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Punta REGHINI
(nell'uso comune Righini) perché?
Nel secondo decennio del secolo scorso, il promontorio era
praticamente diviso fra i Milani (la famiglia di Luigi Milani
sovrintendente agli scavi archeologici e nonno di don Lorenzo Milani)
proprietari delle ville "Il Ginepro" e l'adiacente "Il Bel Verde"
oltre a terreni nella parte a nord fino alla villa dei Sanseverino e a
sud con i terreni poi venduti al Dr. Carradori per costruire l'Hotel
Saint Vincent ed a Sergio Tofano per la villa davanti allo stesso
Hotel.
Il
promontorio prende però nome dall’ altro proprietario, il Gen. Conte
Alberto Costa
Reghini, la cui figlia Nerina ha sposato il barone Patrone, da cui
poi si separò. In tempi successivi la proprietà passò a Carlo, poi a
Silva, e poi pur restando in famiglia, passò di nome
per ragioni di successione femminile: prima ai Dotti, poi ai Miraglia, anche esse famiglie ferraresi. Poche quindi le ville nascoste fra i
folti ginepri, oltre a quelle dei Milani e Righini, quella del
commendator Saverio Parisi titolare dell'impresa costruttrice
della ferrovia, (oggi Hotel), della contessa Memmy Strozzi figlia del
pittore Corcos, dei
Martinetti (adiacente a Corcos) e del prof. Sambalino fra la torre e Parisi. Più avanti
verso sud la villa dei Salghetti e la villa "La Mugginara", quindi la
strada finiva. Anche l'ing. Giuseppe de Montel terminata la ferrovia e
la stazione ebbe come Parisi del terreno dove costruì la sua villa che
poi sarà Godilonda. Estevan Faccenda (1923) ricorda oggi (2007),
che all'età di 12 anni,
mancando ancora l'acquedotto sul promontorio si era organizzato per
rifornire in estate con un carretto a mano, le ville della punta, con
piccole damigiane da 12 litri di acqua fresca, prelevata dal pozzo di
casa a Portovecchio; villa Reghini era fra i suoi "clienti"
ed al piano terra riservato al personale di servizio abitava sua zia
come custode. Il Gen. Conte
Alberto Costa Reghini fu Segretario del Consiglio Comunale nel
1901, al momento nel quale si discuteva sul dove realizzare la
scuola elementare nel capoluogo, a Vada ed a Castiglioncello. |