Gabbro oggi
L'organo del 1821   (Pievano Domenico Tommasi)
Sopra la porta di ingresso è posto l'organo, costruito da G.Tamiati nel 1821 sostenuto da quattro mensole in legno decorate con motivi fitomorfi. Nella parte centrale del parapetto esterno, due angeli con trombe sostengono la cornice con la seguente iscrizione: G.TAMIATI/ FECE/1821. Il ballatoio in legno è l'unica parte superstite dell'organo che fu sostituito nel dopoguerra. Da:"Guida ai beni storici e artistici di Rosignano Marittimo" di B. Allegranti
Nuovo organo eretto per la prima volta in questa chiesa pievania del Gabbro il di 7 di marzo
1820. Era già molto tempo, che da questa popolazione si desiderava di arricchire questa chiesa di un organo per maggior decoro delle sacre funzioni, e già più volte n’erano stati fatti vari progetti. Finalmente, nel mese di dicembre dell’anno 1819, fu formata una questua generale per
tutto il paese ed animando gli individui d’ogni famiglia riuscì felicemente nel suo intento, talché nel mese di marzo dell’anno corrente 1820, avendo già incassato una somma sufficiente di denaro, poté comprare in Pisa un organo nuovo con l’aggiunta di una banda portatile che fu trasportato poi in questa chiesa pievania il di 7 del mese suddetto, e collocato provvisoriamente dietro l’altar maggiore, ove trovasi di presente; questo organo con la suddetta banda fu comprato per il prezzo di scudi cento diciotto, 1. sette senza includervi in questa somma non poche spese occorsevi prima che fosse in questa chiesa in grado da potervi suonare. Presentemente, si pensa di perfezionare questa opera col fabbricare un’orchestra su la porta principale di questa chiesa, ove poterlo stabilmente collocare.
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Nuova orchestra eretta in questa chiesa pievania del Gabbro nel mese di aprile dell’anno 1821.
Ai primi del mese di marzo dell’anno suddetto 1821, si cominciò il lavoro della nuova orchestra da alcuni legnaioli ed intagliatori fatti venire dalla città di Livorno, essendo capo mastro Francesco Ciampi di detta città, la quale orchestra restò perfettamente terminata il giorno quattordici di aprile del medesimo anno; questa fu fatta fare tutto a spese di Giuseppe Tamiati di questo luogo, il quale sborsò a tale oggetto 1. ottocento circa e vi fece collocare nel mezzo il proprio nome, e in questa circostanza il pievano Domenico Tommasi pensò a far fare un piccolo battistero sotto dell’orchestra a guisa di cappelletta centinata che, oltre a render decente questo locale, che prima non era, servì ancora di opportuno ripiego per nascondere la vistosità della scala per salire all’orchestra medesima; questo lavoro costò al pievano suddetto centodieci lire, sei soldi e otto danari.
[Archivio diocesano di Livorno, pieve di S. Michele del Gabbro, Nuovo Campione] - (Da: "La storia della pieve di San Michele e della Compagnia della Natività di Maria del Gabbro" di Lando Grassi, Paola Ircani Menichini, Corrado Palomba)

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