Gabbro oggi
Villa Mirabella in stato di abbandono

      Le ville sulle colline
Nell'area pisano-livornese i primi cambiamenti sull'assetto fondiario cominciarono a verificarsi dopo la definitiva caduta di Pisa per mano di Firenze (1509), quando ebbe inizio una massiccia infiltrazione di ricche famiglie fiorentine (nobili, mercanti, ecc.) che investirono nell'acquisto della terra. Nel '600, e ancor più nel '700, la crescita economica indotta dal porto franco di Livorno attrasse commercianti e imprenditori (spesso stranieri), che reinvestirono le loro ricchezze nella costituzione di vaste tenute nel territorio circostante alla città. Sui Monti Livornesi - ed al fenomeno non sfuggirono neppure le colline intorno al Gabbro - sorsero così, secondo una moda dell'epoca, bellissime ville di campagna. Villa M
irabella fu costruita dai Signori Finocchietti, famiglia livornese di origine francese (Feinolliet), probabilmente intorno alla metà del Settecento; è certo che nel 1758 l'edificio era già esistente. Successivamente, il marchese Vittorio De Ghantuz Cubbe acquistava al Gabbro (1886) una vasta proprietà fondiaria comprendente: villa Mirabella, dove fu costruito il torrione della recinzione, la relativa fattoria, con locali per lo stoccaggio e la lavorazione dei prodotti agricoli (frantoio) e diciotto poderi. Nell'ottobre 1918 si decide di aprire a villa Mirabella, per la frazione più povera e più colpita dal colera un secondo lazzaretto. Le scuole sono chiuse. Si acquistano casse da morto per i più poveri. Tutti i medici si impegnano al massimo. La situazione si normalizzerà solo a fine anno. Nel dopoguerra un momento di "gloria" come scenario per alcune scene del film "La villeggiatura" tratto dal romanzo di Goldoni.

Gabbro oggi

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