Morfologia e geologia delle Secche di Vada
 

  di  R. Mazzanti, E. Aiello, C. Bartolini, G. Gabbani, E. Pranzini, G. Valleri
  

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Fig.15 –  Profilo Sparker attraverso la faglia di direzione NNW-SSE che, ad est del Faro, mette a contatto il Flysch calcareo marnoso del Cretaceo superiore con la serie neoautoctona. Per l’ubicazione del profilo vedi fig. 8.
 

Fig. 16 A - Profili Sparker (A, C, D) e SBP (B) relativi all’importante dislocazione tettonica che delimita verso ovest la parte settentrionale del Graben delle Secche di Vada. I profili rappresentati in figura sono fra quelli utilizzati per il modello di fig. 17. Per l’ubicazione vedi fig. 8.
 

Fig. 16 B - Profili Sparker (A, C, D) e SBP (B) relativi all’importante dislocazione tettonica che delimita verso ovest la parte settentrionale del Graben delle Secche di Vada. I profili rappresentati in figura sono fra quelli utilizzati per il modello di fig. 17. Per l’ubicazione vedi fig. 8.
 

Fig. 16 C - Profili Sparker (A, C, D) e SBP (B) relativi all’importante dislocazione tettonica che delimita verso ovest la parte settentrionale del Graben delle Secche di Vada. I profili rappresentati in figura sono fra quelli utilizzati per il modello di fig. 17. Per l’ubicazione vedi fig. 8.
 

Fig. 16 D - Profili Sparker (A, C, D) e SBP (B) relativi all’importante dislocazione tettonica che delimita verso ovest la parte settentrionale del Graben delle Secche di Vada. I profili rappresentati in figura sono fra quelli utilizzati per il modello di fig. 17. Per l’ubicazione vedi fig. 8.
 

Fig.17 Modello tridimensionale relativo ai fondali e all’orizzonte e della zona, indicata in fig. 8, centrata sull’allineamento tettonico che costituisce il bordo occidentale del Graben delle Secche di Vada. Alcuni orizzonti intermedi, riportati sulle sezioni, indicano il tipo di deformazioni subite dalla serie pleistocenica. Il modello deriva dalla riproduzione fotografica di tratti di profili Sparker riportati su lastre di plexiglass. L’angolo di presa è quello che consente la migliore identificazione delle strutture.
 

Fig.18 – Carta dell’orizzonte c (isocronopache rispetto al fondo in m/sec) in corrispondenza del Graben delle Secche di Vada (da BARTOLINI et al., 1979, modificato) e relative principali linee tettoniche. Nella stessa figura è riportata, per confronto, anche la faglia di Rosignano.
 

Fig.19 A - Il fondo a Posidonia tra il Faro e il litorale
 

 

Fig.19 B - Il «ciglio interno» delle Secche (versante settentrionale), in roccia quasi priva di incrostazioni organiche, corrisponde a uno specchio di faglia
 

Fig.19 C - Altra visione del ciglio interno, qui ricoperto da incrostazioni del coralligeno
 

Fig.19 D - Gli Strati del Flysch calcareo marnoso affioranti lungo il «ciglio di fuori » abbondantemente ricoperti dalle incrostazioni organiche del coralligeno
 

Fig.19 E - Il «ciglio di fuori » completamente ricoperto da incrostazioni organiche del coralligeno
 
Fig.19 F - Il fondo sabbioso (oltre i 50 m di profondità) alla base del «ciglio di fuori» mostra ampie increspature da corrente.
 

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