg. Parroci e avvertimenti per i Bali sopra le creature de' Regi Spedali Riuniti di Santa Chiara e Trovatelli di Pisa,181uglio 1820,in A.S.R.C.M., serie 8 n°360 Rappresenta lo stemma dell'ospedale dei Travatelli di Pisa, riportato nel libretto di Lodovico

Fig.15 - Doc. 14c - Istruzione per i Sigg. Parroci e avvertimenti per i Bali sopra le creature de' Regi Spedali  Riuniti di Santa Chiara e Trovatelli di Pisa, 18 luglio 1820, in A.S.R.C.M., serie 8, n. 360.  In questa pagina del libretto si certifica il primo affidamento a balia di Lodovico presso Teresa di Ermenegildo Giovanetti, residente in località Pieve Fosciana in Lucchesia, in data 23 luglio 1820 cinque giorni dopo la sua nascita.

Fig.16 - Doc 14d - Istruzione per i Sigg. Parroci e avvertimenti per i Bali sopra le creature de' Regi  Spedali Riuniti di Santa Chiara e Trovatelli di Pisa, 181uglio 1820, in A.S.R.C.M., serie 8, n. 360.    Rappresenta il frontespizio del libretto di Lodovico Laverti, esempio dell'unico documento attestante l'idoneità sociale del gettatello. Ultima pagina del libretto in cui Lodovico annota di suo pugno di aver ricevuto il compenso per la manodopera prestata presso il suo tenutario e la gratitudine per l'istruzione impartitagli.


Le due foto sottostanti non fanno parte del libro, ma sono presenti su Internet. Si è deciso di aggiungerle a chiarimento ulteriore (N.d.R.)

L'antico Ospedale dei Trovatelli Pisa
La Ruota, oggi visibile all'interno del Centro, era posta in origine all'esterno dell'edificio che dal 1414 ospitò il Brefotrofio; nel 1921 venne rimossa e collocata nell'attuale posizione. A partire dal XV secolo è attestato l'uso della Ruota, costituita da un tamburo rotante sul quale veniva adagiato il bambino; fatta girare, la ruota consentiva il recupero del neonato all'interno dell'edificio.La grata esterna serviva a limitare il numero dei bambini da accogliere, consentendo il passaggio soltanto a neonati.

 

L'Ospedale di S.Spirito in Roma
E' uno dei più antichi d'Europa. A sollecitare papa Innocenzo III affinché si edificasse un ospedale sulla riva del fiume per il ricovero, oltrechè dei vecchi e degli infermi, anche dei fanciulli abbandonati, fu un sogno: un angelo denunciava le colpe di madri snaturate che solevano gettare nel Tevere i corpicini dei neonati indesiderati. Ecco il significato di quella rota ancora visibile a sinistra dell'ingresso principale in Borgo Santo Spirito. È l'antica tradizione della "ruota degli esposti":  Qui i bambini illegittimi, accolti dalla priora, venivano marchiati con una doppia croce sul piede sinistro e nuovamente "esposti" nella ruota per una eventuale adozione. I piccoli venivano registrati come filius m. ignotae, dove m. stava per matris, ma, dato che il punto non era mai considerato, la lettura diveniva "filius mignotae", da cui ne derivò il termine "figlio di mignotta" in romanesco.

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