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1932 - Il 5 luglio 1928,
dopo 3 mesi di lavoro, nella baia del Quercetano,
viene inaugurato un nuovo ed elegante stabilimento balneare,
il Mare Nostrum con la caratteristica pagoda. Scomparirà durante la
guerra. |
Si
doveva chiamare «Il Sorriso» e sarebbe stata
denominazione simpatica e ben azzeccata. Invece ha il nome
pretenzioso, in linea con la retorica del momento, di «Mare
Nostrum». Il proprietario, Folco Salvadori, decide così, ed
organizza una cerimonia ben articolata nell'arco di una
intensa
domenica di prima estate.
La
struttura, non priva di servizi e di soluzioni moderne ed
anche originali, viene benedetta alle 10 del mattino, sotto il
sole già alto, dal parroco Don Carlo Gradi. Subito dopo la
signorina
Tina Salvadori, manda in frantumi la tradizionale bottiglia di
champagne che «battezza» ufficialmente il nuovo complesso
balneare annidato nel golfo. Fa gli onori di casa, con
fascino e grazia, la contessa Ginori Conti. Fitto ed
entusiasta il pubblico presente, composto da gerarchi e da
parecchie personalità della colonia villeggiante. Non manca
il Prefetto.
Ma
il bello deve ancora succedere. Così commenta il quotidiano
«Il Telegrafo» di Livorno con toni ammiccanti, scrive
infatti testualmente: «La sera, dalle 17 in poi, fu tutta
una grande festa. Rinfresco e ballo pomeridiano, cena e
veglia danzante protrattasi fino al mattino».
(Breve sintesi
ricavata dai volumi "Quaderni di storia" di Celati -
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I.E.P.I) |