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Questa monografia è frutto di un lungo e approfondito lavoro di
ricerca sui territorio e sulle fonti di archivio svolto dal Gruppo
Archeologico Paleontologico Livornese, che già in passato si è
occupato con successo dell’indagine di altri aspetti di storia
locale, quali gli acquedotti e i mulini.
In particolare il volume è dedicato ad indagare le modalità di
insediamento nel territorio livornese, dall’età antica fino alla
prima metà del XX secolo, dell’attività manifatturiera volta alla
cottura dei materiali impiegati nell’edilizia (calce) e nel consumo
domestico di cibi e bevande (ceramica e vetro). Lo studio dimostra
come nel nostro territorio la lavorazione dei minerali non metallici
abbia origini
millenarie e come le fornaci abbiano mantenuto a lungo un carattere
artigianale, con peculiarità costruttive e funzionali spesso
immutate per secoli; solo verso la fine dell’Ottocento le
innovazioni delle tecniche edili e l’ampliamento della domanda dei
materiali determinò la concentrazione della produzione in grande
imprese e l’espansione del commercio dei manufatti. L’opera, dopo
una prima parte dedicata alla descrizione delle materie prime e dei
combustibili, delle
tipologie delle fornaci e dei vari sistemi di cottura, analizza
nella seconda parte la trama distributiva delle molteplici
manifatture presenti in ciascuna delle tre Comunità studiate
(Livorno, Collesalvetti, Rosignano M.mo), con precisi riferimenti
cartografici ed un’ampia iconografi. |